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Un Patologo e il Ponte DUE MISSILI SUL PONTE …DEBACLE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INVITO AL VICE MINISTRO CIACCIA

 

di Cosimo Inferrera

Rientro da S. Fratello e dintorni - la Svizzera di Messina, le cui bellezze i messinesi conoscono poco e frequentano ancor meno al contrario dei palermitani - riordino dei quotidiani ... e che trovo ? Su Gazzetta del Sud del 20 Gennaio 2012, a pag. 31 in Cronaca di Messina un titolone a piena pagina, cinque colonne ed una fantasmagorica locandina: <Gestione del territorio, lo sviluppo possibile>,a firma di Sebastiano Caspanello. Scrive proprio quella penna molto apprezzata del quotidiano messinese, che già il 18 Giugno 2011 aveva riferito in modo compiuto sulle <Tre Aree Tematiche> proposte da <Non solo Ponte>, approvate all’unanimità dalla Commissione Ponte con lo spirito di <Messina Città benedetta>, poi trasmesse al Signor Sindaco di Messina in vista dell'APQ.

In testa all'articolo di venerdì 20 u.s. si legge: "La quarta Circoscrizione convoca un consiglio straordinario per dibattere sui temi fondamentali legati all'urbanistica e non solo". L'evento, a cui sono stati invitati amministratori locali, deputati nazionali e  regionali, l'Università, si terrà venerdì 27 Gennaio alle 17.30 presso la "Pineta Sporting Club" del Torrente Trapani.

Al centro del dibattito un corposo quanto ambizioso o.d.g. su: 

1. Tutela del territorio da mettere in sicurezza cogliendo i frutti degli studi effettuati dall'Ordine degli ingegneri con particolare attenzione per i torrenti scoperti e coperti - 

2. Riformare la normativa urbanistica in Sicilia -

3. Prevedere per i futuri insediamenti edilizi il non utilizzo di altro e nuovo suolo attraverso la c. d. perequazione da aree collinari già densamente abitate ad aree sottoutilizzate, pianeggianti, semicentrali -

4. Stornare le risorse per il Ponte sullo Stretto a favore della infrastrutturazione e della messa in sicurezza del territorio della Provincia -

5. Non rilasciare nuove concessioni edilizie ove manchino e siano insufficienti le opere di urbanizzazione e se non previa ricezione del saldo dovuto ... -

6. Utilizzare lo strumento delle STU con procedure chiare e trasparenti per riqualificare vaste aree -

7. L'ultima proposta all'Università: <Attivare o riorganizzare corsi di laurea che possano creare nuove professionalità nei campi della progettazione e della pianificazione ambientale ...

Mastico amaro: “ Si chiede all'Università di intervenire su questioni vitali come queste soltanto ora, dopo che il territorio di Messina e provincia si va sgretolando ed il Ponte sullo Stretto sarebbe al passaggio finale dell'approvazione del progetto esecutivo ? Osservo però come tutti i punti appaiano importanti ed attuali. Il presidente della IV Circoscrizione Quero scansa le accuse di demagogia: "Non ci sono fondi, è la classica risposta. I fondi ci sono, basta capire le vere priorità"

Però il punto 4, così decisamente preordinato alla sua risoluzione distruttiva, lascia enormi varchi critici al perpetuarsi di conflitti di interessi in un groviglio inestricabile da decenni nell'Area dello Stretto ed al consolidarsi di una colpevole disinformazione sull’enorme potenzialità di crescita che il Ponte di Messina potrebbe esercitare non solo nell'Area Vasta dello Stretto ma sull'Italia intera, vera e propria clava  per lo sviluppo dell'Europa e del Mediterraneo.

In questa prospettiva - che può sembrare parolaia e di parte – vorrei chiedere:

Gli amici della IV Circoscrizione conoscono cosa sia un <project financing> ? Costoro hanno mai allungato lo sguardo sugli immensi vantaggi procurati alle comunità dalle grandi infrastrutture realizzate con questa procedura, a far tempo dalla ottocentesca Metropolitana di Londra in avanti ? Insomma sanno che sono in ballo circa 40 mila posti di lavoro durante la costruzione e diverse migliaia dopo l’apertura ?

Gli amici conoscono i principi ispiratori del Processo di Barcellona, il Patto di Agadir, gli accordi della Lega pan-Araba ed Euro-mediterranea, momentaneamente in crisi per i ben noti avvenimenti di instabilità nordafricana, ma pur sempre vigenti e validi strumenti di pace e cooperazione tra i popoli di questa parte del mondo, che ci vede in posizione centrale e strategica ?

Gli amici sono informati sull’allargamento del Canale di Suez ormai prossimo alla ultimazione, il che consentirà il passaggio di porta container fino a 500 mila tonnellate ? Sanno che per lenire il peso degli enormi premi assicurativi gli armatori non vedono l’ora di toccare terra in un porto sicuro e scaricarvi la merce ?

Hanno valutato che una preferenziale meta di questi giganti potrebbero essere Augusta e Pozzallo, fra i pochi a possedere pescaggi delle banchine e retro porti idonei alle specifiche necessità ?

Hanno preso in esame il fiume di ricchezza che potrebbe sbarcare dalle loro stive in termine di materiali, di scambi commerciali, di innesco ai pre-lavorati, di attivazione dei trasporti per via aerea e terrestre ?

Conoscono il Progetto ARGE, che silenziosamente fermenta nelle viscere della Regione Siciliana e che alla fine potrebbe escludere proprio Messina se il Ponte – come pare - resterà un’opera morta ? Se insieme a chi non ci vuole bene (almeno mezza Italia fra questi …) facciamo di tutto perché questo succeda - cioè che il Ponte non si faccia - gli amici della IV Circoscrizione possono escludere che, entro uno-due anni, enormi mostri galleggianti facciano inorridire Scilla e Cariddi, mettendo in fuga Colapesce, delfini e pesce spada, per raggiungere Gioia Tauro ? Gli accaniti protettori di uccelli saranno così tacitati, ma ai poveri pesci, muti e lontani dai nostri occhi, alle attività rivierasche siculo-calabre continuamente disturbate o impedite chi penserà mai ?

Gli amici hanno considerato che l’attuale Progetto del Ponte ne farebbe solo una stupefacente struttura di <transito> ? Sanno che con delle opportune predisposizioni, proposte da <Non solo Ponte>,  senza alcuna modifica strutturale l’opera assumerebbe la configurazione di <Ponte territorio>, polo carismatico per l’attrazione dei capitali privati necessari al project financing, strumento inesauribile di autofinanziamento per la sua gestione, fonte di rifinanziamento continuo per le opere aggiuntive, quanto mai necessarie ai territori messinese e calabrese ?

E perché un <Ponte territorio> oggi vien fatto a Dubai, Seul, Copenhagen, mentre a Messina abbiamo rifiutato finanche l’idea di poterlo rendere tale a costo zero secondo le Tre Aree Tematiche di <Non solo Ponte>, ormai di pubblico dominio, escluse con una giravolta improvvisa dall’inserimento nelle richieste del Comune per l’APQ.

Insomma gli amici della IV Circoscrizione si sono resi conto che il Ponte costerebbe oggi, più o meno, quanto un ramo della Metropolitana di Roma ? Questo dato, alla luce di quel che si fa e si farà non solo in Italia ma nella stessa Sicilia, non dovrebbe farli riflettere per ritornare sui loro passi, cassando proprio il punto 4. dall’o.d.g. ?

Le considerazioni del presidente della IV Circoscrizione, secondo cui il documento “rappresenta la sommatoria delle esperienze maturate dal Consiglio in questi tre anni di lavoro, di studio, di analisi del territorio e delle sue trasformazioni”, sono certamente legittime, soprattutto apprezzabili per lo sforzo compiuto, ma affatto condivisibili sul piano del punto 4., vero e proprio missile progettato, costruito ed armato proprio in Città contro il suo Ponte.

            Nelle ultime ore è piombato anche il secondo missile, questa volta a lunga gittata, forse quello mortale: il CIPE definanzia la megastruttura della svolta per Messina, dirottando le risorse altrove. Altrove: dove ?

Proprio questo segna la debacle completa dell’Amministrazione comunale di Messina: quel suo tergiversare sterile … quel tira e molla al rialzo sul listone delle opere aggiuntive pretese … quel mantenersi sordidamente chiusa alla via transattiva, offertale dall’ ideale camera di compensazione delle Tre Aree Tematiche che l’avrebbero raccordata con una miniera d’oro attraverso un cordone ombelicale a vita ! Il Signor Sindaco col suo diniego a inserire la proposta di <Non solo Ponte> nell’APQ – prima - e col resistere nel sottoscrivere l’APQ – poi - ha di fatto rifiutato grammo più grammo meno l’equivalente di quanto produce, giorno per giorno, lo sfruttamento turistico intensivo di una Torre Eiffel … di una Torre di Londra … di una Antenna di Berlino ! E questo come conseguenza del rifiuto di una sola delle Tre Aree Tematiche: non riteniamo di dover aggiungere un solo rigo sul danno enorme procurato per aver affossato insieme la realizzazione della seconda Area Tematica, quella scientifico-energetica, presagita senza uguali al mondo dal Professor Boffa nella sua audizione pubblica in Commissione Ponte. Sic stantibus rebus del listone di opere aggiuntive “sacrosante” che ne faremo ? Mi viene l’idea di un calendario dei sogni, ahimè ! E dei soldi sfumati ? Ah ! Ma quella è una cosa certa: saranno polverizzati in mille <operette> di grande effetto, fatte chissà dove e chissà quanto utili ! E’ questo un “gustoso” bozzetto, di cui godiamo sin dai tempi del Ministro Signorile, quando molti criticavano il suo attivismo, sostenendo che prima occorreva fare le infrastrutture propedeutiche al Ponte, e poi il Ponte stesso. Risultato: una vera bufala, giacché <nulla fecero>, né le opere né il Ponte !

Senza il passaggio obbligato della adesione del Comune di Messina all’APQ, la valutazione del CIPE è arrivata puntuale, bella e servita con un taglio netto alle parti germinali. E non poteva che essere questa la decisione, affatto criticabile: anzi ci pare la benvenuta, perché finalmente darà il polso della reale situazione territoriale in termini di capacità reattiva della massa critica della popolazione, auspicandola tanto equilibrata quanto determinata, se mai ci sarà. Intanto stiamo ai fatti. Con la carenza di risorse di questi tempi, mostrarsi troppo schifiltosi qui, in loco, non è stato un chiaro segno di dabbenaggine ? Infatti come tale è stata trattata.

Però la delibera, giusta in se, crea gravi problemi a due grossi personaggi: al Signor Sindaco di Messina ed al Signor vice Ministro Ciaccia, in vero per motivi opposti.

Del primo abbiamo ampiamente detto. Ora Egli è chiamato ad una scelta  responsabile: A) dimettersi per il man rovescio subito, “lassannu lestu lestu u <Vascedduzzu> di Missina a la scinnenti e a la muntanti (cioè, simbolicamente, abbandonando subitaneamente il piccolo vascello di Messina alle correnti impetuose dello Stretto, che lo attraversano invertendo nel corso della giornata il flusso di veri e propri fiumi d’acqua), oppure B) riprendere il timone col cipiglio del nocchiero, che sa navigare di bolina e sceglie la rotta giusta per tirare <u Vasceduzzu> fuori dal pantano, in cui con un po’ di presunzione l’ha fatto arenare.      

Ma intanto incombe la posizione negazionista, per cui secondo l’ex presidente della IV Circoscrizione il documento che sarà discusso il 27 p.v. “andrebbe condiviso con le altre Circoscrizioni e sarebbe più normale venisse fuori dal Consiglio Comunale, che invece appare dormiente”.

A tale proposito, per amore di verità, dobbiamo invece attestare che, in più di settanta anni, mai ci era capitato di poter fruire di tanto sensibile ascolto democratico, di così spiccata cortesia fattiva - sempre nei limiti della legalità e trasparenza degli atti - quanto quelli avuti dalla Commissione Ponte e dal Consiglio Comunale, che l’anno scorso hanno istruito due audizioni speciali (Comparetto, Boffa, Inferrera) e un Consiglio <aperto> sulla base delle istanze avanzate da <Non solo Ponte>.

Ora siamo al nodo risolutivo. Appare utile e necessario che la linea di pensiero delineata dalla IV Circoscrizione da un lato ed il profilo progettuale di <Ponte territorio> dall’altro trovino finalmente una sintesi d’azione politica proficua in un dibattito aperto di fronte alla Città. Il Presidente del nostro Consiglio Comunale aveva in animo di invitare il Signor vice Ministro Ciaccia, mettendo in Sua presenza salomonicamente a confronto la tesi e l’antitesi, cosa che al momento appare improponibile, se posta unilateralmente. Se invece il Signor Sindaco di Messina intravedesse in questa iniziativa una ripresa di azione efficace e costruttiva dal punto di vista istituzionale nell’interesse esclusivo della Città di Messina, l’azione dibattimentale potrebbe essere rilanciata con buone probabilità di successo. Riteniamo infatti che già in queste prime ore il Signor vice Ministro Ciaccia si sia interrogato, con più di un dubbio motivato, sulla ragione stessa della Sua permanenza in una compagine di governo che Gli aveva affidato la delega specifica alla costruzione del Ponte di Messina, oggi reso fatuo dalla decisione del CIPE.

La cosa non può scivolare nel silenzio, giacché la scelta di Mario Ciaccia per l’impegno di governo non è stata condizionata dal manuale Cencelli o logiche similari: da sempre il Ponte è stato un suo chiodo fisso. Presidente di ARCUS (la società a capitale pubblico che avrebbe dovuto investire il 3% delle risorse della famigerata legge Obiettivo in iniziative culturali e artistiche nei territori investiti dai lavori per le megainfrastrutture), Mario Ciaccia attraverso l’associazione Civita (della quale è membro del comitato direttivo) aveva avviato la programmazione di uno studio sulle “possibili connessioni e collegamenti per far divenire il Ponte di Messina un’opportunità di sviluppo per il turismo e per i beni culturali della Sicilia e della Calabria”. Gli interventi da finanziare sarebbero serviti per creare musei, parchi archeologici e “percorsi culturali e paesaggistici”, centri di accoglienza per turisti, parchi commerciali e alberghi, ristoranti e negozi, “alcuni dei quali issati sulle due torri alte 382 metri poste ai lati della campata”. “Il Ponte sullo Stretto - diceva Ciaccia - costituirà occasione preziosa per un progetto-pilota di bacino culturale che nel tempo avrà effetti durevoli sul contesto sociale, economico e culturale del territorio, una nuova realtà per catturare quel turismo culturale che gli esperti segnalano in grande sviluppo”.

Nel non lontano 2009al Convegno pro-Ponte, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania, il vice Ministro a quel tempo amministratore delegato e direttore generale della BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo) così si esprimeva: “I soldi ci sono e da molto tempo. Il mondo bancario ha bisogno solo di certezze operative che solo la politica può dare”. Aggiunge Antonio Mazzeo: “Sotto la direzione del neo-viceministro dell’Economia, delle infrastrutture e dei trasporti, la banca ha finanziato grandi progetti in Italia ed all’estero dal valore complessivo di oltre 30 miliardi di euro”.

Di fronte a questo ben di Dio, ora che il vice Ministro ha in mano le redini del cocchio, quella finanziaria e quella politica, come può stare a guardare la rovina di questi ultimi fatali accadimenti standosene zitto zitto ? Forse è proprio questo che nel sua animo si agita: ecco il momento giusto per farlo intervenire dando corso ad una precedente lettera dell’arch. Comparetto, offendoGli cioè il proscenio adeguato insieme ad esperti di alto profilo, che illuminino la tematica complessa nei suoi aspetti contestuali all’evoluzione del mercato non solo localistico, ma euro mediterraneo correlato ai rapporti con l’Oriente. E siccome il vice Ministro Ciaccia è anche arranger (absit injuria verbis) di alcuni dei programmi destinati alla Sicilia - come il “miglioramento dell’adozione idrica” di Siciliacque Spa (investimenti per 564 milioni) e la realizzazione dei termovalorizzatori da parte di un pool d’imprese a guida Falck (1,2 miliardi) e Sicil Power (450 milioni) - sicuramente avremo utili e concreti spunti di interesse per riportare la situazione nel sua corretta dinamica operativa, senza ulteriori nefande incertezze tra Ponte Si (come fervidamente speriamo) e Ponte No.

Con un quesito finale per i concittadini messinesi: <Ma come si può incrementare il Pil, abbassare il debito pubblico e salvare l’Italia se ghigliottiniamo imprese come questa ? >

                                                                Cosimo Inferrera

                                                             Gruppo <Non solo Ponte>

Ultima modifica il Sabato, 08 Ottobre 2016 19:19
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