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- di Rosario FODALE -

Sono testimone-protagonista di un fatto che può dare conforto e speranza a tanti malati della nostra città, soprattutto in questo periodo particolarmente difficoltoso per tutti. Perciò mi affretto a comunicarlo attraverso la trascrizione fedele del dialogo che si è stabilito, venerdì scorso, tra me, malato bisognoso di aiuto, e «gli angeli» – lasciatemelo dire – della Croce Rossa di Messina. Ecco:

-  Pronto. Croce Rossa? Sono un cardiopatico e sono costretto a stare a casa per evitare il coronavirus. Dovrei ritirare un farmaco “salva vita” al Mandalari di Messina, ma non potendo uscire, non so come fare.

-  Non si preoccupi. Lei ha delle ricette o un piano terapeutico?

-  Si ho un piano terapeutico.

-  Bene, domattina verremo a ritirarlo e andremo noi stessi a prendere i farmaci.

-  Scusi ho dei costi?

-   No assolutamente no.

Alle 10 dell’indomani squilla il telefono: «Siamo della Croce Rossa, siamo venuti a ritirare il piano farmaceutico».

Ebbene sì: dopo un paio d’ore gli angeli della Croce Rossa di Messina, Tiziana e Alice, mi consegnavano il farmaco salva vita.

Nonostante il giorno prefestivo, il personale della farmacia del Mandalari, diretto dalla dott.ssa Alfina Rossitto  a cui va il mio animo grato – era peraltro rimasto sul posto di lavoro. Mi andavo ripetendo con orgoglio che ai messinesi non è mai mancato lo spirito di collaborazione e solidarietà nei momenti difficili

Mentre il mio viso si riempiva di lacrime, ho solo potuto dire solo GRAZIE.

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Palermo. Oggi, come di consueto, riportiamo le riflessioni in emergenza coronavirus. Stavolta, sono affidate alla penna del giornalista palermitano Salvatore Romano:

"Dalla finestra di casa mia non c'è niente da guardare, solo un grande deserto. Un quadro desolante e immobile senza vita. Nessuno affacciato al balcone, non ci sono più grandi, né bambini. Le macchine ferme sulla strada sembrano abbandonate e inutili. Un cane trascina un uomo che lentamente segue i suoi passi. Il mio palazzo sembra abbandonato, spettrale e deserto, non incontro nessuno nemmeno nel serale rito della monnezza. Eppure siamo tutti in casa,  il parcheggio condominiale ha tutti i posti occupati dalle auto. Anche dalla veranda del retroprospetto non si scorge vita. Vedo solo aperta la serranda di un balcone chiuso da tempo. Al suo interno ondeggia una sagoma umana che dalle movenze ritengo di una  donna. Nel buio della sera  una ragazza ora smanetta sul pc, poi si stiracchia sul divano. Il tempo è solo uno scorrere di ore...vuoi vedere che?...e penso ad un affitto temporaneo ad una ragazza rientrata dal Nord che se ne sta buona in isolamento per non contagiare i suoi cari. Lei è lì tranquilla nella sua solitudine, pronta psicologicamente per scontare la sua reclusione  di quattordici giorni e  poi scapperà via. Nessun contatto con il mondo esterno, solo sopravvivenza solitaria. E quella casa, che cosa è quella casa, suscita paura, è la casa dell'untore? Ora la serranda è chiusa, non c'è più nessuno,  chissà chi era quella ragazza e qual'era il suo nome, da dove veniva, se studentessa o ha perso il lavoro, se di qua o di un paesino lontano e chissà se è già arrivata tra i suoi affetti. In quella casa ora non c'è più nessuno, resterà al suo destino fredda e buia, di quella casa rimarrà solo un ricordo, è stata la casa dell'untore."

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Messina. “Chi ha di più deve dare di più”: con questo suo motto, il giovane e lungimirante imprenditore Wender Viola, prende spunto da una bella iniziativa del Comune di Villafranca Tirrena, Messina: il Comune si è subito mobilitato per aiutare i più deboli ed ha immediatamente effettuato una donazione di generi alimentari per le necessità dei meno abbienti. “Da lunedì resto a disposizione-aggiunge il brillante imprenditore, in prossimità della Pasqua, per coloro che hanno meno possibilità economiche, affinchè possano avere una Pasqua ed i giorni a seguire in emergenza Coronavirus, con un po’ di serenità in più e con un sorriso”; iniziativa meritoria e lodevole in un momento drammatico in cui chi non ha uno stipendio fisso o una pensione, non sa come sbarcare il lunario.Wender Viola spinge a mettersi a disposizione in tal senso, anche i suoi colleghi imprenditori del Comune di Villafranca Tirrena, a donare, ognuno secondo le proprie possibilità economiche, certamente. In occasione dell'emergenza Coronavirus, momento storico epocale di disastrosa portata, dal punto di vista economico-finanziario, Wender Viola, in prima persona, nipote di Peppino e della compianta Rosina Viola, da poco scomparsa, lui stesso da lunedì 6 aprile, per chiunque avesse bisogno, a chi in stato di necessità, in gravi condizioni economiche, volesse ottenere un buono un voucher-alimenti, Wender Viola sarà a disposizione, anche su messenger.

Viola aggiunge, inoltre, e lo ripete che non bisogna provare nessuna vergogna, nel chiedere in stato di vero bisogno. Inoltre, il top manager fa presente che non elargirà alcuna somma di denaro ma Voucher, per spesa nei negozi di alimentari. “Ho effettuato una prima donazione di alimenti da destinare alle famiglie, in difficoltà del mio Comune e sono felice di potere regalare un sorriso.   

Fatelo anche voi, colleghi imprenditori” Riportiamo le testuali parole dell’imprenditore, virgolettate:”Da lunedì, sono a completa disposizione per qualsiasi persona che versi in stato di necessità economica, per offrire il mio supporto, solo esclusivamente per l’acquisto di provviste alimentari e non contributo in denaro, causa lo sciacallaggio che potrebbe derivarne dalla situazione contingente.” Chiunque ne avesse bisogno, anche su messenger mi contatti: rilascerò un voucher a titolo di prenotazione con ricevuta di pagamento

Tutto sarà tutelato dalla massima

riservatezza dalla MASSIMA PRIVACY. Potrò essere più fortunato di altri ma la privacy innanzitutto; Che dire, sono fermamente convinto che il bene si faccia in silenzio, nel contempo però, sono orgoglioso di aver intrapreso tale iniziativa.

Cercherò di riuscire a "contagiare" altri Imprenditori del mio territorio affinché compiano il medesimo gesto.

CHI HA DI PIÙ DEVE DARE DI PIÙ .

Tengo a precisare che sono una persona navigata e per nulla sprovveduta, tanto da capire, delle persone che mi contatteranno,  chi davvero bisogno; nessuno deve approfittare, a scapito di chi ha realmente bisogno”. Esprimiamo il nostro compiacimento per questa lodevole azione che è fatta col cuore e viene pubblicizzata soltanto affinche’ anche gli altri possano seguire la scia benefica del brillante imprenditore Wender Viola.

- di Giuseppe RANDO -

 

Definiva «giovane» il romanzo italiano Moravia, considerando che, da noi, il “genere” ebbe una prima codificazione stabile solo nel 1840-42 (con la seconda edizione dei Promessi sposi), laddove il romanzo europeo (francese, inglese, spagnolo) si era luminosamente affermato già nel Seicento e nel Settecento. La notazione del grande romanziere non era, però, anagrafica, bensì ideologica e programmatica, mirando a sottolineare l’ampio margine di libertà compositiva (strutturale, stilistica) ch’era ancora concessa ai nostri narratori in virtù delle inespresse, praticamente infinite, potenzialità del modello: egli stesso non si limitò mai all’adozione dello stesso modulo narrativo nei suoi numerosi romanzi. Ma non si può dire che il rilievo di Moravia sia stato colto appieno, dacché non sono molti, invero, i narratori sperimentali, innovativi in Italia.

Ora, un romanzo che non sarebbe dispiaciuto a Moravia viene alla luce, col titolo mogoliano di “29 Settembre”, per il progetto unitario di due geniali dilettanti: il messinese Pippo Donato e la romana Paola Contessa.

È un romanzo d’amore. Un amore adulto narrato dai due protagonisti: Giulio Dagnino (sessantenne in crisi, professionista deluso, marito separato, padre di Adele) e Bianca Corsini (moglie insoddisfatta, madre cinquantacinquenne di un figlio giovane, oramai indipendente). Un amore sognato, desiderato, di testa.

Ma, “29 – perché non Ventinove – Settembre” è anche un romanzo introspettivo, psicologico, mirato allo scavo interiore che ciascuno dei due protagonisti fa su di sé, magari interagendo con l’altro o specchiandosi nell’altro.

Romanzo estremamente nuovo e innovativo, originalissimo, sul piano strutturale, giacché per la prima volta – credo di potere dire – nella narrativa mondiale le sequenze narrative (non focalizzate, narrate in terza persona da un narratore onnisciente) sono separate, in capitoli distinti, dalle sequenze dialogiche, anche graficamente (in tondo le prime, in corsivo le seconde). Singolare è tuttavia il fatto che le sequenze narrative in cui si narrano separatamente le vicende (amorose) di Giulio e Bianca siano stilisticamente omologhe, come se fossero scritte, in altri termini, dalla stessa mano, mentre le sequenze dialogiche, fondate quindi sull’IO/TU, mostrano forme stilistiche dissimili. Il Donato confessa di avere dato lui stesso l’ultima mano, omologante al testo suo e della sua amica. Ma si ha ragione di ritenere che il romanzo avrebbe guadagnato non poco dal mantenimento delle due diverse emittenze.

Si tratta, ad ogni modo, della prima opera al mondo in cui coesistono, in un unico corpo, ma separatamente, un romanzo e un’opera teatrale: i codici diegetici, sovradeterminati nel romanzo, e i codici dialogici, sovradeterminati nel teatro, secondo Cesare Segre.

Moravia seguì – sia detto per inciso – un progetto similare nell’elaborare Gli indifferenti del 1929, che furono difatti concepiti come dramma e trasformati in un romanzo, per dichiarazione dello stesso autore.

Il romanzo di Pippo Donato e Paola Contessa è attraversato da una forte tensione narrativa e la conclusione giunge del tutto inaspettata. Da leggere.

IL SINDACO CATENO DE LUCA...con una Manovra SHOCK, unica in Italia, ha costituito il Fondo alimentare e beni di prima necessità, attraverso riprogrammazione utilizzo risorse europee e comunali nonchè contributi volontari ivi compresa riduzione indennità Sindaco e Giunta (30%) , per decine di milioni di euro spendibili da subito a beneficio di vecchi e nuovi poveri colpiti dalla chiusura delle loro attività commerciali , artigianali , professionali etc.
A queste somme rastrellate con una GENIALE manovra finanziaria , ripeto UNICA IN ITALIA che va inquadrata nella visione strategica per la gestione del dopo emergenza , ossia nella ripresa del tessuto sociale ed economico della città, potranno aggiungersi altre cospicue risorse , 60 milioni di euro, dopo il via libera del Governo SIC!
Un Plauso anche alle Assessore Carlotta PREVITI e Alessandra CALAFIORE e a tutta la squadra!
GRAZIE
Ing. Carmelo Cascio n.q. di presidente della Associazione "Solidarietà e Legalità" con sede legale a Milano

R I P U B B L I C O --P O S T con una amara constatazione : Lo avevamo scritto pur rischiando il linciaggio mediatico: Solo OGGI L'OMS (Organizzazione Mondiale Sanità), Organismo speciale per Tutela della Salute creato dall'ONU, ha capito che perseverare nell'equivoco sposato anche dagli "Scienziati" sarebbe DIABOLICO!

Nella tempesta mondiale che stiamo attraversando un dubbio mi accompagna sulle modalità di trasmissione del VIRUS: BARONI della Comunità scientifica si avvicendano sui vari canali : chi piu, chi meno, con atteggiamento prudente sulle cose da dire . Ovviamente nulla ho da obiettare sul fatto che ancora non abbiano trovato la strada per aggredire il virus : anche a livello mondiale sono allo studio diverse ipotesi che richiedono un tempo ragionevole, pur non sottovalutando altre logiche anche economiche che sottendono alla ricerca .

Domanda. se il virus cammina da uomo a uomo, perche' ab initio siamo stati bombardati dalla informazione che le mascherine servivano solo ai soggetti positivi ? e sui tamponi ? ora che i buoi sono scappati dalle stalle, si fa strada invece la consapevolezza che e' meglio PER tutti indossare la mascherina

Ho il sospetto che siamo stati raggiunti in questi due mesi da informazioni, ad hoc manipolate, per coprire la FRAGILITA' del SISTEMA SANITARIO non in grado di attrezzare di mascherine e di tamponi tutta la popolazione .

" A pensar male si fa fa peccato ma spesso ci si azzecca "

Ora che sono arrivati i rinforzi anche dall' ESTERO , MASCHERINE per tutti e TAMPONI ! Se mi sono sbagliato, chiedo scusa agli esperti di Stato!!
..
Ing. Carmelo Cascio presidente Associazione "Solidarietà e Legalità"

Messina, 01 aprile 2020. In questi giorni determinati da grandi sacrifici per tutta Italia, anche il personale della brigata “Aosta” ha voluto dimostrare la vicinanza alla città di Messina, devolvendo fondi da destinare all’Azienda Ospedaliera Policlinico Universitario “G. Martino”, che serviranno per l’acquisto immediato di due respiratori destinati alla terapia intensiva per l’emergenza Covid 19.

Una gara di solidarietà che ha consentito in 48 ore di raccogliere la cifra di 22.450 euro che permetterà di dotare di altri due posti letto del Policlinico “G. Martino” dell’importante strumento salvavita.

Oggi il comandante della brigata “Aosta”, generale Bruno Pisciotta assieme ai comandanti di reggimento della sede di Messina, col. Filippo Di Stefano, col. Salvatore Russo e Ten. Col. Lorenzo Italiano, ha consegnato l’assegno ai rappresentanti del Policlinico “G. Martino”, in modalità a distanza, secondo le vigenti disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri in tema di arginamento della diffusione della pandemia, con l’augurio che questo piccolo gesto possa aiutare a contenere e sconfiggere al più presto il virus anche nella nostra comunità cittadina.

Tutto è nato dal desiderio dei militari in servizio al comando della Brigata “Aosta”, al 5° reggimento fanteria “Aosta”, al 24° reggimento artiglieria “Peloritani” e al Reparto Comando e Supporti Tattici, di sostenere con un contributo concreto e volontario, la città che ospita i reparti dell’Esercito.

Per questo, il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, ha ringraziato sentitamente il Generale Bruno Pisciotta e tutti gli appartenenti alla brigata Aosta “per il generoso e spontaneo contributo, ulteriore segno di sensibilità e attaccamento al territorio che li ha sempre contraddistinti, per l’acquisto di due respiratori, che permetteranno di fare fronte con più macchinari all’emergenza pandemica che la nostra comunità sta affrontando”. Il Rettore ha colto l’occasione per ringraziare anche tutte le persone, le associazioni e gli enti che hanno contribuito alla nostra campagna.

“Lo sforzo fatto dal Governo regionale, con lo stanziamento di 100 milioni di euro per primi interventi di sostegno alle famiglie per i bisogni primari, non può restare isolato e occorre pensare oltre l’emergenza.
Per questo chiediamo al Governo di avviare una attenta analisi di tutti i fondi e programmi europei già destinati alla Sicilia e che a vario titolo possano essere utilizzati per il sostegno al reddito, unico strumento per dare dignità e serenità alle famiglie e contribuire alla ripresa economica di tutta la collettività.
Di fronte ad una situazione di eccezionale drammaticità occorrono interventi assolutamente eccezionali ed efficaci.”

Lo affermano i deputati regionali Marianna Caronia, Antonio Catalfamo, Giovanni Bulla, Orazio Ragusa, Carmelo Pullara, Giuseppe Gennuso, Stefano Pellegrino e Giuseppe Zitelli appartenenti ai gruppi parlamentari della Lega, dei Popolari-Autonomisti, di Forza Italia e di Diventerà Bellissima.

Per gli otto parlamentari “è necessario effettuare la ricognizione delle risorse da destinare alla fase di emergenza sanitaria e un monitoraggio puntuale per ciascun Programma di Investimento in corso di attuazione in Sicilia” e, per ogni Programma, per ciascun Asse e Azione, fare una attenta ricognizione dello stato della spesa affinché si dia priorità ad “una programmazione di politiche attive per il lavoro per promuovere occupazione e ripresa economica dopo l’emergenza coronavirus.”
 
Secondo i deputati del centro destra occorrono “nuove misure di politica attiva del lavoro per favorire il reinserimento e l’inserimento nel mercato del lavoro di lavoratori dipendenti e autonomi e prevedere forme di sostegno al reddito per coloro che sono in evidenti difficoltà, utilizzando, le risorse non ancora impegnate del POR  Sicilia FSE 2014/2020.”

Per gli otto è inoltre prevedere “per tutti i soggetti esclusi da altre misure di sostegno al reddito, una indennità di 600 euro mensili, per tutto il periodo della emergenza.”

Pietro Galluccio

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