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"Il Pane di tutti" che offre derrate alimentari ai meno fortunati raddoppia.

Il progetto caritativo organizzato da Terra di Gesù Onlus all'interno del Centro Buon Pastore di Via Calvi,in collaborazione con Banco Alimentare, distribuirà beni oltre che il martedì mattina dalle 10 alle 11.30 anche il venerdì dalle 10 alle 11.

Per usufruire de"Il Pane di tutti" gestito da Mariella Costantino è necessaria la presentazione di documentazione ISEE;la seconda giornata di distribuzione permetterà una più ampia azione sulle nuove povertà in costante aumento.

Un altro passo per il Centro Buon Pastore,giunto al terzo anno di vita,grazie alla collaborazione dell'Associazione di Francesco Certo e l'Università degli Studi di Messina.

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Bruxelles. Un premio prestigioso, il Gran Premio Eccellenze italiane per l’imprenditoria, su segnalazione del manager signor Impiccichè, è stato conferito( in Rue de la Regence 13, al centro del Sablon), all’imprenditore italiano Salvatore Di Matteo, nella capitale belga, per conto dell’Accademia Euromediterranea delle Arti, nel corso di una serata evento conviviale di notevole classe. Erano presenti illustri personaggi del mondo dell’Università telematica, della politica, come l’On.le Romagnoli, il calciatore Sergio Brio della mitica Iuve di qualche anno fa Facevano da corona al Premio le splendide opere d’arte dei seguenti pittori: Meli, Pietrafitta, Grillo, Meoni, Angelini, Marullo, ed Elvira Popolo stilista con il suo splendido abito Colapesce dedicato al mito dello stretto di Messina. Di Matteo ha presentato i vini con il suo sommelier, vini rossi e bianchi della Cantina Baglio, siciliana, uve maturate al sole della Trinacria. Il logo di Di Matteo reca come simbolo la sua Trinacria, la sua Sicilia che non ha mai dimenticato. Oggi, Di Matteo, si occupa di import -export di vini e prodotti enogastronomici ma non solo: con il suo socio di Abu Dabi esporta all’estero e relazione con i paesi di sviluppo, investitori importanti. Di Matteo si occupa di demolizione edifici, di smaltimento di amianto e di renovations, di restauri di antichi castelli che presto diventeranno, nella zona di Liegi, delle location che Di Matteo adibirà ad eventi internazionali da attenzionare ai potenti investitori con cui relaziona. Toto’ partì da Palermo a diciotto anni, richiamato a Bruxelles, dalla sorella; da allora, le sue capacità imprenditoriali si sono sviluppate al punto tale che il ragazzino Toto’ è diventato un professionista nel settore delle imprese e dell’import export; baciato dalla fortuna, si sente Salvatore Di Matteo, ma baciato per le sue energie per il suo ottimismo sagace, convinto dei suoi sogni e dei suoi desideri, sogni a cielo aperto, durante la notte, ma sempre concreti, calcolando perfettamente i rischi, le eventuali perdite. Toto’ non ha mai dimenticato la sua terra, la sua città, Palermo ed anche se è sposato con una belga e con bei figli professionisti ingegneri… mantiene un legame strettissimo con la sua lingua, col dialetto siciliano, con la sua Palermo che è sempre nel suo cuore. A Verviers, a circa cento chilometri da Bruxelles, l’imprenditore brillante, generoso, calmo ed ospitale, Di Matteo ci mostra, con amore e spiccato senso di ospitalità, la sua impresa, i suoi castelli che nei suoi sogni concreti, unitamente al suo socio arabo di notevole professionalità, saranno sicuramente un punto di riferimento del territorio di Liegi, un punto di riferimento tra Occidente ed Oriente tra il Belgio e la Russia. Un Grand Prix Excellence 2020 Bruxelles conferito dall’Accademia Euromediterranea delle Arti meritato, l’ambito riconoscimento a chi crede che, mettendo le ali e la volontà ai sogni, si può spiccare il volo, mietendo brillanti e sicuri successi.

 

- Maria Teresa Prestigiacomo -

Bruxelles Grand Prix Excellence Bruxelles 2020 dell’Accademia Euromediterranea delle Arti, per l’imprenditoria, su selezione dell’imprenditore Impiccichè  e di Pippo Castorina, è andato all’imprenditore Giurba di Venetico,  conserve e prodotti sott’olio di qualità. La targa è stata esposta in occasione della mostra di pittura italiana au Sablon, in una elegante Galleria d’Arte, con annesso ristorante siciliano.

Impossibilitato al ritiro del Premio a Bruxelles, lo stesso sarà consegnato all’imprenditore, in presenza di illustri personalità, a Catania, in occasione di un altro vernissage d’arte, a Catania, giorno 11 ottobre in Via Vittorio Emanuele 28 presso Arte Civita 28, al centro di Catania, a due passi dal Teatro Bellini e dalla Cattedrale; un evento che  vede premiato un imprenditore di Rometta che si è speso nel lavoro con fatica e mille sacrifici per offrire prodotti d’eccellenza di memoria storica del cuore antico del Mediterraneo, le conserve, i prodotti sott’olio “della nonna”, confezionati per imprigionare quel sapore antico delle vecchie generazioni che mettevano  cuore ed amore  nei loro prodotti.

Accludiamo una sintesi dell’history di Giurba imprenditore. La  consegna della targa a Giurba sarà coronata dalla presenza di opere d’arte dei seguenti pittori: Laxgang, Venuti, Meli, Spina, Vicari, Rapisarda, Privitera, Meoni, Angelini, Tornello , Di Quattro, Giotto, Gionbarresi, Torrisi, Arena orafa  e la gallerista Vasta.     

 - di Marcello Crinò -

Spettacolare messa in scena venerdì 25 settembre 2020 al Teatro Mandanici con “Juliet ≡ Romeo”, che ha visto la ripartenza del Teatro ma con un numero limitato di spettatori, duecentodieci su mille posti a causa delle norme di questo maledetto covid che ha messo in ginocchio attività economiche e culturali. Ciò nonostante il Mandanici è ripartito iniziando proprio dal Laboratorio multidisciplinare voluto dall’Amministrazione uscente di Roberto Materia, portato avanti dal regista Sasà Neri con la sua associazione “La Luna Obliqua”. In apertura di serata i saluti proprio di Sasà Neri, e di Giuseppe Torre e  Rosaria Calderone, rispettivamente responsabile e componente dell’Ufficio Teatro, che come è noto, è gestito direttamente dal Comune di Barcellona. 

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Il laboratorio di “Juliet ≡ Romeo” è andato avanti quasi interamente online a causa della pandemia. Lo spettacolo ha quindi rappresentato una sfida particolarmente difficile. Chi è rimasto nel laboratorio, nonostante i problemi del Covid, è stato animato non solo dalla passione per il teatro ma anche dalla passione per la conoscenza per ciò che attraverso il teatro si può scoprire attraverso i lavori messi in scena.

Spettacolare messa in scena, dicevamo all’inizio, perché è stato uno spettacolo che sembra raccogliere in sé tutte le esperienze teatrali portate avanti fino ad oggi nel mondo. Abbiamo percepito riferimenti al modus operandi del Living Theatre, degli happening di Allan Kaprow, e se vogliano anche del teatro dinamico futurista, alle opere rock del secolo scorso, al musical (ma senza le melensaggini tipiche di quel genere). Lo spettacolo inizia con gli “strani” attori distribuiti tra il pubblico e un video proiettato nel fondale del teatro. Attori “strani” per via dell’abbigliamento tra antico e moderno, senza tempo, e per via del trucco e delle acconciature. Alcuni portano anche dei lumi che creano begli effetti nel buio della sala. Gli attori stanno spesso fermi, immobili, e quando si muovono lo fanno spesso strisciando sul pavimento, come i personaggi della Corte dei Miracoli. Sul palco sono in continuo movimento. Lo spettacolo sembra un moto perpetuo, sottolineato da musiche di tutti i generi e di tutte le epoche, dal Medioevo al Pop-Rock  suonate e cantate  in gran parte dal vivo. Riprende, adattandola liberamente, la nota vicenda dell’amore avversato tra Giulietta e Romeo, appartenenti a fazioni rivali, i Capuleti e i Montecchi, immortalata dal testo di William Shakespeare.

In scena Chiara Frisone (Juliet), Alberto Zaccaro (Romeo), Michela Bonvegna, Alice Manna, Marta Sottile, Marea Mammano, Marco Blandina, Roberta Macrì, Stefania Maresca, Nino Genovese, Giorgio Galipò, Ferdinando Crisafulli, Marina Cacciola, Alice Camardella, Ninetta Napoli, Giuliana Quinci, Viviana Romano, Alice Ingegneri, Simona Anastasio, Davide Colnaghi, Dino Costa, Andrea Rappazzo, Giusy Recupero, Riccardo Ingegneri, Simone Siclari, Giacomo Cimino, Gaia Barilà, Emilia Cacciola, Aurora De Domenico, Maria Ferlazzo, Nadia Grano, Martina La Rosa, Annalisa Manfredi, Elisa Messina, Carol Minutoli, Eleonora Mondello, Ramona Muffari, Cristina Pulejo. Al fianco del regista Sasà Neri, Giulio Decembrini (direzione musicale), Alice Ingegneri (azioni coreografiche), Davide Colnaghi (dizione), Riccardo Ingegneri (combattimento scenico), Davide Caputo e Ninetta Napoli (assistenti alla regia), Simone Lo Presti (ingegnere del suono) e il service audio-luci di Danilo Auditore.

Il pubblico ha ben gradito sottolinenando spesso le azioni sceniche con lunghi applausi.

26 settembre 2020

A Filicudi, nell’arcipelago delle Eolie, serviva un progetto esecutivo per la messa in sicurezza dell’unica strada che collega il centro abitato e il porto con la frazione di Pecorini. La Struttura contro il dissesto idrogeologico, che ha al suo vertice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha colmato questa lacuna nel più breve tempo possibile.

Gli Uffici diretti da Maurizio Croce hanno infatti aggiudicato al raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Iencon Scarl di Roma - in virtù di un ribasso pari al 52,2 per cento e per un importo di poco superiore ai cinquantamila euro - le indagini tecniche e i servizi di ingegneria utili alla progettazione.

Si chiude così nel migliore dei modi una vicenda che non pochi disagi e pericoli ha creato ai residenti e ai turisti, in una delle mete più ambite della nostra Isola: il tratto stradale, a causa della caduta di massi sulla carreggiata, in diverse occasioni è stato chiuso al transito, causando lunghi periodi di isolamento per la borgata di Pecorini, con danni per gli esercizi commerciali e per le strutture ricettive esistenti.  

L’intervento in questione, che ha già una copertura finanziaria di oltre due milioni di euro, prevede il consolidamento dei versanti e il rifacimento del manto stradale con la scarifica di alcune sue parti. Verrà altresì ripristinata la segnaletica orizzontale e verticale, oltre alla collocazione di reti paramassi e di una gabbionata.

als/fdp

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Fabio De Pasquale
Portavoce presidente
Regione Siciliana

 

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Villafranca Tirrena, Messina. Dopo l’apertura,  con notevole successo, della pizzeria napoletana di Toto’ By Roger, che segna un punto a favore della struttura tirrenica, per la nuova gestione della cucina del Viola Palace Hotel, ecco l’inaugurazione della TRATTORIA del Viola Palace Hotel ( Intanto, ricordiamo che la pizzeria, forno a legna, Toto’ By Roger, fu inaugurata in bellezza, il 28 agosto scorso, con la mostra d’arte dei pittori: Antonella Tornello, Angela Vasta , Paola Vanessa Pietrafitta, Francesco Grillo, Francesca Privitera, Delia Meduri,  Michelangelo Marullo, Agata Pandolfino,  Antonella Rapisarda, Domenico Venuti e Martina Di Dio e con il reading poetico del Caffè letterario fondato dall’Accademia Euromediterranea delle arti e condotto da Renato Di Pane). Domenica 27 settembre il Viola Palace Hotel inaugura la TRATTORIA NAPOLETANA,  con la sua cucina campana che sposa le delizie sicule delle nonne. Pertanto, potremo degustare le delizie della cucina campana e siciliana. In conclusione,  un connubio di delizie del palato o di primizie che si fondono come un abbraccio nelle pietanze che vengono servite. Da domenica 27, il Viola Palace con Toto’ by Roger hanno il piacere di ospitare famiglie e clienti che amano gite fuori porta, amano deliziarsi con un buon pranzo come a casa loro, serviti e coccolati secondo la tradizione dell’accoglienza che il Viola Palace Hotel e Toto’ By Roger amano riservare ai loro clienti. Un in bocca al lupo ai titolari del Viola Palace Hotel che hanno saputo investire energie e quant’altro, con notevole coraggio, in questo periodo tormentato, seguendo il motto che recita:“ Tutto arriva…per chi sa aspettare”.

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Messina. VENERDÌ 25 SETTEMBRE ALLE ORE 20:30 CON INGRESSO LIBERO, AL " MUSEO DEL  NOVECENTO " secondo appuntamento con la terza edizione della  rassegna " I MUSICISTI DEL CONSERVATORIO E LA MEMORIA ".

Per questo evento il " CONSERVATORIO  A. CORELLI " proporrà la straordinaria esibizione  del PIANISTA ANTONIO TOMMASO NASTASI che eseguirà musiche dei seguenti musicisti:

W.A. Mozart, F Chopin, R. Schumann, S. Prokofiev.

-Di Giuseppe Messiona-

“Volevo gli occhi blu”, un monologo di Angela Matassa, diventa “Io, Me” un interessante adattamento teatrale di Francesco Coglitore che lo ha anche diretto. Un’operazione riuscita benissimo, non soltanto per la professionalità del regista, ma anche per la magistrale interpretazione dell’attrice Rosemary Calderone, ancora una volta insuperabile e la bravura straordinaria di Alessandro Santoro che, con la complicità di uno specchio sono riusciti ad essere veramente convincenti tanto da rapire fortemente l’attenzione del numeroso pubblico presente che non si è risparmiano nell’applaudire.

Coglitore Santoro e Calderone

   La messa in scena è stata realizzata nella piazza sotto la suggestiva torre del castello di Santa Lucia del Mela in Provincia di Messina, concessa per l’occasione dall’Amministrazione Comunale del sindaco Matteo Sciotto.

La storia è quella del giovane Giulio che una mattina si sveglia e scopre di avere il corpo di una bellissima donna e, compiaciuto di tanta avvenenza, intanto che spera di ritornare nella normalità, si chiede come possa essere possibile una tale trasformazione e cerca di capire come e perché possa essere successo, ma, naturalmente non trova alcuna risposta. Lo scopo, anzi la provocazione dell’autrice è riflettere e fare riflettere proprio sul corpo dell’uomo e della donna e del significato più recondito: una divertente indagine sul maschile e sul femminile messi improvvisamente a confronto, vantaggi e svantaggi dell’uno e dell’altro sesso. Ed ecco che, dalle riflessioni, dal dialogo che il personaggio ha con se stesso, emergono gli interrogativi, i desideri, le speranze, le paure e le fragilità. È un’alternarsi di disperazione e curiosità: una tale metamorfosi può essere una risorsa o un problema? L’occasione per una nuova vita o una condanna?

LATTORE SANTORO

Certamente si tratta di un monologo originale che sbocca in momenti di comicità controllata, grazie alla capacità di Francesco Coglitore che, intorno all’opera di Angela Matassa, ha saputo costruire una interessante storia, con l’introduzione del personaggio maschile e dello specchio, anch’egli protagonista. Pirandellianamente potremmo intitolare il testo “Tre protagonisti in cerca della propria identità”.

   Una messa in scena degna di un professionista veterano che spazia tra cinema e teatro, non soltanto come regista, ma anche come autore e attore.

Coglitore è nato a Messina nel 1956 dove si è laureato in Giurisprudenza, ma al di là di ciò, egli è un personaggio straordinario che opera con grande passione e, certamente, da questo deriva la sua competenza che gli dà tanta soddisfazione nell’ambito della creatività artistica.

LATTRICE ROREMARY

Per quanto riguarda gli interpreti: Alessandro Santoro è un 36 enne che da tempo calca le scene teatrali e cinematografiche con grande impegno diretto da diversi registi come Nicola Calì, Antonello Gargano, Domenico Cucinotta, Tiziana Frascarini, Salvo Grasso, Nicola Bambare e tanti altri.

Dulcis in fundo, ecco la protagonista: Rosemary Calderone che, come si ha avuto modo di riferire in altri interventi non è soltanto insuperabile, ma anche bellissima e, naturalmente, ciò non guasta. Lei è l’interprete adatta e pronta a tutti i ruoli teatrali, televisivi e cinematografici, come ha sempre dimostrato interpretando personaggi drammatici e brillanti con grande facilità da vera attrice competente e coraggiosa di fronte a qualsiasi avventura artistica. Ciò a vanto di chi le è stato maestro e l’ha saputa capire e plasmare nel duro lavoro di interprete: sì di interprete, perche ella non recita, ma interpreta sapientemente entrando nel personaggio da rappresentare, e lo ha dimostrato benissimo anche in “Io, Me”, in cui ha vestito i panni di Giulio-Giulia, un lavoro non certo facile.

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