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Cappello Introduttivo:  Chiedo ai parlamentari messinesi "nominati"" a VARIO titolo, per "MERITI"  .. NON "PERVENUTI". conclusi i Festeggiamenti,  per l'approvazione del Decreto Baracche, di cui non avete alcun "MERITO" . I Meriti sono esclusivamente del Sindaco di Messina Cateno de Luca e del Presidente del Consiglio dei Ministri prof Mario Draghi, RESTO IN ATTESQ DI Conoscere quali saranno le vostre  CONCRETE INIZIATIVE NEL MERITO DI QUESTA GRAVISSIMA VICENDA......attenzione non sono problemi vecchi e PRESCRITTI" per la circostanza che i debiti fuori bilancio  tuttora, arrivano  Comune, la comunità messinese

Ing. Carmelo Cascio

Via Luciano Manara,82 98123 Messina

                                                                            

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             Sito internet: www.carmelocascio.it                                                                                       

 

                                               ---------------------------------------------

NESSUNA AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA INTESO RISCONTRARE QUESTA      NOTA (inviata a tutte le Amministrazioni comunali a far data dal 2006)

                          “TUTTI     INSIEME ………..APPASSIONATAMENTE .SIC!!! ”                                                                  

      

Oggetto: Edilizia residenziale pubblica-             

               Bilancio comunale

       Il comportamento omissivo posto in essere da questo Comune nella materia dell’ERP, comportamento concretizzatosi nella mancata, quanto dovuta emanazione dei Decreti di esproprio, ha dato luogo al notevole contenzioso attivato dai privati per il ristoro dei danni.

Il Comune di Messina”Repubblica autonoma” , non ha mai rispettato la norma inderogabile ex Legge quadro ERP n.865/71 art.35 , che disciplina i rapporti tra il Comune e gli operatori che realizzano i programmi costruttivi ( Imprese; Cooperative di abitazione) : detta norma prevede che i rapporti economici connessi al diritto di superficie vanno puntualmente regolamentati nella Convenzione (atto stipulato tra Comune e Cooperativa, per regolamentare i programmi costruttivi) nel senso che solo dopo il pagamento del costo del diritto di superficie è possibile sottoscrivere la convenzione tra le parti alla quale segue la consegna formale delle aree.

In sostanza , il Comune di Messina stipula una convenzione con la Cooperativa dal contenuto” anomalo” nel senso che il pagamento dei costi relativi alla acquisizione delle aree è rinviato alla emanazione del Decreto di esproprio; infatti negli anni il comune di Messina, ha consegnato i terreni alle cooperative edilizie per realizzare i loro programmi costruttivi tramite l’emanazione del DECRETO DI OCCUPAZIONE D’URGENZA..Sic|!

Prendendo atto che il tempo massimo necessario per arrivare all’emissione del Decreto di Esproprio è di 90 giorno circa è del tutto illegittimo ed ingiustificato occupare in via di urgenza i terreni.

Oltretutto il DECRETO DI OCCPAZIONE D’URGENZA non è giustificabile per costrure abitazioni di edilizia convenzionata, soltanto per eseguire lavori di estrema urgenza: occupazioni suoli per interventi urgenti a tutela della Pubblica incolumità|  

Nella convenzione veniva prevista una clausola che in presenza di eventuale soccombenza giudiziaria per azioni civili di ristoro da parte dei privati- espropriati, ovviamente nei confronti del Comune, i relativi costi dovrebbero essere a carico dei concessionari-imprese o cooperative- chiamati in giudizio : una clausola così concepita potrebbe, apparentemente , evocare la diligenza del buon amministratore che si cautela ma sostanzialmente sembra scaturire da un disegno premeditato perche’ il Comune non portando a compimento la procedura espropriativa nei termini fissati dalla Legge (5 anni dall’emissione del Decreto di Occupazione d’urgenza) coltiva il contenzioso civile acceso ovviamente dall’espropriato, senza chiamare in causa i concessionari per non danneggiarli economicamente , concessionari che , tuttavia , nella qualità di convenuti potrebbero invocare la nullità della clausola in quanto contraria a norme inderogabili (L.865/1971).

Nanny Ricevuto

Nanni Ricevuto

Infatti il Comune risulta inadempiente nei confronti della Cooperativa per la circostanza che non ha emanato nei termini di legge ( 5 anni) il Decreto di esproprio, con conseguente contenzioso giudiziario per occupazione abusiva dei suoli da parte del Comune.

In virtù della clausola capziosa che l’operatore dovrebbe osservare rifondendo gli oneri giudiziari al Comune, i Dirigenti inviano una semplice nota al Concessionario del diritto di superficie, invitandolo entro 30 giorni al pagamento del dovuto.

Decorsi infruttuosamente i 30 giorni, la pratica viene archiviata rispetto al destinatario ma non rispetto al bilancio, nelle cui voci in attivo (Residui attivi) vengono inclusi , con effetto moltiplicatore, i presunti crediti vantati……ma inesigibili giuridicamente per mancanza del Decreto di esproprio per motivi intuibili, non emanato.

Il danno economico per il Comune si è elevato all’ennesima potenza per la circostanza che trascorsi i 5 anni (dal giorno dell’occupazione del terreno in via d’Urgenza) senza   che il Comune abbia emesso il Decreto di esproprio, nel contenzioso giudiziario attivato dall’espropriato nei confronti del Comune lo stesso Comune viene condannato anche per l’occupazione abusiva dei terreni.

 

 

I responsabili di questo enorme debito sono da individuare tra i Dirigenti e gli Amministratori che si sono succeduti a partire dagli anni ‘70 in poi. Negli anni il Consiglio comunale ha esitato innumerevoli Delibere (probabilmente anche in questi ultimi anni) per riconoscere questi debiti-ovviamente fuori bilancio (debiti non previsti nei bilanci previsionali ) ed autorizzare la Tesoreria del Comune ad emettere il relativo mandato di pagamento.

     Il Consorzio “La Casa Nostra”……docet (Il Comune ha pagato per i contenziosi relativi all’assegnazione dei terreni, assegnati al medesimo Consorzio, sicuramente una cifra non inferiore ai 40 miliardi di lire SIC!!!)  

Presumibilmente, gli Amministratori hanno temuto sempre che l’Autorità Giudiziaria competente, all’atto della ufficializzazione del dissesto finanziario del Comune, potesse accertare abusi e ruberie perpetrati negli anni dai medesimi (Ipotizzo che il danno subito dal Comune sia almeno di 150 milioni di euro).Vi è da considerare che le Leggi Urbanistiche statuiscono che l’Edilizia economica e popolare deve essere a costo zero per il Comune..SIC!!!!

 

Addirittura, negli anni recenti, sono stati elargiti lauti premi di produzione ai Dirigenti comunali !!!

 

Ma quali obiettivi hanno raggiunto i medesimi al punto da essere pure premiati?

Personalmente ritengo che l’unico obiettivo raggiunto sia stato l’assalto alla DILIGENZA…..le casse del Comune di Messina…… dissestate ……da questo GIOCO D’AZZARDO!!…

 

Su quanto esposto negli anni ho inviato nota diffida al Comune (precisamente, alla Giunta Comunale, al Consiglio Comunale, ai Dirigenti, competenti per materia, chiedendo il riscontro della stessa nota nel merito. Le note sono state inviate a tutte le Giunte comunali a far dal 2006, sempre inoltrate sempre ai sensi e per gli effetti della l.241/90 e successive modifiche ed integrazioni ed anche agli effetti dell’articolo 328 c.p. e norme applicative, compresa la Giunta comunale presieduta dal Sindaco Prof. Renato Accorinti. Ad oggi, non ho ricevuto NESSUN RISCONTRO….Sic!                        

   Messina 20 dicembre 2017                    Ing. Carmelo Cascio

 

La nota viene trasmessa a S.E. Il Presidente del Consiglio prof Draghi, a S.E. Il Prefetto di Messina e al Sindaco di Messina  on. dr. Cateno De LUca.

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Il Partito Comunista Italiano festeggia il centenario con immagini e film

Autoritratti con la macchina da presa

Maria Teresa Prestigiacomo

Una rassegna dedicata ai film prodotti dal Partito Comunista Italiano presentati da studiosi e testimoni

Un'iniziativa di

Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

in collaborazione con Fondazione Gramsci .A cura di

Antonio Medici, Paola Scarnati, Giovanni Spagnoletti.

Dal 25 al 28 maggio 2021

Casa del Cinema di Roma

(25 maggio, dalle ore 16:30 - diretta streaming sulla Pagina FB di AAMOD)

ONLINE

Pagina FB di AAMOD

(26-27-28 maggio, dalle ore 18:00)

https://www.facebook.com/archivioaamod/

I film saranno disponibili online dopo ogni presentazione e rimarranno visibili sulla piattaforma Open DDB fino alle 24 di domenica 30 maggio 2021

https://www.openddb.it/cineaamod-virtual/

In occasione del centenario della fondazione del Partito comunista italiano, la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), in collaborazione con Fondazione Gramsci, presenta IMMAGINI E IMMAGINARI DEL PCI. Autoritratti con la macchina da presa, una breve rassegna cinematografica, accompagnata da momenti di riflessione e confronto, con materiali costituiti da film documentari prodotti direttamente o indirettamente dal Pci nell’ambito delle sue attività di comunicazione politica, e i cui focus sono il partito stesso, i suoi leader, i suoi strumenti di propaganda e organizzazione, il suo rapporto con i cambiamenti del panorama mediale e con i cineasti. L’arco temporale preso in considerazione va dal secondo dopoguerra al 1991, anno in cui il Partito Comunista Italiano mutò il nome in Partito Democratico della Sinistra.

L'iniziativa, a cura di Antonio Medici, Paola Scarnati e Giovanni Spagnoletti, si terrà dal 25 al 28 maggio in forma "live", con l'apertura dalla Casa del Cinema di Roma, e "online" con presentazioni dei programmi audiovisivi della giornata a cura di diversi studiosi e testimoni. Dopo la presentazione del programma audiovisivo della giornata, i film saranno disponibili in streaming sulla piattaforma OpenDDB fino al 30 maggio. Si tratta di opere conservate dalla Fondazione Aamod, destinataria nel 1980 di una donazione dei materiali cinematografici di proprietà del Pci e promotrice, nel corso degli anni, di ulteriori produzioni, recuperi, studi e analisi riferiti alla storia del comunismo italiano.

I film prescelti richiamano snodi importanti della storia italiana del secondo Novecento: i contesti di analisi riguardano un primo periodo (1945-1963), in cui la comunicazione politica del PCI per mezzo di iniziative cinematografiche è più discontinua e si affida a diverse formule produttive, sia a livello centrale - facendo perno sull’Ufficio stampa e propaganda del partito o sulla Libertas film - sia a livello periferico, attraverso produzioni facenti capo a sezioni o gruppi di militanti, o a organizzazioni sociali e culturali collegate al Pci; e un secondo periodo, che va dal 1963, anno di fondazione dell’Unitelefilm - società di produzione cinematografica formalmente indipendente ma legata al partito - fino agli inizi degli anni Ottanta del Novecento, quando il Pci punta decisamente ad utilizzare l’emittenza televisiva per la sua comunicazione politica, chiamando all’impegno i cineasti più vicini al partito solo in particolari occasioni (come per il documentario sui funerali di Berlinguer nel 1984).

IMMAGINI E IMMAGINARI DEL PCI. Autoritratti con la macchina da presa è parte dell’iniziativa “Le forme e il progetto di un cinema politico”, giunta alla V edizione, che prevede nel 2021 un secondo appuntamento dopo l’estate, dal titolo provvisorio “La Sinistra e il Cinema si interrogano”.

PROGRAMMA

MARTEDÌ 25 MAGGIO / CASA DEL CINEMA

(diretta streaming su Facebook)

Ore 16.30

Vincenzo Vita (Presidente Aamod) - Saluti e introduzione

Antonio Medici e Giovanni Spagnoletti - Presentazione dell’iniziativa

Paola Scarnati e Claudio Olivieri - La produzione cinematografica del Pci nel patrimonio della Fondazione AAMOD

Ore 17.30 - Piero Di Siena e Ivelise Perniola presentano (omaggio a Carlo Lizzani):

Nel mezzogiorno qualcosa è cambiato di Carlo Lizzani (1949; 22’)

Togliatti è tornato di Basilio Franchina e Carlo Lizzani (1949; 37’)

Modena una città dell’Emilia rossa di Carlo Lizzani (1950; 28’)

I fatti di Modena di Carlo Lizzani (1950; 5’)

Ore 19.30 – Carlo Casula e Edoardo Novelli presentano

Viva L’Unità a cura della Sezione Stampa e Propaganda della Direzione del PCI (1949; 6’)

Pace, lavoro e libertà di Gillo Pontecorvo (1951; 27’)

Gli uomini vogliono vivere a cura della Sezione Stampa e Propaganda della Direzione del PCI (1958; 8’)

Milano 1959 a cura dell’Ufficio propaganda della Federazione milanese del Pci (1959; 37’)

MERCOLEDÌ 26 MAGGIO – ON LINE

Dalle 18 alle 19 diretta Facebook

Introduce e modera Ermanno Taviani

Ospiti: Luigi Perelli e Luciana Castellina

Film disponibili on line subito dopo la diretta (programma di circa tre ore):

Una città da salvare di Ennio Lorenzini (1963; 18’)

Essere donne di Cecilia Mangini (1965; 30’; commento di Felice Chilanti)

Comunisti di Giovanni Vento (1968; 23’; commento di Alfonso Gatto)

La fabbrica parla di Mario Carbone (1968; 30’)

Battipaglia; autoanalisi di una rivolta di Luigi Perelli (1970; 20’)

Emigrazione ’68: l’Italia oltre confine di Luigi Perelli (1968; 40’; commento di Dacia Maraini)

Le chienlit, i giorni del maggio di Luigi Perelli (1970; 60’)

GIOVEDÌ 27 MAGGIO – ON LINE

Dalle 18 alle 19 diretta Facebook

Introduce e modera Dario Cecchi

Ospiti: Christian Uva, Alexander Hobel, Gianluca Fantoni

Film disponibili on line subito dopo la diretta (programma di circa 2,5 ore):

La fiducia di crescere (1972, 12’)

Festival dell’Unità 1972 di Ettore Scola (1972; 33’)

Madre, ma come? di Rosalia Polizzi (1973; 33')

Caroselli contro l'abrogazione del divorzio di U. Gregoretti, A. Frezza, E. Scola, L. Comencini (1974; 13’)

Diario di un no di Gianni Serra (1974; 44’)

Oltre 11 milioni (1975; 20’) a cura dell’Ufficio cinema del Pci (immagini girate da Gregoretti e Perelli)

VENERDÌ 28 MAGGIO

Dalle 18 alle 19,30 diretta Facebook

Introduce e modera Vincenzo Vita

Ospiti: Marco Bertozzi, Francesco Giasi, Monica Maurer, Antonio Medici, Alma Mileto, Silvia Scola, Giovanni Spagnoletti

Film disponibili on line subito dopo la diretta (programma di circa cinque ore):

Panni sporchi (Milano) di Giuseppe Bertolucci (1981; 80’)

Comunisti quotidiani (Roma) di Ugo Gregoretti (1981; 80’)

Vorrei che volo (Torino) di Ettore Scola (1981; 80’)

Berlinguer la sua stagione di Ansano Giannarelli (1988; 90’)

Pci: Occhetto cambia il nome e il simbolo del partito (documento non finito, 1990, 14’)

(Conferenza stampa del 10 ottobre 1990; il segretario Achille Occhetto presenta il nuovo nome e il nuovo simbolo del partito).

Cent’anni dopo (2021, 30’) di Monica Maurer

 

PRESS KIT

ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO

Telefono +39 06 57305447 - e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito web: https://www.aamod.it/

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- di Maria Teresa Prestigiacomo -

 Ricordo di avere visitato una grandiosa mostra  di Hopper, a Parigi, al Grand Palais sugli Champs Elisées laddove alcuni artisti da me proposti al Salon, nelle sale attigue, presentavano le loro opere. Il 15 Maggio del 1967 moriva Edward Hopper, esponente "realista" contemporaneo americano ,è vissuto tra gli anni 20 e gli anni 30, cantando  un'epopea di luci ed ombre, conosciuto prevalentemente per essere uno dei pochi ad aver trattato  gli interni,attraverso il tema della incomunicabilità  della coppia, il tema della solitudine esistenziale, con senso poetico ed essenzialità, sfrondando  i dipinti dal superfluo e concentrando l'attenzione dello spettatore sulla solitudine, sull'alienazione dei soggetti e anche, in alcuni casi, sul senso di attesa e di delusione, come nella in un quadro in cui una ragazza  attende un probabile compagno, al tavolo di un locale. 

Il boy friend arriverà ?il viso deluso della figura femminile, la tazzina presa togliendo il guanto...non lascia presagire un probabile incontro...

Nei quadri di Hopper, come in pochi altri artisti, si avverte il senso di eternità,  realismo e astrattismo si fondono. Il tema della incomunicabilita' è  diffuso in questo originale, unico artista  Edward Hopper.

 - di Marcello Crinò -

Fresco di stampa è il libro di Francesco Sidoti: Gesù Cristo nella storia d’Israele e dell’uomo moderno, Casa Editrice Kimerik (Patti), prefazione di Nino Sottile Zumbo, cultore d’arte e studioso di storia delle religioni.

L’autore è un magistrato barcellonese  in pensione. Per due anni, fino al 2018, è stato presidente della Corda Fratres (la più antica associazione culturale barcellonese), dove lo abbiamo visto anche come conferenziere dotato di una memoria formidabile, svolgendo le sue relazioni senza alcun appunto scritto.

Sidoti, senza peli sulla lingua, evidenzia gli aspetti negativi degli ebrei, ma altresì  commenta negativamente i cristiani di comodo, “quelli che alla domenica e nei giorni comandati frequentano la Chiesa, ma che appena fuori di essa si dimenticano dell’uomo e che per quieto vivere non prendono le sue difese…”.

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Il libro si apre con un’analisi del regime politico religioso ai tempi di Gesù, dove l’autore sottolinea come Gesù “si accinse ad un’opera inaudita, che non era solo quella di contestare le strutture sacrali in cui era avviluppato il popolo ebraico, ma di rompere con la forza del suo amore tutti gli argini che le prescrizioni rituali e le formule imponevano come dighe alla sua passione e al suo vigoroso entusiasmo.”

Il secondo capitolo è dedicato alle strutture portanti del sacro nella cultura giudaica, dove  evidenzia come l’arrivo di Gesù non sia stato creduto come l’arrivo del Messia, in quanto Israele attendeva un Messia come restauratore della libertà politica, mentre invece Gesù capovolge la loro concezione messianica fatta di potenza e di forza, proclamandosi un servo che avrebbe restaurato il regno di Dio in ben altro modo.

Più avanti Sidoti opera un approfondimento della sacralizzazione del sabato degli ebrei e le caratteristiche della “razza santa”, in merito all’etnia ebraica e il loro modo di vivere.

La rivelazione cristiana apre quella che possiamo considerare la seconda parte del libro. L’autore analizza il pensiero di Gesù, laddove “le strutture portanti della cultura e della religione ebraica vanno eliminate, perché soffocano la genuinità del rapporto religioso, gestito da una classe sacerdotale condizionata dalla esteriorità e dalle fumosità delle liturgie rituali.” 

L’autore si sofferma sui miracoli, evidenziando come ai tempi di Gesù fossero ben più presenti rispetto ai nostri giorni, anche se, per imperscrutabili ragioni, ancor oggi il divino irrompe nella realtà umana, come avvenne a Fatima, a Lourdes e a Medjugorie.

Analizza il ruolo della Chiesa delle origini, l’editto di Costantino del 313 col quale viene sancita la libertà di culto e l’editto di Tessalonica del 380 col quale si impone la religione cristiana come unica religione nei confini dell’Impero, e ricorda che la storia della Chiesa dimostrerà che i fondamenti della dottrina di Cristo furono violati da certi uomini della Chiesa stessa. Ricorda  le vicende di Galileo, Campanella e Giordano Bruno. La libertà di coscienza fu riconosciuta solo con il Concilio Vaticano II, ma ancora nel 1864 il Sillabo di Pio IX la bollava come folle delirio.

Non tralascia di dedicare uno spazio a Martin Lutero, ai suoi errori e ai suoi meriti, e conclude con gli ultimi due capitoli dedicati al papato nel Novecento e al dibattito degli ultimi anni sul Crocifisso nei luoghi pubblici e il presepe nelle scuole.

Una notazione finale sul complesso rapporto tra chiesa cattolica ed ebrei, toccato dal nostro autore nel ricordare l’incontro di Giovanni Paolo II con il rabbino Elio Toaff nel 1981. In quell’occasione il Papa definì gli ebrei “i nostri fratelli maggiori”. Il dialogo tra le due religioni era ripreso dopo il Concilio Vaticano II, con il documento “Nostra aetate” del 1965 che rappresentò un passo importante per le relazioni con le altre religioni. La tradizione cristiana nei confronti degli ebrei era inizialmente di disprezzo, finché la Chiesa “scoprì” di avere radici ebraiche, esortando così cristiani ed ebrei al rispetto reciproco.

15 maggio 2021

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Comiso, Rg.Non si fermano mai  le attività  della Associazione  ragusana Arteinsieme.

Dopo l' idea di realizzare , attraverso le risorse dei pittori iscritti, un libro che illustrasse la favola di Pinocchio, dopo le programmazioni delle mostre  a Catania il 16 ottobre ed a Taormina, ed altre ancora a beneficio dei soci, Arteinsieme coinvolge le scuole con un concorso la cui premiazione avrà  luogo nel sontuoso Palazzo Fidone  di Comiso , giorno 17 maggio.

Ricordiamo che un socio di Arteinsieme  esporrà  a Messina il 29 maggio, presso la galleria del Corso Cavour: Enzo Napolitano, presentato dalla scrivente, alle ore 18:00.

Madrina la ragusana Avv Teresa Notaro. Ospite d 'onore la segretaria dell' Associazione dott.ssa Occhione  ed il Presidente.

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

La competizione internazionale per Primo Clarinetto e Clarinetto Basso assegnerà ai vincitori premi di 4.000 euro e concerti sul palcoscenico del Teatro Vittorio Emanuele.

   MESSINA (13 mag) - Una settimana dal respiro internazionale, occasione di confronto per centinaia di giovani musicisti, provenienti da tutta Italia e dall’estero è questa la nuova iniziativa deliberata dal Consiglio di Amministrazione del Teatro di Messina.

   È tutto pronto per il 1° Concorso internazionale di Primo Clarinetto e Clarinetto Basso: Messina International Clarinet Competition – Italy "Working in the Orchestra", promosso dall’Ente Autonomo Regionale “Teatro di Messina”.

   La competizione artistica internazionale si svolgerà dal 29 settembre al 3 ottobre 2021, a Messina, nel Teatro Vittorio Emanuele.

   ll concorso è aperto ai clarinettisti di tutte le nazionalità nati dopo il 1° gennaio 1986.

   Gli obiettivi sono quelli di contribuire alla divulgazione della conoscenza degli strumenti a fiato, promuovere la cultura musicale incoraggiando e valorizzando i giovani strumentisti e, nel contempo, valorizzare il patrimonio artistico e culturale dei luoghi che ospitano il concorso.

   Per iscriversi c’è tempo fino al 15 luglio; tutte le informazioni sono sul sito istituzionale del Teatro di Messina al link https://concorsi.teatrovittorioemanuele.it/.

   Al termine del concorso ai vincitori delle sezioni: Primo Clarinetto e Clarinetto Basso sarà corrisposto un premio in denaro del valore di euro 4.000 più un concerto da solista nella stagione musicale (2022) del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

   Musicisti illustri del panorama internazionale comporranno la giuria: Rossana Rossignoli (Italy), Principal Clarinet Basel Symphony Orchestra; Andrew Marriner (England), ex Principal Clarinet London Symphony Orchestra; Davide Lattuada (Italy), Bass Clarinet Royal Concertgebouw Orchestra - Amsterdam; Jean-Marc Volta (France), ex Bass Clarinet Orchestre National de France e Calogero Palermo (Italy) Principal Clarinet Royal Concertgebouw Orchestra - Amsterdam.

   Per la Finale si uniranno alla giuria: Salvatore Percacciolo, Direttore d’Orchestra; Matteo Pappalardo, Direttore Artistico del Teatro di Messina e del Concorso; Antonino Averna Direttore Conservatorio A. Corelli di Messina; Marcello Caputo, Principal Clarinet Orchestra del Teatro di Messina e Segretario Artistico del Concorso.

   Superata la fase pre-eliminatoria le prove si articoleranno secondo il seguente calendario: Giovedì 30 Settembre 2021, Eliminatoria; Venerdì 01 Ottobre 2021, Eliminatoria; Sabato 02 Ottobre 2021, Semifinale; Domenica 03 Ottobre 2021, Finale.

   Un’importante occasione che abbiamo avviato in un momento particolare per la vita del Teatro - dichiara il presidente Orazio Miloro - che, unitamente alla nuova programmazione 2021/2022 in corso di definizione, intende proiettare il Vittorio Emanuele e la nostra città verso un’offerta culturale di respiro internazionale offrendo, nel contempo, concrete occasioni di crescita a giovani musicisti. Tale occasione - prosegue Miloro - oltre ad accrescere la visibilità del Teatro sarà momento di vetrina internazionale per il patrimonio turistico-culturale del nostro territorio. Messina - conclude Miloro - come Berlino, Parigi, Amsterdam e le principali capitali europee, sarà quindi “capitale” per una settimana della musica.

   Il Teatro di Messina riparte dai giovani e per i giovani - dichiara il sovrintendente Gianfranco Scoglio - con un concorso internazionale di assoluto livello che rende merito alla Città ed al Teatro quale luogo della Cultura. L’obiettivo è quello di contribuire alla divulgazione della conoscenza degli strumenti a fiato, promuovere la cultura musicale incoraggiando e valorizzando i giovani strumentisti e, nel contempo, il nostro patrimonio artistico e culturale.  La presenza di una Giuria - prosegue Scoglio - composta da Professori provenienti dalle più prestigiose orchestre mondiali qualifica il Concorso e l’interesse verso la Città anche per le ricadute economiche per tutto l’indotto dei servizi. Scoglio conclude con un ringraziamento doveroso alla “Buffet Crampon” di Parigi nostro partner europeo.

   L’evento sarà in presenza, trasmesso in streaming e condiviso con le piattaforme mondiali di settore.

   In un momento particolare quale quello che stiamo vivendo la gioia della musica e la presenza di tanti giovani ci onora della fiducia accordataci dalle Reti Europee per l’organizzazione del Concorso proiettando il nostro teatro su un palcoscenico consono alla sua storia.

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UREKA

Mag 18, 2021

Gira e rigira tanti politicanti si intestano la battaglia del risanamento ma la verità sull’ epilogo risiede altrove ed ha un nome e cognome: Cateno De Luca, sindaco di Messina .

Al governo Mario Draghi un MERITATO plauso: il Premier con un FULMINEO e GENIALE Decreto , ha statuito la legge per lo sbaraccamento, messo d’accordo il Parlamento, avere accelerato con propri poteri (DECRETO LEGGE) tutto l ‘ iter e superato anche l'ultimo ostacolo alla giusta conclusione del percorso su cui i politicanti avevano già scommesso!

Il parlamento dovrà soltanto approvare l’entità del finanziamento (250 milioni)

Foto Draghi

La nomina del commissario!   Avevamo auspicato che la scelta ricadesse sulla figura del Sindaco De Luca anzitutto per 2 ordini di motivi : morale e logistico . In primo luogo egli e' l’ artefice dell' avvio   di tutta la operazione del risanamento, rimasta nei cassetti lunghi decenni prima del suo insediamento ; in secondo luogo la sperimentata capacità amministrativa e gestionale : , conosce infatti a mena dito il territorio ed ogni azione da intraprendere per il concreto sbaraccamento.

Il Premier , ha attuato quanto statuito dall’articolo 97 della Costituzione che sostanzialmente afferma come l’attività della Pubblica Amministrazione debba essere ispirata ai criteri del buon andamento , trasparenza , imparzialità, economicità   ( La buona Amministrazione)!

Agli   “ASINI VOLANTI” resta soltanto l’incombenza di licenziare il provvedimento di finanziamento.

Dalla lettura del quotidiano locale ho tratto le conclusioni che la sig.ra Prefetto avrebbe dichiarato che sta valutando l’ipotesi di reclutare alcuni elementi, prelevandoli da A.RI.SME. per l’inserimento nello Staff Commissariale.

Sommessamente alle S.L. , riferisco che soltanto una risorsa umana ha le qualità per far parte dello STAFF: Il Direttore di Sezione A.RI.SME ( funzionaria del Comune integerrima, nonché validissima professionista: Pianificazione urbanistica, Piani attuativi, Rigenerazione Urbana, Progettazione architettonica, etc.                                

Chi potrebbe asserire il contrario? Tuttavia ben venga la soluzione del GOVERNO che ha sottratto ai partiti ed ai politicanti ogni scelta che sarebbe stata frutto di calcoli affaristici e clientelari . Auguriamo al rappresentante del governo in citta ' un buon lavoro.

Battaglione Carabinieri

Il grande statista Giovanni Malagodi nel 1971 fece un feroce ostruzionismo parlamentare nel momento in cui il Parlamento ha statuito l’introduzione delle Regioni.

Infatti il Presidente Giovanni Malagodi affermo’ in Parlamento: le Regioni distruggeranno l’Italia e, cosi fu!

Auspico fortemente l’abolizione di tutte le Regioni d’Italia, iniziando proprio dalla Regione Sicilia, massimo esempio di mala politica , sperpero di denaro pubblico e DISTRUZIONE DEL TERRITORIO AI FINI SPECULATIVI.

Ormai è improcrastinabile, il ripristino in qualche modo delle preferenze : non si puo’assurgere allo scranno Parlamentare senza alcun merito specifico e senza consenso popolare; in verità un MERITO lo posseggono: AVERE FATTO UN  POM………NO AL CAPO!!

AUSPICO CHE S.E. IL PREFETTO (ALLA LUCE DI INCOMPETENZA E CORRUZIONE DI QUASI TUTTO L’APPARATO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE MESSINESE, E , NON SOLO) VALUTI L’OPPORTUNITA’ DI RECLUTARE IL PERSONALE NECESSARIO , PRELEVANDOLO DAL GENIO MILITARE ( ESERCITO), ROS (ARMA DEI CARABINIERI) E GICO ( GURDIA DI FINANANZA), PREFERIBILMENTE PROVENIENTI DAL NORD ITALIA!!

Non oso immaginare quello che sarebbe potuto accadere il prossimo Giugno 2022...

Infatti, il Sindaco Cateno De Luca , entro quella data dovrà rassegnare le dimissioni da Sindaco della Città di Messina per partecipare alle elezioni regionali (Presidente della Regione),ed il Commissario del Comune nominato dal Presidente della Regione Nello Musumeci, avrebbe dovuto gestire anche lo SBARACCAMENTO.....

OMISSIS. .......OMISSIS. ........ OMISSIS

Grazie Sindaco Cateno De Luca

Grazie Presidente SUPER Mario Draghi

                           Ing Carmelo Cascio

                -    Di Domenico Venuti   -

     Conosco da anni la Poetessa Artista Morena Meoni ed i suoi successi in Italia e all’estero, dove si è imposta con le sue personali pittoriche, in particolare a Parigi e Bruxelles, ricevendo anche il vivo plauso di un pubblico qualificato, con la presenza di rappresentanti del Corpo Diplomatico. Ricordando che a Parigi esponevamo assieme. in un Centro Internatale a lato della Torre Eiffel, io dei disegni in bianco e nero realizzati con la Bic e Lei dei dipinti fantastici presentati magistralmente dal critico e giornalista di chiara fama Professoressa Maria Teresa Prestigiacomo, dopo avere ascoltato una sua lirica e ammirato una sua opera in pittura dallo stesso titolo,porgo le mie considerazioni su ambedue ….

         “Lirica di intensità emotiva introspettiva in processi fenomenologici es perienzali filosofico etico in rapporto con dimensioni estetiche di elevato interesse , che il poeta-artista nel rispetto della logistica sintattica nel motus espressivo riesce a porre il soggetto uomo in rapporto con l’oggetto terra ….il proprio sofferto mondo interiore posto in visione drammatica che ci riporta alla musicalita’in crescendo di Ludwig Van Beethoven presentandoci con metafore porte con metafore da versi vibranti il triste status della terra e i gravi danni cui viene sottoposta in un continuo costante processo evolutivo ed involutivo.

TERRA MIA”

Camminando lungo

i sentieri della vita

ti ritrovo desolata

   smarrita terra mia

   Gli odori, i canti,  

i prati in fiore,dove sono ?

     Terra inaridita,

L’Umanità ti rende

     sterile con il suo dominio,

       il cemento, le grandi opere,

   ti portano a morire

   Terra mia.

       Nella tua maestosità,

         anche se violentata

           dal consumismo, in quel

           vasto deserto di palazzi

vuoti senza amore,

con fierezza riemergi

   in un piccolo fiore

   Terra mia

     Quando il tuo dolore

           esplode richiami  

                 dall’indifferenza a riflettere

             del nostro operato,

                 scorgendo quell’umanità

             che ancora non ti

               riconosce come madre

           Terra mia

                                            

                                         CRITICA D'ARTE

Il Poeta - nel suo profondo sentire da artista vissuito a Brera si è sempre imposto nell'arte contemporanea,con opere presenti in collettive e personali, corredate da premi e riconoscimenti e l'apprezzamento della critica.Con questo dipinto Morena Meoni riesce magistralmente a porre in simbiosi le sfere emozionali dell'osservatore che riceve 'accesa potenzialità espressiva di un cromatismo luminoso realizzato con tecnica ad olio, che lo coivolge ponendolo tra sogno e realta' in un mondo , la terra, che riceve le negative esperienzialità umane, sentite che toccano”l' animus “ descritte con riflessi e trasparenze porti con pennellate di attento e prezioso equilibrio di rossi,gialli,verdi,azzurri, bianchicon venature descrittive che con acceso motus poetico riescono a dare una immagine della terra nella sua grave e triste realtà, in movimento, dal quale il nostro poeta-artista ci porge il suo alto senso del credere in un domani, con la forte speranza di un migliore e salvifico motus per la Terra e l'Umanità intera.

Comm.O.M.R.I. Pr.domenico Venuti già docente di Beni Culturali e Ambientali nell'Accademia Mediterranea di Belle Arti ME e già Prorettore nell'Università della Pace della Svizzera Italiana

Lirica di intensità emotiva introspettiva in processi fenomenologici es perienzali filosofico etico in rapporto con dimensioni estetiche di elevato interesse , che il poeta-artista nel rispetto della logistica sintattica .

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