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Un sorriso di vita: Antonio Ligato

Giuseppe Rando ed Antonio Ligato1

 

A circa un mese dalla scomparsa di Antonio Ligato i suoi amici lo ricordano e sono ancora affranti dal dolore. Professore, collaboratore culturale nonché giornalista di razza è stato storico corrispondente della Gazzetta del Sud ‘’Edizione   Reggio’’, lasciando un vuoto incolmabile.

Nei suoi vari articoli si manifestava la sua personalità ed una grande lucidità espositiva, accompagnata dalla facilità della parola, unita all’eleganza nello scrivere.

Ha collaborato per circa un trentennio (sin da quando era ancora giovane studente nel lontano 1968) con l’Onorevole Preside della Facoltà di Magistero di Messina prof. Antonio Mazzarino e successivamente, presso la Facoltà di Scienze della Formazione, come assistente, collaboratore ed amico del prof. Giuseppe Rando, ordinario di letteratura italiana.

Sia come professore che come giornalista si è sempre distinto ed è stato un maestro delle nuove generazioni, dando prova di un sano equilibrio di giudizio e di una libera espressione di pensiero (come se fosse un canto di passione) tanto da suscitare un’immediata simpatia.

Era un uomo d’altri tempi, pronto al dialogo e stimato molto dal professor Pippo Rando poiché ogni sua lezione era una forma di impegno sociale, quasi d’affetto paterno per tutti gli studenti universitari.

Grazie, Totò, per la tua amicizia e per tutto quello che ci hai dato!

Nel tuo ricordo ho composto questa poesia:

 

 

UN SORRISO DI VITA

(Al Carissimo ANTONIO LIGATO

   per gli amici ‘’ TOTO’ ‘’ ).

 

 

Caro Totò,

la vita è un trapasso

e nell'ultimo tuo sentiero

vedo brillare la perla dell' infinito raggio,

dove il cuore palpita tra i ricordi del tuo passato.

Il tuo tormento si è ormai sopito e

il tuo patire estinto,

ma dall’alto del cielo la tua anima volteggia

nell’universo eterno.

Immagino te,

nel tuo nuovo limbo,

ma presto l'illusione si dissolve

in un vortice di smarrimento,

dove il vuoto è solo pianto.

Intravedo la tua ombra, i tuoi sorrisi, i tuoi lamenti,

tra la dolce quiete delle anime celesti

che son intente ad accoglierti.

Ti imploro, non mi lasciar solo,

ma dispensami, eternamente

il tuo immenso affetto,

vicino la soglia del paradiso

in un abbraccio ideale del cuore,

oltre l’immortale,

dove l’essere e l’avere

non sono mai esistiti

ma il divenir è il tuo nuovo regno.

Adesso non ti vediamo più,

ma dai tuoi cari amici, sarai

sempre ricordato, stimato, AMATO!

O Signore, grazie per averci donato

un sorriso di vita senza confini,

risplendente nella luce eterna.

                                                                                              

                                                                                 Antonino Condorelli

                          

                 ( nella foto - Giuseppe Rando ed Antonio Ligato (per gli amici ‘’Totò’’).

Ultima modifica il Sabato, 24 Ottobre 2015 13:38
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