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Barcellona Pozzo di Gotto: Tindaro Gatani ha illustrato per il Rotary Club la Carta del Mondo del geografo al-Idrisi

 - di Marcello Crinò -

La figura e l’opera di al-Idrisi, meglio conosciuto come Edrisi, geografo arabo-siculo del XII secolo è stata oggetto, il 24 settembre 2021, di una interessante conferenza di Tindaro Gatani organizzata nell’Auditorium Maggiore La Rosa dal Rotary Club di Barcellona Pozzo di Gotto, presieduto da Salvatore Miano, con la presenza dell’assessore comunale alla cultura Viviana Dottore e di un pubblico qualificato, tutto nel rispetto delle norme anti Covid.

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Gatani, nato a Librizzi (Messina),  vive e lavora da quasi cinquant’anni a Zurigo, dove è stato insegnante per i figli degli immigrati italiani e collaboratore della Biblioteca Centrale di Zurigo. Scrive su riviste e giornali, ed è autore di centinaia di libri. Tra questi un testo divulgativo di grande spessore culturale dedicato proprio a al-Idrisi: L’opera di al-Idrisi, geografo arabo del XII secolo, pubblicato da Arti Grafiche Palermitane nel 2012. Costituito da due parti, il libro presenta un volume con i testi descrittivi, compresa la ristampa anastatica della parte di Michele Amari (la Biblioteca Arabo-Sicula del 1880) dedicata alla carta di al-Idrisi, e una cartella con le tavole della cartografia idrisiana.

Nella premessa, Gatani scrive: “La presente pubblicazione vuole essere un tentativo di collocare l’opera di al-Idrisi nell’ambito del dibattito sulla questione geografica nel Medievo, raccogliendo le varie copie delle sue carte e servendosi di alcuni originali, soprattutto delle ricostruzioni elaborate dal geografo tedesco Konrad Miller…”.

Cosmografi, cartografi e filosofi antichi si occuparono di geografia, cercando di capire come fosse la forma della Terra, anche se c’era già in parte la consapevolezza della sfericità terrestre. Anassimandro, uno dei primi ad occuparsi del problema, riteneva che la Terra fosse un cilindro sospeso nello spazio. Aristotele, i Romani con la  Tabula Peutingeriana, Tolomeo, Eratostene (matematico, il primo a calcolare il raggio terrestre), i geografi arabi, il venerabile Beda (Benedettino inglese per il quale la Terra aveva la forma di un uovo) e Dante Alighieri, furono tra coloro che fino al Medioevo indagarono per  conoscere l’immagine del mondo.

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E si arriva a Ruggero II, che volle la realizzazione della mappa del mondo allora conosciuto, affidandola  al-Idrisi, nato nel 1099 circa a Ceuta in Marocco, o secondo altri, a Mazara del Vallo, e morto nel 1164 circa, forse nella città natale, o forse in Sicilia. Alla realizzazione della mappa partecipò anche lo stesso Ruggero, in un lavoro durato oltre quindici anni, con grande impegno e profusione di mezzi. Ruggero fece organizzare un apposito ufficio per raccogliere e catalogare nei vari porti le informazioni dei viaggiatori che successivamente confluirono a Palermo. Il lavoro, completato nel 1154, comprendeva, oltre la mappa,  anche un planisfero d’argento del diametro di due metri, andato distrutto durante la rivolta del 1161, e una parte scritta, il Libro di Ruggero.

Per certe regioni africane e asiatiche al-Idrisi riproduce ancora elementi tolemaici, mentre per il resto offre non solo quanto si poteva desumere dalla opere arabe, ma anche preziose notizie riguardo a paesi non ancora esplorati.

Tindaro Gatani ha auspicato il ritorno in patria delle carte idrisiane, che segnarono la nascita della moderna geografia scientifica, con una esposizione nella prestigiosa sede nella quale furono concepite, cioè il Palazzo dell’attuale Assemblea Regionale Siciliana.

25 settembre 2021

Ultima modifica il Domenica, 26 Settembre 2021 08:36
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