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Botanica: Come creare un orto sul balcone e cosa coltivarci

- di Alessio Vinci -

 

Basta poco spazio all’aperto, un po’ di pratica, e la verdura fresca è servita. Parola di un “personal trainer della zappa”!

•Cosa coltivare.

Una fioriera da balcone, da un metro per 50, può dare soddisfazioni insperate. Con questo freddo invernale, si possono piantare fave e piselli, ma già da marzo-aprile via libera con le piante aromatiche, gli ortaggi (lattuga, zucchine, melanzane, peperoni, pomodorini, sedano; patate e carote, invece, richiedono un interramento maggiore e sono sconsigliate), e i frutti di bosco (fragole, more, lamponi). Sul terrazzo, con uno spazio più grande a disposizione, la rendita è maggiore. In autunno, le piante che garantiscono i risultati migliori sono cavoli, verza, broccoli, broccoletti, rape. Le piante da frutto invece hanno bisogno del terreno e raramente limoni o ciliegi resistono in vaso. Se si ha un giardino, bisogna calcolare almeno un centinaio di metri quadri d’orto per una famiglia di quattro persone. Altrimenti, ci si può sempre impossessare di un’area pubblica in degrado.

•Orto pensile

Non disperate se avete davvero uno spazio miserrimo: si può coltivare anche in verticale. Prendete un bancale alto 20 centimetri, chiudetelo nella parte inferiore, riempitelo di terra e fissatelo al muro. Tra un’asta di legno e l’altra, infilate le piantine, avendo cura di posizionare in alto quelle che si sviluppano di più in altezza (il basilico, per esempio, va in cima, mentre il peperoncino in basso). Per l’orto verticale, si possono anche utilzzare le taschiere di tela, quelle da bagno.

•Gli attrezzi di base

L’essenziale: vasi (meglio se di terracotta), sottovasi, guanti, palette, forbici, annaffiatoio. Se si ha intenzione di piantare i pomodori o fagiolini, occorrono tutori per sostenere la pianta in altezza.

•La terra e il concime

Il consiglio è rivolgersi a un vivaio, evitando il terriccio universale. La terra migliore è leggera, acida (ph 6-7) e ricca di ferro e sali minerali. Poiché i nutrimenti tendono a scomparire quando non c’è un ambiente circostante, è necessario aggiungere il concime per mantenere fertile la terra. Preferire quelli organici (come humus di lombrico).

• L’esposizione

La migliore è a sud, sud-est. Se il balcone guarda a nord-est si può tentare lo stesso, se affaccia a nord lasciate perdere: servono almeno 4-6 ore di luce al giorno per far crescere la maggior parte delle piante.

• Semina

Ricoprire le vasche di terra, rimestare il concime e procedere all’interramento. Bisogna calcolare almeno 20 centimetri per gli ortaggi e distanziarli di circa 30 centimetri. Se si è alle prime armi, conviene acquistare le piantine, anziché i semi: i primi 30 giorni di vita della pianta sono i più delicati e così si porta avanti un pezzo di lavoro, evitando frustrazioni. Dopo aver creato una piccola buca, si posiziona la pianta e si ricopre con la terra, stando attenti a non infossarla troppo, altrimenti c’è il rischio che marcisca. Quasi tutte le piante possono stare assieme. Con l’eccezione della rucola, che è molto invasiva, ed è meglio lasciarla da sola.

• Annaffiamento

Il terriccio deve restare umido, ma non bisogna innaffiarlo troppo. Il momento migliore per quest’operazione è il tramonto o comunque lontano dalle ore di sole.

•Raccolto

Se non arrivano i parassiti (nel qual caso si può chiamare il personal trainer), le piante crescono da sé. A volte anche troppo, e allora vanno spuntate per dare più respiro. Poi basta coglierle. E ci si porta in tavola un’insalata fresca di balcone.

Alessio Vinci - www.verdeaqua.net 

Ultima modifica il Sabato, 08 Ottobre 2016 18:28
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