Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

I prodotti dell’alveare: ricostituenti naturali

 

 - a cura di Alessandra Garavini -

Per appuntamenti tel. 3385981789
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
Iscrizione albo dei Biologi N. 064258

 

La calura estiva causa ipersudorazione, spossatezza e anche cali di pressione.

La natura ci viene incontro con i prodotti dell’alveare: ricostituenti naturali grazie ai numerosi componenti racchiusi all’interno.

Per le loro spiccate proprietà salutistiche e farmacologiche il miele, la propoli, il polline e la pappa reale sono da sempre utilizzati nell’alimentazione umana, nell’ambito della medicina popolare e, negli ultimi anni, in maniera sempre maggiore nella formulazione di fitocosmetici ossia di quei prodotti di bellezza preparati  con costituenti di origine naturale.

Il miele

Prodotto alimentare che le api domestiche (Apis mellifera) elaborano dal nettare dei fiori o dalle secrezioni prodotte dalle piante, che esse bottinano, trasformano, con specifiche sostanze proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare” questa definizione compare nella legge italiana del 12 ottobre 1982 n. 753.

Il miele ha una duplice origine vegetale e animale, infatti è la sostanza zuccherina elaborata dalle api a partire dal nettare dei fiori o dalla melata e nessun additivo può essere aggiunto.

Si distinguono 2 tipi fondamentali di miele: di nettare e di melata. Oltre 300 differenti composti sono stati identificati nel miele: i principali sono zuccheri, acqua, sali minerali, vitamine, acidi organici, enzimi e le loro proporzioni variano in relazione all’origine del nettare o della melata.

Con una buona approssimazione si può dire che i carboidrati costituiscono il 75-80% e l’acqua il 16-17%. Nonostante la concentrazione dei minerali sia al di sotto dell’1% questi sono molto importanti in particolare per l’elevata presenza di potassio, calcio, zolfo, fosforo, magnesio e ferro. Attenzione i mieli più chiari sono quelli con minor contenuto di minerali. Fra le vitamine quelle del gruppo B in particolare sono le più rappresentate.

La frazione zuccherina è importante per l’alta concentrazione di fruttosio circa il 40%, ciò è particolarmente importante per i diabetici che possono dolcificare i loro alimenti con il miele, anche se moderatamente, perché il metabolismo del fruttosio non è dipendente dall’insulina.

Le virtù terapeutiche attribuite al miele dalla medicina popolare sono numerosissime agendo favorevolmente a livello dell’apparato respiratorio, circolatorio, digestivo per la blanda azione lassativa, sul fegato ed anche sulla fissazione del calcio; per questo adatto nell’alimentazione dei bambini. Non dimentichiamoci però che il miele è un alimento glucidico ad elevato potere energetico; 100 g forniscono 320 Kilocalorie; meno comunque del saccarosio o zucchero da cucina che ne fornisce 400. Inoltre il potere dolcificante del miele è superiore a quello del saccarosio quindi ne basta meno per avere la stessa dolcezza. Tra gli alimenti energetici occupa il primo posto nella dieta dello sportivo.

Le caratteristiche organolettiche e nutrizionali non sono le stesse e variano a seconda dell’origine botanica, ubicazione delle piante, clima e natura del suolo in cui si colloca l’alveare.

Miele d’Acacia: lassativo, disintossicante, contro l’acidità di stomaco e antinfiammatorio

   “     di Agrumi: sedativo, cicatrizzante per le ulcere

   “     di Castagno: favorisce la circolazione sanguigna, disinfetta le vie urinarie

   “     di Eucaliptus: antibiotico, antiasmatico, emolliente.

   “     di Cardo: favorendo le funzioni epatiche è detossificante.

La melata di bosco meno dolce del miele è adatto nelle diete ipocaloriche come dolcificante.

La propoli

Gli essudati resinosi, gommosi e cerosi che rivestono le gemme, gli apici vegetativi ed anche le cortecce sono raccolti, elaborati e modificati dalle api mediante le loro secrezioni salivari e con l’aggiunta di cere divengono la propoli. In autunno le api la usano per “cementare” l’alveare e limitare l’ingresso, inoltre la propoli provoca un processo di imbalsamazione e mummificazione degli invasori dell’alveare. Proprio da questa ultima osservazione se ne è intuito il potere antisettico e antibiotico oggi sfruttato nella prevenzione alle infezioni del cavo orale.

Il polline

Le api bottinatrici, dopo aver raccolto il polline dai fiori lo impastano con il secreto delle ghiandole salivari, lo pressano nelle cellette dell’alveare e poi lo utilizzano per il loro fabbisogno alimentare. Vi ritroviamo fattori ad attività antibiotica, ormonale e di crescita. Particolarmente adatto come ricostituente nell’età pediatrica.

La pappa reale

E’ una sostanza secreta dalle ghiandole faringee delle api nutrici. Utilizzata come alimento per i primi 3 giorni di vita di tutte le larve e in seguito solo per l’ape regina. E’ proprio la componente ormonale a favorire lo sviluppo e la particolare vitalità della regina delle api. Utilizzato come integratore di minerali e vitamine.

Ed ecco un dolce semplice e gustoso adatto alla colazione dei bambini e dei diabetici

Torta al miele e yogurt

Ingredienti: 

  • 4 cucchiai di miele millefiori
  • 125 g yogurt bianco
  • 1 bustina di lievito per dolci

Mettete nel mixer l'olio ed il miele e mixate fino ad ottenere una consistenza cremosa. Unite le uova, una per volta, e poi la farina, lo yogurt ed il lievito. Mixate fino a che l'impasto diventa lisco ed omogeneo. Mettete un foglio di carta forno nella teglia. Versatevi il composto.
Cuocere la torta a 180°C per 30-40 min.

Farla raffreddare e, a piacere, ultimatela con una spolverata di zucchero a velo
Ultima modifica il Sabato, 08 Ottobre 2016 18:52
Devi effettuare il login per inviare commenti

Calendario

« Ottobre 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31