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Inebriatevi amici miei  Inebriatevi amici miei

ANNA NAPOLI

Cerco il mio re olio su tela cm 50x50 2017 Anna Napoli

Cerco il mio re olio su tela cm 50x50 2017 

Pernotta tra i miei seni Anna Napoli

Pernotta tra i miei seni 

 

fo

 

BREVE PROFILO

ANNA NAPOLI

Via Mandorli 50-52
50025 Montespertoli (Fi)
tel 335 393889
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.napolianna.com

nasce a Castel di Lucio nel 1956, antico paese normanno, sui Nebrodi, in Sicilia, dove trascorre la sua prima infanzia fino a 9 anni.

Per ragioni di lavoro dei genitorilascia la sua terra nativa. Studia a Firenze, Milano, Stamford Lincolnshire (GB), Zurigo
(CH) lingue straniere. L’esperienza formativa la porta a realizzare la sua professione
dapprima nel settore turistico, quindi nel settore del commercio come consulente e libera
professionista specializzata in mercati esteri. In contemporanea coltiva la passione
dell’espressione artistica dal 1990 in particolar modo il disegno, il pastello, l’olio e
l’acrilico. Negli ultimi 15 anni si è dedicata all’arte in maniera continuativa e le sue opere
sono presenti in istituzioni pubbliche e private oltre ad aver realizzato molte mostre
personali e collettive in tanti paesi europei ed extra-europei. Ha partecipato a concorsi di
pittura nazionali ed internazionali ottenendo alcuni premi e segnalazioni della critica. Ha il
suo Studio d’Arte e di pittura a Montespertoli in Provincia di Firenze sulle colline toscane.
Il primo amore, a livello pittorico, di Anna Napoli sono stati i pastelli, gessetti che trova
eccezionali. Si è espressa per tanti anni in maniera semplice, agile, veloce e molto luminosa,
legata più alla natura emotiva del segno piuttosto che alla riproduzione dell’oggetto
materiale (vedi recensione G.Lenti) .Questo è stato il suo primo passo pittorico oltre al
disegno. Le collezioni fatte a pastello sono: « La stagione dei Cardi », « Le ferite del
tempo », « Le mie bambole », « Studio di mani con rosa », « Monamour », “Fiori del mio
giardino” Successivamente ha iniziato a lavorare con l’acrilico e l’olio. Ha avuto la
possibilità di formulare nuove trasparenze di colore creando la materia degli oggetti
attraverso vari strati di pigmenti; cio’ l’ha permesso di ottenere effetti vibranti. La collezione
fatta ad acrilico è « Atmosfere Mediterranee » e quella ad olio è la collezione “Gente dei
Nebrodi, gente di Sicilia. All’inizio l’arte di Anna Napoli è stata ispirata dalla sua regione
natale, la Sicilia (il mare, le barche, i colori dell’entroterra, l’architettura, la gente del luogo
soprattutto persone anziane). Negli ultimi anni, a partire dal 2015 ad oggi, è coinvolta in
un nuovo linguaggio pittorico molto personale sia per la forma che per i suoi contenuti.
Soggetti sui quali sta lavorando dal 2015 ad oggi sono “Il mio Cantico dei Cantici”,
“Soggetti vari” e “Autobiografia Pittorica”. Ha iniziato l’attività espositiva nel 2007 con la
sua prima Personale nel 2008.

MOSTRE PERSONALI dal 2007 ad oggi:
2019 Mostra Personale, Titolo della Mostra "Tra colori e forme"
presso Gruppo Culturale Fornace Pasquinucci, patrocinata dal Comune di Capraia
Fiorentina, presentata dal Prof Lorenzo Poggi
per quanto riguarda la parte artistica e dalla Dott Rosella Gallerini,
Assessore alla Cultura per il Comune e da Lorella Consorti, Vice Presidente
dell'associazione. La mostra è stata altresi' recensita sulla stampa da Andrea Pignataro,
critico d'arte e dalla Dott.ssa Daniela Pronesti' direttrice della Rivista Toscana Nuova
nonchè curatrice e critica d'arte. Sede Mostra: Locali del'Ex Fornace Pasquinucci.
2019 Mostra Personale, Titolo della Mostra "Dedicata alle donne",
presso Bar Pasticceria Marisa, di Scandicci (FI).
2018 Mostra Personale, Titolo della Mostra “Dedicato al colore dei sogni”, recensita
dallo storico dell’arte Federico Napoli con testo di presentazione nel catalogo della mostra,
e dal Presidente del Circolo Arti Figurative, Arch Silvano Salvadori, Sede Mostra: Palazzo
Ghibellino presso Circolo Arti Figurative di Empoli, (Fi)
2018 Mostra Personale, Titolo “I sentimenti dei Nebrodi ed altro” sponsorizzata dal
Comune di Castel di Lucio (Me), Proloco, ARS (Assemblea Regionale Siciliana), Regione
Siciliana, Gruppo Mammana, Pulisan Sud, Titolo della Mostra “I sentimenti dei Nebrodi ed
altro”, recensita e presentata sul catalogo della Mostra dalla Prof.ssa Maria Teresa
Prestigiacomo, docente, critica d’arte, giornalista, inoltre la Mostra è stata recensita dal
Dott. Mandarà (giornalista), Dott. Francesco Latteri Scholten (filosofo), Giuseppe Salerno
(giornalista), Sede Mostra: Aula Consiliare “PAOLO BORSELLINO” Comune di Castel di
Lucio (Me)
2017 Mostra Personale al Rifugio San Gimignano, Titolo della Mostra « Anima e
terra », Sede Mostra: Rifugio San Gimignano (Si)
2017 Mostra Personale presso Mostra Internazionale del Chianti, Titolo della Mostra
« Anima e Terra », Sede Mostra: ARCI Montespertoli (Fi)
2016 Mostra Personale alla Galleria Atkinson Collection Gallery di Chicago (Usa),
Titolo della Mostra « Monamour » recensita dalla Dott.ssa Daniela Pronestì, Sede
Mostra, Galleria Atkinson, Chicago (Usa)
2016 Mostra Personale nel Comune di Cerreto Guidi (Fi) e sponsorizzata
dall’Azienda Vitivinicola Abraxas, Pantelleria, Trapani, Titolo della Mostra:
« Atmosfere Mediterranee », recensita dalla rivista di arte contemporanea « Toscana »
con CD dal giornalista Fabrizio Borghini e recensita dal Dott. Gaetano Lenti, Curatore
d’arte, Claudio Caioli, Sede Mostra: Cantine Verdi, presso Villa Medicea di Cerreto Guidi
(Fi)
2013 Mostra Personale patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e della
Cooperazione Internazionale, Farnesina, Istituto di Cultura Italiana di Colonia,
Germania, Titolo della Mostra: “Atmosfere mediterranee, Orme e Visioni” recensita
da Alessandra Bruscagli, Sede Mostra: Istituto di Cultura Italiana di Colonia, Germania
2012 Mostra Personale patrocinata e sponsorizzata dal Ministero degli Affari Esteri e
della Cooperazione internazionale, Farnesina, Istituto di Cultura Italiana, Bruxelles,
Belgio, Titolo della Mostra: « Atmosfere Mediterranee », recensita da Alessandra
Bruscagli, Sede Mostra: Istituto di Cultura Italiana di Bruxelles, Belgio
2011 Mostra Personale in occasione di un tour promozionale di prodotti vitivinicoli
italiani, Titolo della Mostra « Atmosfere Mediterranee », Sede Mostra: St. Regis,
Singapore
2011 Mostra Personale in occasione di un tour promozionale di prodotti vitivinicoli
italiani, Titolo della Mostra « Atmosfere Mediterranee », Sede Mostra: Hotel Hyatt,
Seoul, Corea
2011 Mostra Personale al Caffé Decò, Sesto Fiorentino (Fi), Titolo della Mostra
« Orme e Visioni » recensita da Alessandra Bruscagli, Sede Mostra: Caffè Decò, Sesto
Fiorentino, Firenze, Italia
2011 Mostra Personale presso Banca di Cambiano, Titolo della Mostra « Orme e
Visioni » recensita da Alessandra Bruscagli, Sede Mostra: Banca Cambiano, Montelupo
Fiorentino (Fi)
2010 Mostra Personale patrocinata dal Comune di Firenze, Quartiere IV, Titolo della
Mostra « Orme e Visioni» recensita dal Dott. Gaetano Lenti, dalla Dott.ssa Daniela
Pronesti’, da Filippo Lotti, e dal Prof. Ugo Barlozzetti; Sede Mostra: Villa Voegel Firenze
2010 Mostra Personale nella Rivista Online « Stamp Toscana » di Firenze, Titolo
della Mostra « Atmosfere Mediterranee » recensita dalla Redazione della Rivista, Sede
Mostra: Online Redazione, Firenze
2009 Mostra Personale in occasione di un tour promoziale di prodotti vitivinicoli
toscani, Titolo della Mostra « La stagione dei Cardi » recensita dal Dott. Gaetano Lenti,
Sede Mostra: Prodexpo, Mosca, Russia
2009 Mostra Personale in occasione di un tour promoziale di prodotti vitivinicoli
toscani, Titolo della Mostra « La stagione dei Cardi » recensita dal Dott. Gaetano Lenti,
Sede Mostra: Hotel Rome, Berlino, Germania
2008 Mostra Personale al Wine Bar Tutto Bene, Titolo della Mostra « La stagione dei
Cardi » recensita dal Dott. Gaetano Lenti, Sede Mostra: Tuttobene, Campi Bisenzio (Fi)
2007 Mostra Personale presso Proloco, Titolo della Mostra « La stagione dei Cardi »
recensita dal Dott. Gaetano Lenti, Sede Mostra: Saletta Macchiavelli, Montespertoli (Fi)

MOSTRE COLLETTIVE dal 2007 ad oggi:
2020 Mostra Collettiva premiati Premio Firenze xxxvII Ed., Premio Bastogi, Sede Mostra:
Palazzo Bastogi, Sede Consiglio Regionale della Toscana (FI)
2019 Mostra Collettiva con il Gruppo Fornace Pasquinucci, Titolo della Mostra: Leonardo
nei suoi luoghi, Sede Mostra: Limite sull'Arno (FI)
2019 Mostra Collettiva di fine anno, Titolo della Mostra, Diversità ed Integrazione, Sede
Mostra: Ex Fornace Pasquinucci, Limite sull'Arno (FI)
2019 Mostra Collettiva di fine anno, Titolo della Mostra: Mostra Collettiva dei soci Circolo
Arti Figurative, Sede della Mostra, Palazzo Ghibellino, Empoli (FI)
2019 Mostra Collettiva, Titolo della Mostra: "Artisti in Simultanea", Sede della Mostra:
Galleria Simultanea d'Arte (FI)
2019 Mostra Collettiva con il Gruppo Gadarte, Titolo della Mostra: "Collettiva di fine anno
dei soci di Gadarte", Sede della Mostra: Galleria Gadarte (FI)
2019 Mostra Collettiva Vincitori Premio Michelangelo, Seravezza (LU),
Sede Mostra: Palazzo Medici, Seravezza (LU)
2019 Mostra Collettiva Vincitori Premio KEVO Cavallini, Sede Mostra: Museo Chini,
Palazzo Villa Pecori-Girardi, Borgo san Lorenzo (FI)
2019 Mostra Collettiva Carnevalarte, Sede Mostra Galleria Gadarte, Firenze
2019 Mostra Collettiva La figura nell'arte, Sede Mostra Galleria Gadarte, Firenze;
recensita dallo storico dell'arte Federico Napoli
2018 Mostra Collettiva Fine Anno Soci Fornace Pasquinucci, Sede Mostra: Fornace
Pasquinucci, Limite sull'Arno (Fi)
2018 Mostra Collettiva Fine Anno Soci Circolo Arti Figurative, Sede Mostra: Palazzo
Ghibellino, Empoli (Fi)
2018 Mostra Collettiva Vincitori Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti, con
Associazione Arte per amore, Sede Mostra: Sede Ufficiale Fondazione Villa Bertelli, Forte
dei Marmi (Lu)
2018 Mostra Collettiva Premio 56° Cardo d’Argento, Mostra d’arte Contemporanea, con
Associazione Gadarte, Sede Mostra: Sala del Basolato, Fiesole (Fi)
2018 Mostra Collettiva Soci, Circolo Arti Figurative di Empoli, Titolo Mostra: Primavera
Dipinta, Sede Mostra: Museo MUMELOC (Museo Memoria Locale) a Cerreto Guidi (Fi)
2018 Mostra Collettiva Soci, Associazione Gadarte di Firenze, Sede Mostra: Galleria
Gadarte Firenze
2018 Mostra Collettiva Soci, Associazione Fornace Pasquinucci, Sede Mostra: Antica
Fornace Pasquinucci, Montelupo Fiorentino (Fi)
2018 Mostra Collettiva Soci, Associazione Circolo Arti Figurative, Sede Mostra: Palazzo
Ghibellino, Comune di Empoli (Fi)
2017 Mostra Collettiva, Associazione Toscana Cultura e Rivista d’arte Contemporanea La
Toscana Nuova con Opera Medicea Laurenziana di Firenze, Titolo della Mostra « Artisti in
San Lorenzo » recensita da TV Toscana con CD dal giornalista Fabrizio Borghini, Curatore
d’arte Claudio Caioli, Sede Mostra: Basilica San Lorenzo di Firenze
2016 Mostra Collettiva, Mostra Artigianato di Firenze, Associazione Toscana Cultura,
Galleria Simultanea, Titolo Mostra « Artisti alla Mostra dell’Artigianato », recensita da TV
Toscana con CD dal giornalista Fabrizio Borghini e dalla critica d’arte Daniela Pronesti’,
Sede Mostra: Fortezza da Basso di Firenze
2014 Mostra Collettiva, Artisti del Chianti, Sede Mostra: Museo San Francesco, Greve in
Chianti (Fi)
2014 Mostra Collettiva, Galleria Simultanea di Firenze, recensita dalla critica d’arte
Daniela Pronesti e Roberta Fiorini, Sede Mostra, Galleria Simultanea, Firenze
2013 Mostra Collettiva Soci, Associazione Simultanea Spazi d’arte, Sede Mostra: Loggia
dei Priori, Volterra (Siena)
2013 Mostra Collettiva, Associazione Toscana Cultura recensita da TV Toscana con CD
dal giornalista Fabrizio Borghini e dalla critica d’arte Daniela Pronesti’, Sede Mostra:
Ideal, Firenze
2010 Mostra Collettiva Associazione Em’Art, Sede Mostra: Eco Museo ex Palazzo Opera
Pia, Castellina Marittima (Pisa)
2009 Mostra Collettiva, Galleria Rivista d’arte Contemporanea D’ARS di Milano, Titolo
della Mostra « Energia dello Sguardo » recensita dai critici d’arte Walter Fabbri e Valentina
Tovaglia, Sede Mostra: Galleria Rivista D’Ars, Milano
2009 Mostra Collettiva dei premiati e finalisti Premio Firenze, Centro Culturale Firenze-
Europa « Mario Conti » di Firenze, Sede Mostra: Palazzo Vecchio, Salone del
Cinquecento, Firenze
2009 Mostra Collettiva, Rivista d’arte Contemporanea D’ARS di Milano, Titolo della Mostra
« Energia dello Sguardo » recensita dai critici d’arte Walter Fabbri e Valentina Tovaglia,
Sede Mostra: Quotidiano Resto del Carlino, Bologna
2007 Mostra Collettiva, Associazione Culturale Spiga d’Argento, Montespertoli. Sede
Mostra: Saletta Macchiavelli Sede Pro-Loco, Montespertoli (Firenze)
2007 Mostra Collettiva, Associazione Culturale Spiga d’Argento di Montespertoli. Sede
Mostra: Banca di Cambiano, Montelupo Fiorentino (Firenze)

CONCORSI DI PITTURA
2020, PREMIO “PACE E SPIRITUALITA’” Associazione Culturale Accademia Euromediterranea delle
arti, Edizione 2020 (Presidente dell’Accademia e Presidente della Giuria Maria Teresa Prestigiacomo, critico
d’arte, docente, giornalista), componenti giuria: Giuseppe Amoroso (Docente Univerditario), Elia Imbalzano
(Docente Universitario), Anna Maria Mazzaglia Miceli (Avvocato, Giornalista, Produttrice Cinematografica,
Maria Rosaria Camardi (Docente Lettere ed Arti, Pittrice), Nunzio Marotta (Commercialista e Poeta), Rocco
Papandrea (Fotografo Professionista), Teresa Mazza (Fotografo d’arte), Roberto Cella (Regista
Cinematografico), Fortunato Chiesina (Artista Pittore), Gennaro Galdi (Vice Presidente Accademia ).
SEZ. PITTURA, Villa Garbo, Letoianni (Messina)
2019, 2° PREMIO CLAUDIO CAVALLINI KEVO,
SEZ. PITTURA, Mostra Personale presso MUSEO CHINI,
Borgo San Lorenzo, (Firenze), Villa PECORI_GIRARDI
Opera premiata:
Titolo: Pernotta tra i miei seni, cm 50x50, 2019, olio su tavola di legno
Collezione: Cantico dei Cantici
2019, PREMIO FIRENZE XXXVII ED.,
PALAZZO VECCHIO, Salone del Cinquecento
PREMIO BASTOGI,
MOSTRA A PALAZZO BASTOGI, FIRENZE, SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA
Opera Premiata:
Titolo: Non risvegliate l'amore fino a che non lo desidera, cm 100x80, 2018
Collezione: Cantico dei Cantici
2019, PREMIO MICHELANGELO, SERAVEZA (LU),
VILLA MEDICI Diploma d'onore con encomio
Opera premiata:
Titolo: Il mio amato è mio ed io sono sua, cm 60x60, 2018, olio su tela
Collezione: Cantico dei Cantici
2018, 1° PREMIO “CARDO D’ARGENTO”, Comune di Fiesole (Firenze), Sala del Basolato
Motivazione della Giuria: “Per l'attenta e particolare ricerca cromatica nel rispetto della tradizione
figurativa toscana”
Giuria: Dr.ssa Laura Capuozzo (critico e storico dell’arte, curatore), Prof. Riccardo Carapelli (storico
dell’arte), Dr.ssa Carlotta Neugebauer (critico d’arte), Dr.ssa Maria Donata Spadolini (Presidente della
Commissione Cultura del Comune di Fiesole);
Opera premiata:
Titolo: Partenza, olio su tela, cm 120x80, 2013
Collezione: Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia
https://youtu.be/ZW4uK8MXsBo (video del concorso 56imo Cardo d’Argento a cura del
giornalista Fabrizio Borghini)
2018, Diploma d’onore con encomio, PREMIO INTERNAZIONALE MICHELANGELO,
Comune Seravezza (Lu)
Opera premiata:
Titolo: Ritorno a casa, (U’ zu Rusariu U’ Pauluzzu), olio su tela,
cm 120x80, 2012
Collezione: Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia
2018 Premio CASTELLUZZO , motivazione “All’artista Anna Napoli che ha
saputo mirabilmente trasferire nei suoi quadri un pezzo della nostra terra che
porta nel suo cuore"
2010 PREMIO EM’ART Mostra Personale all’EcoMuseo dell’Alabastro a
Castellina Marittina (Pi),
Opera selezionata:
Titolo: Nebrodi 1, cm 70x50, acrilico su tela, 2010
Collezione: « Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia
2009 Sezione GRAFICA , PREMIO FIRENZE, Centro Culturale Firenze -
Europa « Mario Conti »
Palazzo Vecchio, Salone del Cinquecento, Firenze,
Opera selezionata:
Titolo: Le ferite del tempo nr 6, cm 90x60, pastello su carta, 2009
Collezione. Le ferite del tempo (Tronchi Ulivi Saraceni)
2009 Premio Editoriale, PREMIO ITALIA,
Rivista Eco d’arte moderna, Fornace Pasquinucci,
Opera premiata:
Titolo: Anatomia celeste, cm 100x70, pastello su carta, 2009
Collezione: « La stagione dei cardi »
SELEZIONI A FIERE D’ARTE
2014 Selezionata dall’Associazione Socio Culturale e dalla RIvista
d’arte contemporanea EA Editore di Palermo a firma dei critici d’arte
Paolo Levi come Presidente Comitato Scientifico e da Sandro
Serradifalco Direttore Artistico per la partecipazione alla Biennale
Internazionale ARTE di PALERMO
Opere ammesse e selezionate due:
Titolo: Cupole Rosse a Palermo, cm 100x70, acrilico su tela, 2010
Collezione: Atmosfere Mediterranee
Titolo : Ritorno a casa, (U’ Zu Rusariu U’ Pauluzzu), cm 120x80, olio su tela,
2010-2011
Collezione: «Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia»
RECENSIONI E ARTICOLI STAMPA DAL 2008 AL 2019
2019
2019 Dott.ssa Daniela Pronesti', critica d'arte e Direttore della Rivista
"Toscana Cultura”, Articolo su Rivista Toscana Cultura.
Mostra alla Fornace Pasquinucci "Forme e Colori”,
Montelupo Fiorentino (Firenze)
Ritratto d’artista sulla Rivista luglio 2019
Esiste una “grammatica” della fantasia, come sosteneva Gianni Rodari. Un
insieme di valori e criteri combinando i quali è possibile cimentarsi in
qualunque invenzione fantastica. L’immaginario pittorico di Anna Napoli −
protagonista della personale Tra colori e forme dal 6 al 13 luglio alla Fornace
Pasquinucci di Capraia al Limite − offre un esempio abbastanza emblematico
di cosa voglia dire per un artista mettere a frutto le proprie capacità inventive
trovando il giusto com- promesso tra libertà e regola. Se è vero, infatti, che la
fantasia ha il potere di creare un “mondo nuovo”, è altrettanto vero che
questo mondo non nasce dal nulla ma affiora dal sovvertimento delle regole
del “già conosciuto”. Una rivoluzione mai fine a se stessa ma rivolta al- la
costruzione di nuovi significati. Così, ad esempio, nell’opera di Anna Napoli
niente è come dovrebbe essere secondo la logica corrente: le città si piegano
come alberi battuti dal vento, oggetti
e figure galleggiano nello spazio come pianeti in assenza di gravità, gli
anima- li crescono a dismisura, i cipressi diventano case, i volti maschere, i
frutti cappelli da indossare. Il consueto ordine delle cose viene perciò
rovesciato, l’aspetto modificato, la funzione invertita. Tutto appare come sotto
l’effetto di un incantesimo, un sogno lucido da osservare ad occhi aperti. E
più si osserva, più si va incontro alla difficoltà di decifrare queste crittografie
dipinte. E’ questo, infatti, il principale paradosso del fantastico: più ti sforzi di
capire, meno riesci ad afferrare il significato. In effetti, l’unico modo per
entrare in questi mondi visionari è abbandonare ogni conformismo
interpretativo. Mettere a tacere la voce del pensiero razionale e come
bambini tornare a credere nell’impossibile e nell’assurdo. In altre parole,
ritrovare il gusto di provare meraviglia di fronte a ciò che scardina le nostre
convinzioni. Un atto dovuto anche da par- te dell’artista che in questi universi
ha
condensato sogni, ricordi, emozioni, in un fluire libero e incondizionato anche
sei mai affidato al caso. Al contrario, nei suoi dipinti si ha l’impressione che
ogni cosa sia esattamente dove deve essere per suscitare nell’osservatore
un senso di disorientamento e al contempo una sottile fascinazione. E proprio
il sottrar- si di queste rappresentazioni ai criteri della logica lascia campo
libero all’interpretazione. La forza di questi dipinti è fungere da specchio delle
nostre sensazioni “adulte”, che hanno il sapore di cose amate e perdute nella
realtà o nel sogno, così come delle memorie legate all’infanzia, quando le
fiabe “accendevano” l’immaginazione. Le contraddizioni del vivere traslate in
chiave onirico - fantastica e insieme il fascino del racconto fanciullesco:
questi i cardini di una pittura densa di riferimenti colti − da Chagall a Luzzati
passando attraverso la scuola toscana del realismo fantastico − eppure piena
d’incanto proprio come una favola.
2019 Prof. Lorenzo Poggi , docente di filosofia e critico d’arte
Presentazione della Mostra alla Fornace Pasquinucci "Forme e Colori”
a Montelupo Fiorentino (Firenze)
Le opere di Anna Napoli hanno un fascino e un particolare carattere di
coinvolgimento. Attingono alla radice profonda della nostra mente, alla
dimensione dell’irrazionale, del sogno che abitano in noi e condizionano la
nostra vita.
Il gioco, il sogno hanno una dimensione di follia che l'artista esprime in figure
dai colori intensi, definite precisamente dal disegno e collocate in uno spazio
che non ha la profondità della visione prospettica razionale.
Il segno, netto e preciso, individua e assolutizza ogni oggetto costruisce
un'immagine assoluta che lo ferma nel tempo e gli conferisce un valore
esemplare metafisico.
Segni e figure che hanno nel gioco, nell'amore, nel sogno la loro origine e
che l'artista presenta in una sorta di immaginazione che si addice all’infanzia.
Alla stagione dell'esistenza che precede l'età della ragione e che mantiene un
peso predominante nel condizionare il senso e il valore emotivo della nostra
esistenza.
Importanti e ricorrenti i simboli dell'amore, della luce, dell’unione (il gallo, la
colomba, i fiori, la mela bicolore).
Anna Napoli ci invita ad un viaggio nella dimensione dell'emozione a ciò che
da senso alla nostra vita a ciò che i simboli richiamano ma che spesso
rimane in ombra nel mondo contemporaneo.
2019 Andrea Pignataro, critico d’arte
Articolo sulla Mostra alla Fornace Pasquinucci "Forme e Colori”
di Montelupo Fiorentino (Firenze)
Anna Napoli ha presentato, in questa mostra alla Ex Fornace Pasquinucci di
Capraia, un'opera densa di richiami e suggestioni.
Legata in modo determinante all'ambiente della sua terra d'origine, la Sicilia e
all'ambiente mediterraneo, ne riecheggia spesso storie, aspetti, colori.
I dipinti ad olio su tela e tavola di legno che Anna Napoli presenta in questa
serie di opere, ultimi lavori dal 2015 ad oggi, seguono precedenti intense
serie di opere, prodotte nel tempo, nelle quali da` ampio risalto appunto alle
atmosfere mediterranee, volge sovente il suo sguardo alla “sua” gente, la
gente dei Monti Nebrodi; nei dipinti se ne comprendere la vita, l'ambiente, i
“rumori” riecheggianti lo svolgersi delle giornate, il riposo dalle fatiche di una
terra che tanto chiede e, poi, il gioco-so rincorrersi della figure, dei
personaggi e del paesaggio.
Oggi se ne coglie tutta l'esperienza positiva, che si riversa in questa mostra,
cosi` ricca e dialogante con l'osservatore.
Parla spesso di se´, nelle sue storie, della sua vita, di esperienze dirette o
sognate.
Nel lavoro dedicato al Cantico dei Cantici si coglie, nella magia della
rappresentazione un approdo spirituale e, attraverso le storie del Santo con
gli animali, la dichiarazione di un rapporto gentile e sensibile con la natura
tutta.
Realismo fantastico e onirico? Si potrebbe definire cosi` il lavoro dell'artista, e
denso di simboli.
La costruzione della scena, talvolta apparentemente caotica, in una stesura
illustrativa e quasi pri-va di una tradizionale costruzione prospettica e`
lasciata, con maestria, ad una profondita` e differenza di piani definiti dal
colore, dai toni, dalla posizione dei soggetti.
Una composizione che cresce, come racconta l'artista, in un sovrapporsi
continuo di visioni oniriche. Sogni che si manifestano e vanno, come per
incanto a definire nuovi elementi di una storia indefinita, che appare chiusa,
talvolta, solo dall'approssimarsi dei confini della tela.
Uno stile pittorico il suo, che si potrebbe, in alcuni tratti, collegare a suoi
grandi conterranei protagonisti dell'arte italiana dagli anni '50 in poi, o riferire
a esperienze di movimenti e artisti del '900.
La nostra artista ama comunque ricordarsi autodidatta, seppur conoscitrice
dell'arte e della sua storia.
A mio parere tutto quello che puo` aver saputo attingere e riversare, anche
attraverso l'inconscio, nel suo lavoro contribuisce comunque a dare ulteriore
valore alla sua opera, originale e personale.
Anna Napoli ci offre questa bella visione del mondo, illustrato attraverso
un'Immaginario ricco e colorato, storie e sensazioni che ce lo fanno amare
ancora di più`.
2018
2018 Recensione di Federico Napoli, Storico dell’arte sulla Mostra
Personale, "Dedicato al colore dei sogni” a Palazzo Ghibellino di Empoli
(Firenze)
Figure intere, volti come maschere, occhi spalancati, bocche chiuse: il mondo
pittorico di Anna Napoli si concretizza in un linguaggio espressivo personale,
palesemente complesso, costruito per mezzo del colore.
E’ una pittura composta, in quanto costituita da elementi provenienti da
situazioni sociali e affettive diverse oltreché trascorse nel tempo, dove l’unità
del quadro è data dal particolare uso del colore: tonalità sempre brillanti, ma
elaborate con ombre e trasparenze accostate fra loro, in modo da costruire
l’immagine sintetica, per altro successivamente frammentata in campiture
geometriche. Da questa varietà di origini, riferimenti e implicazioni scaturisce
uno stile pittorico che effettua una vera trasformazione visionaria del mondo
circostante e dei ricordi, per di più ricco di elementi simbolici: il ricorrente
cipresso, l’aggressivo gallo, il costante uccello bianco; il rosso vissuto come
passione, il giallo forse sentito come segno di pacatezza. Tutte le connessioni
sono possibili, dilatandosi il soggetto sulla superficie pittorica e Tutte le
emozioni producono conoscenza, avrebbe aggiunto + Aristotele.
Ma queste finestre - i quadri, appunto - aperte su di una realtà reinterpretata
e filtrata attraverso la sensibilità dell’autrice, sono in effetti un modo di
guardare al bagaglio dei ricordi personali, delle radici legate alla nascita e a
quelle della nuova realtà abitativa attuale: si congiungono, così, il caldo
cromatismo siciliano e la terrosità toscana, l’estroversione propria delle
passioni e la riservata compostezza comunicativa. In tal senso, si raffronti il
quadro Partenza (2013) con il resto delle opere esposte realizzate negli ultimi
quattro anni, quadro volutamente incluso in questa esposizione presso il
Circolo Arti Figurative del Palazzo Ghibellino di Empoli.
Dunque, questa è una mostra fatta di intime personali relazioni, dove la
festosità delle composizioni, spesso gruppi di figure, si dipana secondo una
cadenzata narrazione: è il caso delle opere provenienti dalla serie “Il Cantico
dei Cantici”, gruppo di olii su tela o legno datati 2015-2018, dove palpita
ancora una duplice interpretazione, se non fra sacro e profano o fra natura e
spirito, certo tra esposizione favolistica e allegorico lirismo cromatico: ad
esempio, il passo Il mio diletto è sceso al suo giardino / fra le aiuole del
balsamo / a pascersi nei giardini, a cogliere gigli / io sono del mio diletto ed
egli è mio / lui che si pasce tra i gigli (Il Cantico dei Cantici, 6,2-3) trova
rispondenza nel significativo quadro della pittrice siciliana Il mio amato è mio
e io sono sua (2017).
In parziale conclusione: questa di Anna Napoli è una pittura composita, che
trova una sua precisa cadenza narrativa, solo in tal senso popolare, con
riferimenti astrattivi e fantastici, dove il disegno è la traccia sicura della
composizione, ma quest’ultima ha una sua sinteticità di impostazione
illustrativa e grafica, espressione di un sogno visionario.
2018 Introduzione del Prof Silvano Salvadori, Presidente Circolo Arti
figurative, Empoli al catalogo dedicato
alla Mostra Personale "Dedicato al colore dei sogni” presso il Palazzo
Ghibellino di Empoli (Firenze)
E’ con piacere che ospitiamo questa mostra della socia Anna Napoli che sa
ritirarsi in una ritrovata magia dell’infanzia dove delinea sicure reminiscenze
di favole, con re, regine, pagliacci, quasi jolly di carte da gioco per una partita
con la memoria. Favole che però abitano quei luoghi dove un genius
loci ancora è tarlo nell’anima di chi li ha conosciuti e vissuti.
Ho cercato allora Castel di Lucio, suo paese natale, in quella zona dei
Nebrodi che conserva semi che hanno antiche virtù, come quell’abies
nebrodensis che studiai per il progetto dell’Arboreto dotato di un
accrescimento assai veloce, da noi poco sfruttato, ma usato dai canadesi.
Così anche quei semi emigrano altrove, dalla terra di Sicilia, come Anna,
verso terre lontane, ma divengono testimoni del vigore di quella stessa terra.
E vedo la processione del patrono San Placido dalla ieratica espressione, coi
grandi occhi e i colori sgargianti così come quelli dei bimbi che seguono il suo
ondeggiare fra i portatori; e posso supporre che in quelle visioni ancora lei
intinga i pennelli.
Lascio ad altri le puntuali critiche intorno alle sue opere ben riproposte in
questo catalogo.
Qui sottolineo le due parole in cui Anna si riflette: bellezza e coraggio! Un
invito a tutti noi nel non temere i linguaggi che sulla tela si possono
sperimentare secondo quel fine che lei stessa ci addita: dare espressione a
questa trascendenza o anima della realtà da me vista, sentita, pensata.
“Evocare” dal profondo mare interiore ci fa passeggeri di una zattera che ama
sempre solcare il filo infinito dell’orizzonte o, che poi è lo stesso, quello delle
nostre palpebre chiuse.
2018 Dott.ssa Daniela Pronesti', critica d'arte e Direttore della Rivista
"Toscana Cultura"
Mostra a Palazzo Ghibellino "Dedicato al colore dei Sogni"
Quanti conoscono l’opera pittorica di Anna Napoli, troveranno nel ciclo di
lavori presentato in occasione della sua personale dal 4 al 16 dicembre al
Circolo il Ghibellino di Empoli, una figurazione in gran parte rinnovata,
soprattutto per quanto riguarda l’intonazione segnatamente onirica di queste
recenti realizzazioni. Basti a confermarlo, anzitutto, il titolo della mostra, più
che un titolo una vera e propria dichiarazione d’intenti: Dedicato al colore dei
sogni. Una dedica a dir poco impegnativa, specialmente perché lo scenario
con cui l’artista si confronta è quello della realtà sognata, e quindi un universo
a se stante, con regole proprie e significati nascosti. In questo spazio al di
fuori del tempo ogni cosa è possibile, le figure diventano simboli e le forme
vanno incontro ad incredibili metamorfosi. I volti, trasformati in maschere, si
vestono di un’espressione trasognata, a metà fra lo stupito e l’incredulo,
come se fossero protagonisti e insieme spettatori di un mondo magico e
pieno d’incanto. Se c’è qualcosa che il sogno ci restituisce nell’interpretazione
di Anna Napoli, è la capacità di provare meraviglia, di spalancare occhi e
bocca, proprio come avveniva da bambini, di fronte a qualcosa capace di
parlare con voce diretta al cuore e alla mente, senza bisogno di altre
mediazioni. Una purezza dello sguardo che queste opere esigono per essere
“ascoltate”, mentre sussurrano con parole antiche verità sempre attuali, come
il mistero dell’amore che lega due anime in un solo destino. Ed eccoli, allora,
gli innamorati che si avvicinano l’uno all’altra fino a fondersi in un tutt’uno
oppure la giovane donna dalla chioma bruna che attende una promessa
d’amore volgendo lo sguardo al futuro; e ancora, lo sposalizio festoso del re e
della regina, sovrani di un regno dove vigono le ragioni del sentimento. Un
idillio amoroso quasi mai “solitario”, ma che anzi coinvolge e trasforma la
realtà intorno, generando un caleidoscopio di forme e figure. Quasi a volerci
ricordare che non siamo mai da soli nell’esperienza universale dell’amore,
così come da soli non siamo quando immergendoci nel sogno, ritroviamo
presenze del nostro passato che credevamo ormai perdute. Ritornando al
titolo della mostra verrebbe da dire, quindi, che il colore dei sogni coincide
con il senso che ciascuno di noi attribuisce alla vita, al rapporto con gli altri e
con se stessi. Colore che, nel caso di Anna Napoli, è profondo, brillante,
potente, carico dell’energia riconducibile alle origini siciliane dell’artista.
Proprio dal Sud deriva, infatti, questa sua particolare declinazione del sogno
come manifestazione di una verità mitica che ci collega alle radici più antiche
della nostra cultura. Ecco perché quelle di Anna Napoli possono definirsi
“visioni mediterranee”, immagini di un mondo che sopravvive ancora, e ormai
forse soltanto, nella dimensione del sogno.
2018 Dott. Pippo Nobile
Sindaco Comune di Castel di Lucio (Me) .
Introduzione catalogo Mostra Antologica "I sentimenti dei Nebrodi ed
altro”
Può succedere che trovandosi all’estero si abbia la gradita sorpresa di
imbattersi in un connazionale. Certamente più raro è incrociare una persona
che ha avuto i natali nel tuo stesso paese di origine o che lo conosca.
Ogni volta che ciò accade il cuore palpita per la casa lontana, per il luogo
dove si è nati e cresciuti, per i tanti ricordi e le tante storie da raccontare.
Sarà capitato a qualcuno di voi, ne sono certo, di trovarsi per caso all’interno
di una Galleria d’Arte o in un'altra sala ed imbattersi in un quadro di Anna
Napoli. Lei di mostre ne ha fatte tante, in vari posti d’Italia e del mondo;
alcune di queste a Firenze, Milano, Bologna, Bruxelles, Colonia, Chicago……
e altrove. Non tutti sanno che la sua storia ha avuto inizio proprio dal nostro
piccolo paesello.
Io ho conosciuto l’artista Anna Napoli attraverso il web, il villaggio globale,
dove le radici spesso si smarriscono ma dove è più facile ritrovarsi tra
persone che vivono in luoghi lontani. Come me, altri hanno fatto questa
gradita scoperta ed è così che è nata l’idea condivisa di chiedere alla nostra
artista di farci un regalo: portare i suoi quadri in Sicilia, a Castel di Lucio, da
dove tutto anche per lei ha avuto inizio.
Non sono un critico d’arte, né un esperto, ma come tanti di voi un semplice
osservatore che guardando le pitture di Anna ha rivisto il nostro paesello
colorato, vivace e semplice. Le nostre pietre arse del sole, come pure i nostri
contadini. E poi il mare e i monti… e le piante secolari… L’arte è usufruibile
da tutti attraverso la comprensione della bellezza ed il sentimento del cuore.
Attraverso l’arte Anna ha voluto ridare splendore ai ricordi della sua infanzia e
alla sua terra d’origine, sempre nel cuore di ciascuno ma che Anna ha saputo
armonicamente rappresentare a beneficio di noi tutti, con un linguaggio
universale che anche chi non è nato in questi posti è in grado di apprezzare.
Grazie per aver accettato l’invito. Noi siamo orgogliosi di aver potuto ospitare
ed apprezzare le tue opere.
Desideriamo in futuro proseguire in questi incontri estivi con coloro che a
vario titolo hanno dato il meglio lontano dal loro paesello, per manifestare la
nostra riconoscenza e per investirvi ufficialmente nel ruolo di nostri
ambasciatori, cultori esemplari della nostra storia e delle nostre tradizioni.
2018 Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo, critico d’arte e letterario,
docente istruzione superiore, giornalista.
I sentimenti dei Nebrodi ed altro
Memorie ritrovate e mai perdute di Anna Napoli.
Molti conoscono quel geniaccio di Marcel Proust per la sua opera più
importante:
La recherche du temps perdu; pochi, invece, ricordano il suo settimo ed
ultimo volume che è La recherche du temps retrouvè in cui l’autore, allo
stesso modo di Anna Napoli, recupera il tempo perduto, passato,
ripristinandolo attraverso la memoria, memoria olfattiva, visiva, emozioni e
sensazioni, restituendolo attraverso pagine pittoriche che raccontano di una
memoria storica di un luogo, di un territorio, di una comunità che la pittrice
restituisce, dense di emozioni e con il sentimento pulsante di chi ha un paese
da amare, come recita la poesia del noto poeta Nicola Romano, dal titolo:
"Anch‘io avrei voluto un paese da amare… Cento case a proscenio e la
roccia del cuore…"
La pittrice, che ritorna nel suo paese (che appare come una dolce madre che
accoglie, protegge e conquista), procede per questa strada di recupero
proustiano di memorie, attraverso la magia dei colori, quei colori dell’anima
del paese natìo, con i colori della natura, come quella, ad esempio, dei cardi
che si tingono di rosso pastello, avviluppati in una dimensione onirica, nella
rappresentazione artistica dell’autrice…
I sentimenti dei Nebrodi ed altro: già con il titolo stesso, che introduce al
catalogo della Mostra, l’autrice intende partecipare al suo pubblico che
umanizzerà paesaggi e cose, attribuirà al paesaggio, alla vegetazione, alle
cose, sentimenti e quindi… un cuore. Cuore ed amore ritornano sempre;
costituiscono una costante delle opere, un leit motiv, pur nella diversità dei
contenuti rappresentati: ritornano nelle rose che l’autrice rappresenta ora
attraverso la creazione di un’opera che esalti la sofisticata ed altezzosa,
singola rosa, protagonista unica, sulla carta, ora nella rappresentazione del
gesto di due mani che porgono una rosa, nella Collezione Monamour; il
pastello si fa ora corposo, ora etereo e luminoso, funzionale ogni volta, la
coloristica, le nuances cromatiche, al narrato della pittrice. E che dire dei
meravigliosi Cardi, citati e dei Calici traboccanti? Appaiono spettacolari
rappresentazioni della vegetazione spontanea che, con un gesto d’amore si
traduce in composizioni dai colori vivi ed accattivanti; ed è tanto l’amore che
nutre Anna Napoli per la sua terra e per la natura che intitola Anatomie celesti
la scenografia di un campo di girasoli del 2008, alludendo, con il titolo, ai
misteriosi movimenti dei girasoli, diretti verso il Sole, quindi, in atteggiamento
mistico e magico, verso il Cielo. Ed ancora, l’amore per la civiltà contadina,
omaggio alla fatica del lavoro dei campi, lo ritroviamo nelle opere che
rappresentano i vecchi contadini, gravati dal peso dei sacchi…
Certamente, la pittura si evolve e se anche il paese, come affermava nel suo
libro Marguerite Yourcenar, Castel di Lucio a gardé sa fisionomie d‘antan, ha
conservato la fisionomia di Anna Napoli, rendendosi custode delle sue gioie
e dei suoi dolori, dei suoi sentimenti di amore e di nostalgia, custode di
successi e di piccole sconfitte, di piccole gioie e grande felicità, nonostante
tutto questo, Anna Napoli, senza mai tradire i contenuti legati alla sua amata
Terra, ha mutato, nel corso degli anni, il suo stile. Esso rivela, oggi,
maggiormente, una spiccata personalità artistica, uno stile non riconducibile
ad altri pittori contemporanei, strategie narrative e scenario pittorico che si
declinano in stilemi inconfondibili in cui, pur nelle atmosfere mediterranee che
rivelano i segni del paesaggio del Mare Nostrum (come le pale di fichidindia
ed i fichidindia che connotano il bacino del Mediterraneo), le opere appaiono
come rappresentazioni sintetiche ma efficaci del paesaggio siciliano, cui la
pittrice è intimamente legata. Le composizioni degli ultimi anni diventano
ricche di simboli, pur essendo semplici da decodificare, ma sempre solari e
rivestite dei colori della nostra Trinacria.
A questo proposito, ricorderei L’orto del nonno, 2017, in cui uno
spaventapasseri domina il centro della scena, unitamente ad un altezzoso
gallo ed una nobildonna con cappello che rimanda alle antiche atmosfere
delle farmes siciliane, in cui il preziosismo della nobiltà siciliana conviveva
con la civiltà contadina, in una sorta di accattivante commistione che ricorda
(nonostante la Napoli si affermi con una forte personalità) la pittura intrigante
di Possenti, che pur nella semplicità e nella descrizione sintetica, rimanda ad
un profondità di intenti e di sentimenti; allo stesso modo di un nota canzone di
qualche anno fa, apparentemente semplice: Solo tre parole: Sole, cuore
amore… è l’amore che ti vuole: prendere o lasciare. In conclusione, Anna
Napoli, in questa antologica, ha raccolto l’invito d’amore della sua Terra e con
altrettanto amore ha risposto con le sue carte pastellate e con le sue tavole
che descrivono e raccontano, simbolicamente parlano e comunicano con i
colori dell’anima di chi tra le nebbie del Nord, vede, lontano, con occhi di sole,
di luce e di colore il suo Paese, quel Castel di Lucio che non ha mai
scordato.
2018 Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo, critico d’arte e letterario,
docente.
Mostra Personale, I sentimenti dei Nebrodi ed altro
Successo della Mostra d’arte personale di Anna Napoli alla presenza di
Antonio Presti e del Sindaco Nobile e dell’amministrazione Comunale. Castel
di Lucio. Alla presenza del l’ospite d’onore, il magnate dell’arte e della
bellezza Antonio Presti, del Sindaco Giuseppe Nobile, del Presidente Proloco
Nino Rinaldi, di Maria Cristina Stimolo, cerimoniera presso la Regione Sicilia,
si è svolta l’inaugurazione della mostra d’arte personale di Anna Napoli, una
straordinaria pittrice di Castel di Lucio che mai ha abbandonato l’amore e la
devozione verso il suo paese natìo. Dopo avere studiato in Gran Bretagna ed
in Svizzera, la pittrice, manager e pittrice, vive ed opera, adesso, in Toscana,
ma ha accolto con amore l‘invito da parte del suo amato paese per la sua
mostra antologica che esprime la sua produzione sino ai giorni nostri.
L’antologica si snoda attraverso il fil rouge dei ricordi dell’artista, rende
omaggio alla sua infanzia trascorsa in paese, sino all’età di nove anni, rende
il giusto tributo alla civiltà contadina, ai vecchi gravati, sulle spalle, del peso
della fatica del lavoro nei campi e poi… una produzione nuovissima sulla
quale insisterà la produzione dell’artista siciliana: una produzione
coloratissima che prende spunto dalla dimensione onirica espressa dal pittore
Chagall, prende la sua influenza ma certo con la sua spiccata personalità, dal
pittore coloratissimo Possenti e dalla sua gioia di vivere, per esprimere gioie
e malinconie e soprattutto esprime in pittura le sue emozioni relative al
Cantico dei Cantici, le cui frasi sono apposte sul retro di ogni opera che la
pittrice ha rappresentato. Una coloristica intrigante, una dimensione onirica
che affascina e conquista. La mostra sta per chiudere i battenti ma è già
memoria storica, un capitolo di Storia del ricco paese di Castel di Lucio, reso
tempio sacro di bellezza, d’arte e poesia attraverso Il Labirinto di Arianna e
non solo, attraverso tutte le opere di Antonio Presti, nel comprensorio ed
attraverso l’opera attenta dell’amministrazione comunale colta, che crede nei
progetti di elevato valore culturale, di sicura ricaduta economica sul tessuto
sociale del territorio. Il catalogo reca la firma della sottoscritta, critico
incontrato e richiesto sul web dalla stessa artista siciliana.
2018 Dott. Francesco Latteri Scholten, filosofo, giornalista, blogger.
Mostra Personale, I sentimenti dei Nebrodi ed altro
Inaugurazione prestigiosa, alla presenza del mecenate Antonio Presti di
“Fiumana d'Arte” e di Maria Teresa Prestigiacomo di “Red Carpet Magazine”
oltre al Sindaco Pippo Nobile Avv, e agli amministratori locali, per l'ormai
affermata e molto apprezzata in Italia e non solo – pittrice Anna Napoli.
Castel di Lucio, paesetto sui Nebrodi di origine normanna, noto anche per la
presenza di una delle opere significative della “Fiumana d'Arte”, il “Labirinto di
Arianna”, rappresenta invero un “ritorno alle origini” . E' infatti il paese natio e
quello dell'infanzia di Anna che lo lascia assai presto seguendo le necessità
lavorative dei genitori.
La formazione di Anna Napoli, che ormai da quarantanni risiede in Toscana,
terra d'adozione, è da autodidatta. Tuttavia l'infanzia colorata, solare e felice
assai spesso è dato rivedere nelle sue bellissime opere, quasi insieme ad
una celata nota di nostalgia che tuttavia non prende mai la mano lasciando
libero spazio e colore per aprirsi al futuro ed alle realtà del vissuto umano di
ogni tempo e luogo. C'è forte la Sicilia ed i Nebrodi ma nei tratti e nei modi,
nello stile, c'è anche tutta la vita “oriunda”: “ho lasciato la mia terra nativa
all’età di 9 anni. Ho vissuto e studiato lingue straniere in diversi paesi europei,
Svizzera, Germania, Inghilterra, Francia. Per passione sono pittrice. Amo
l’arte. Viaggio molto in tutto il mondo (…) sono completamente autodidatta.
Lavoro in modo formale ed informale. Amo tutti i tipi di medium e ogni mezzo
mi permette di esprimermi in un modo diverso. Il mio primo amore sono stati i
pastelli, gessetti che trovo eccezionali. Mi hanno permesso di esprimermi in
maniera semplice, agile, veloce e molto luminosa, legata più alla natura
emotiva del segno piuttosto che alla riproduzione dell’oggetto materiale.
Questo è stato il mio primo passo pittorico (…) All’inizio la mia arte è stata
ispirata dalla mia regione natale, la Sicilia (il mare, le barche, i colori
dell’entroterra, la gente del luogo soprattutto persone anziane). Negli ultimi
anni sono stata e sono attualmente coinvolta in un nuovo linguaggio pittorico
sia per forma che per contenuti.” Il risultato è notevolissimo: un Fascinans
che attrae e cattura, che ci riporta all'innocenza ma vista da una maturità
ormai acquisita e che ci apre a cerchi più ampi della Mente, del Vivere, del
Bello. Le “Collezioni a pastello” di Anna Napoli sono: « La stagione dei Cardi
», « Le ferite del tempo », « Le mie bambole », « Studio di mani con rosa », «
Monamour »; ad “Acrilico ed Olio” c'è invece
" Atmosfere Mediterranee ", “Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia”, “Il Cantico
dei Cantici” e “Soggetti Vari” .
2018 Dott. Paolo Mandarà, giornalista di Buttanissima Sicilia
Il giornale dell’irriverenza di Giuseppe Sottile.
Anna, che dà amore e colore ai Nebrodi
La Napoli presenta una mostra di 50 dipinti nella sua Castel di Lucio
Si ritorna sempre dove si è stati bene. Per questo Anna Napoli, dal 14 al 22
agosto, esporrà a Castel di Lucio, in provincia di Messina: la mostra si
chiama “I sentimenti dei Nebrodi ed altro” . Andò via piccolissima, ma
conserva tuttora alcune immagini scolpite nella memoria: “Ad esempio gli
anziani del mio paese, che hanno accompagnato la mia infanzia. Ancora
vedo mio nonno, che faceva il contadino, uscire di casa la mattina presto e
tornare la sera coi prodotti dell’orto” . A questi personaggi storici e iconografici
è dedicata parte della sua collezione, che sarà allestita presso la sala
consiliare del Comune, ospite dell’Amministrazione di Castel di Lucio.
Cinquanta quadri che segnano la scia di un percorso artistico maturato negli
ultimi quindici anni. “La libertà che ti dà l’arte è impagabile – dice la pittrice,
che oggi vive e lavora a Montespertoli (Firenze) – Io voglio seguire la mia
strada. Parto dalla sicilianità, che è una parte pregnante del mio lavoro, e
vorrei rappresentare il concetto di bellezza, sto lavorando al Cantico dei
Cantici. Per questa mostra ho scelto i pezzi che mi rappresentano di più e
spiegano, da soli, la mia evoluzione” La Sicilia è stata la sua ispirazione nel
voltare pagina: “Mi ha dato una forte spinta emotiva e di pensiero ammette la
Napoli. Avevo sempre esercitato la pittura, ma una ventina d’anni fa ho
sentito la pulsione impellente di iniziare qualcosa di piu’ continuativo che
avevo dentro ma non avevo ancora portato fuori di me. Quindi mi sono
ispirata a questi luoghi. Soprattutto con la tecnica del pastello su carta, che
mi ha permesso di esprimere un segno emotivo e immediato piuttosto che
una rappresentazione precisa dell’oggetto. E’ come se guardassi tutto
attraverso una lente d’ingrandimento che mette a fuoco i dettagli.
La stagione dei cardi, le ferite del tempo, gli ulivi saraceni: pezzi di storia
(anche personale) e di arte che si intrecciano. “Gli ulivi per me sono dei
monumenti all’aria aperta, che fanno parte del mio ambiente nativo. Esseri
viventi che ricostruisco nella mia pittura e nel mio immaginario. Non
mettendomi di fronte ad essi: sono soltanto input che io rielaboro e
personalizzo” . Tra i dipinti a cui tiene maggiormente c’è quello che
rappresenta le Cupole di Palermo: “Perché è una chiesa che ho visitato tante
volte e ritengo l’emblema della sicilianità, che nel tempo ha imparato a
confrontarsi con tante civiltà” . Quest’ultimo quadro è il riflesso di una nuova
tecnica di pittura, tutta sperimentale e personale, che succede al pastello su
carta.
Ricollegandoci ai Nebrodi, ecco ricomparire i personaggi di paese, che
trovano collocazione in tele molto grandi, e tutti gli oggetti che fanno parte
della cultura marina del luogo: da un semplice ombrellone alle piante e alle
barche. Tutto fa Nebrodi. E poi l’amore, inteso in senso reale e metafisico; il
concetto di bellezza, che è centrale nell’esperienza di Anna la quale ha girato
il mondo per lavoro, nella sua “prima” vita, e continua a farlo adesso per le
sue mostre. Adesso il ritorno a casa più dolce.
2014
2014 Dott.ssa Melania Continanza, psicologa, psicoterapeuta.
Sulla collezione: Atmosfere Mediterranee (Ombrelloni)
Pubblicazione sul Volume “Artisti del Chianti”
Anna Napoli riflette nella sua pittura l’esperienza del vissuto: la lontananza e
la vicinanza, la memoria; i suoi ombrelloni mi attraggono nella dimensione del
ricordo sia esso l’estate appena finita o l’estate sbiadita dell’infanzia lontana.
La memoria venata da leggera malinconia non è rimpianto e la solitudine
degli ombrelloni non è tristezza ma consapevolezza dei confini dell’essere
umano. Anna Napoli offre a chi guarda la sua pittura un percorso emotivo che
integra e unisce cuore e mente, presente e passato, il bambino dentro di noi
con il vissuto dell’adulto, in un’armoniosa sintesi che nutre gli occhi e fa bene
all’anima.
2014 Dott. Gaetano Lenti, psicoterapeuta, scrittore, pittore.
Sulle collezioni: Atmosfere Mediterranee e Gente dei Nebrodi, gente di
Sicilia
Mostra presso Cantine Villa dei Medici a Cerreto Guidi (Firenze)
Questi rossi fuoco in cui riposano e vanno uomini carichi di anni e di
esperienza, che creano atmosfere sospese sul mistero dell’esistere; questi
azzurri di cieli e di mari così pregni di solitudine dove tracce di vissuto creano
malinconie; e poi queste nature morte, lembi di mercato, quali, pesci,
peperoni o fichi d’india, registrati nei primi piani, sono i temi che fanno vibrare
il pennello della pittrice Anna Napoli. Malinconia e nostalgia d’un
mediterraneo colto nella sua anima. Una potente sintesi di realtà assorte a
simboli; una bellezza espressa, ma ancora più suggerita quasi struggente
perché resa in una sorta di contemplazione. Una pittura che informa d’una
realtà e la racconta nelle emozioni che provoca, nelle visioni che suggerisce
e fa pensare.
2013
2013 Dott.ssa Daniela Pronesti’, critica d’arte.
Mon Amour
Mostra personale presso galleria Atkinson, Chicago, Stati Uniti
La serie Monamour è una dichiarazione d’amore resa per tramite della
pittura: amore per la capacità evocativa del colore, l’avvicendarsi ritmico delle
forme, le piccole e semplici cose che l’arte trasforma in simboli universali.
Niente è più fragile di un bocciolo di rosa il cui stelo si è trasformato in un filo
sottile, teso all’inverosimile, come la fune su cui l’acrobata sfida le leggi
dell’equilibrio. Eppure, proprio in questa precarietà – sembra dirci l’artista –
risiede il mistero della bellezza, che è incanto breve, visione fugace, rose, i
cui contorni appaiono incerti, a tratti tremolanti, tanto in natura quanto in ogni
manifestazione dell’esistenza. Un significato che le sue opere declinano ora
attraverso il rapporto armonico dei colori ora attraverso la potenza espressiva
del contrasto, in un’alternanza di segmenti formali e cromatici da cui dipende
l’intonazione astratta della composizione. Del paesaggio mediterraneo –
presenza cara e ricorrente nel suo repertorio visivo – non resta che l’essenza
primaria, fatta di luce e colore, di memorie antiche e suggestioni ineffabili.
Osservando le stesure che colorano la scena, si avverte, infatti, l’eco lontana
della natura: un orizzonte marino infuocato dal sole, il chiarore del crepuscolo
mattutino, i marroni e gli ocra della terra ammantata dall’autunno: su questi
fondali, già di per sé evocativi, si stagliano una o più rose, i cui contorni
appaiono incerti, a tratti tremolanti, come se vibrassero in conseguenza della
luce che li avvolge. Questo effetto comunica il senso di una fuggevole
apparizione, che si offre allo sguardo nell’istante stesso in cui la meraviglia
del creato si manifesta. Un istante che l’interpretazione pittorica cattura e
conserva, perpetuandolo e rinnovandolo nel tempo. E se il concetto d’amore
sottende anche il senso di appartenenza, queste opere sono il risultato della
devozione dell’autrice verso ciò a cui sente di appartenere, ovvero un’idea
della pittura che si nutre delle profonde emozioni che nascono dalla
contemplazione dello spettacolo naturale. Emozioni che permeano
l’immagine dipinta, rendendola una vivida testimonianza del continuo fluire
della vita nell’arte e dell’arte nella vita.
naturalistico lascia posto ad una pittura di sensazioni, senza tuttavia
cancellare l'impronta originaria del paesaggio.
che convivono nella sintesi cromatica dello sfondo, dove lo scenario
naturalistico lascia
2013 Anna Napoli, artista, pittrice.
Mostra Personale
Atmosfere Mediterranee, Orme e Visioni presso l'Istituto di Cultura
Italiana, di Colonia, Germania
Per natura sono curiosa, la bellezza della natura, la bellezza degli esseri
umani, la bellezza delle opere degli esseri umani hanno fin da giovanissima
età nutrito il mio cuore, la mia mente ed anche a livello sensoriale il mio fisico.
E’ come avere fame, fame insaziabile di bellezza. L’arte mi suscita stupore,
meraviglia, amore. L’arte l’ho sempre cercata in ogni dove ed ha esercitato
un’attrazione incontenibile ed irresistibile. L’ammirazione e lo studio per i
grandi maestri sono sempre stati nutrimento per la mia anima. L’arte come
espressione della bellezza è l’arte che m’interessa particolarmente. Non era
un cammino consapevole all’inizio, la sentivo in potenza e ad un certo punto
non mi è bastato più guardarla e questa potenza si è trasformata in coraggio.
I quadri che sono presenti in questa mostra sono il risultato di un lavoro che
ho iniziato ispirandomi alla mia terra d’origine la Sicilia. Ho lasciato la mia
terra all’età di 9 anni, sono figlia dell’emigrazione, per essere più vicina ai
miei genitori, che avevano già lasciato l’isola quattro anni prima, per trasferirsi
in Svizzera e trovare un lavoro e un ambiente economico più sicuro. Questo
breve periodo dell’infanzia passato nella mia isola è stato per me fonte
d’ispirazione, ricordi, immagini, paesaggi e volti che riaffioravano. Questi
quadri non rappresentano la Sicilia, rappresentano la mia Sicilia. La terra
della mia infanzia ritrovata da adulta; sintesi di sentimenti di una fenomelogia
oggettiva e spirituale, cioè di luoghi, di persone, di natura, ritrovati e
trasfigurati da linee e colori. Tramite questi colori ho voluto cogliere l’anima di
un contesto oggettivo, delle persone e delle cose che lo abitano. Per dare
espressione a questa trascendenza o anima della realtà da me vista, sentita,
pensata, elaborata, ho fatto uso di alcuni colori che a mio avviso meglio la
rappresentano; colori caldi come giallo e rosso con tutte le sfumature. Il giallo
per esprimere la solarità della terra, il rosso per esprimere il carattere forte
della gente. Ho usato anche il blu oltremare e il blu di Prussia, colori
fortemente evocativi, per esprimere la profondità del mare e l’immensità del
cielo. Ringrazio l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia per questo invito a
esporre le mie opere presso la propria Sede.
2012
2012 Alessandra Bruscagli, giornalista.
Atmosfere Mediterranee, Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia
Mostra personale presso Istituto di Cultura Italiana di Bruxelles
Le caratteristiche, le peculiarità, i profumi, i colori, della terra natale insieme al
suono delle parole dialettali, i rumori che accompagnano la semplicità del
quotidiano non hanno rappresentato per Anna Napoli un elemento decorativo
esteriore, ma hanno costituito, come accade nella maggior parte delle
persone, un´intelaiatura, un sostegno, un´armatura mentale e sensoriale
dove hanno trovato collocazione tutte le percezioni e le impressioni posteriori.
Se poi il paese natale si trova nell´antico paradiso dei cerbiatti sui Monti
Nebrodi e se la persona di cui si parla è un´artista sensibile e appassionata
come Anna Napoli, è chiaro che il suo immaginario fantastico ha assunto
vigorose valenze emotive che si rilevano nell´originalità dei suoi dipinti.
Un´interiorità ricca, legata ai vissuti della prima infanzia nell´ardente Sicilia
portano la donna a vivere intime emozioni positive e la pittrice a renderle
"vive" nei suoi quadri, una felice elaborazione del passato attraverso un
linguaggio espressivo, mai inquietante, mai allusivo, mai pietrificato, mai
malinconico. Un linguaggio emozionale che tradisce il suo amore per un
espressionismo discreto, sereno, gioioso che si snoda e si evolve in un
"gioco" di pennellate dai cromatismi incisivi ed efficaci che riescono ad
ammantare le immagini di mistero e di magia, in una realtà sì immaginata, ma
alimentata da profonde radici che affondano nella rievocazione di arcane
memorie che sanno di luoghi incantati, di atmosfere rarefatte a svelare soffi
segreti e lontani, impressi nel fondo di un´anima bambina.
Basterà avviarsi a visitare "Atmosfere Mediterranee" e le opere che la
compongono per trovarsi a vivere un´inedita e autentica avventura artistica,
immersi in un silenzio vibrante di ricchezza spirituale: guardiamo ad esempio
il dipinto intitolato "Case sul mare" e lasciamoci irretire dall´azzurrità delle
onde che circondano le abitazioni in un abbraccio totale, esclusivo, un
abbraccio che non ci fa capire dove finisce la distesa liquida e iniziano le
antiche mura dalle tante finestre dalle quali "escono" le candide tende che
sembrano tanti panneggi tra le cui pieghe forse si nasconde la quotidianità
della gente che le abita, le fatiche, le gioie, le paure vissute in simbiosi con l
´immensità del mare. Proseguiamo il nostro "viaggio" tra i dipinti di Anna
Napoli e andiamo ad ammirare "La barca" e "La porta", tutti sanno che una
porta chiusa è segno di distanza, di distacco, ma in questo caso no,
guardandola si ha l´impressione che questa chiusura soffusa di colori e di
segni sia una porta magica che non ci allontana, tutt´altro, ci invita ad entrare,
a scoprire ciò che conserva, che racchiude, forse una principessa, un cavallo
magico, uno scrigno prezioso. Ognuno di noi vi troverà qualcosa di diverso
ma sicuramente sarà una cosa bella, una storia ricca di fascino e tutti noi
vorremmo aprirla piano pano, magari ci aspettiamo uno scricchiolio del legno
ma non sinistro anzi invitante perché è questo che la sua autrice ci "promette"
con la sua pittura fatta di energia armonica e genuina. E che dire della barca
solitaria con un remo ed un panno abbandonati al suo interno. Di solito una
barca senza persone, senza uno sfondo paesaggistico, dà l´idea della
solitudine, ma questa no, ha un aspetto accogliente, attraente e sembra dire:
- Dai sali, il remo c´è, che aspetti? Facciamo una gita su questo mare
sfumato di viola e di rosa dove la luce del sole filtra e accarezza -. "La
masseria assolata" narra della campagna dove i gialli riportano alla mente il
colore delle messi mature e i tetti rosati ci raccontano della speranza innata
nei lavoratori della terra nell´attesa della bella stagione, della speranza per un
buon raccolto o per la clemenza della tempesta.
E ancora "Cupole rosse a Palermo", scorci di rioni, campanili e paesaggi ci
dicono come Anna Napoli non si pone di fronte ad un luogo per ritrarlo, ma
entra direttamente nei loro interni, li scava, ne scopre le luci e le ombre e ce li
restituisce con spontaneità condividendo con noi stupori e meraviglie e mai si
avverte il fluire del tempo, quasi in un´eternità possibile che accarezza l´idea
di una esistenza che non si pone confini, di un mondo lontano dalla tristezza,
dalla precarietà, fatto di piccole cose, di fantasie, un mondo pulito senza
contaminazioni negative o simbolismi inquietanti, senza dubbi angosciosi,
forse utopico ma tanto consolatorio che fa bene al cuore.
Ci sarebbe ancora tanto da dire sulle opere esposte in questa personale ma
lo spazio è tiranno, ma non possiamo concludere senza porre l´accento sulle
figure della gente di Sicilia: "I giocatori di carte al porto", sulle figure anziane
di "Nebrodi 1 - 2 - 3" o sulla "Donna con noci", persone abituate ai lavori più
umili e faticosi, espletati per anni non con rassegnazione, ma con
accettazione forse appresa dal vivere in comunione con la natura, grande
maestra troppe volte inascoltata, con quell´accettazione che non annulla i
sentimenti, anzi li coltiva e li fa crescere con il calore della lentezza degli
sguardi, dei gesti, dei moti dell´anima. In "Ombrelloni rosso e verde", dove l
´artista ha delineato le sagome di due eleganti e alti ombrelloni colorati,
piantati dritti, vicini, l´uno accanto all'altro, proprio sulla riva quasi a sfidare i
venti marini e la violenza delle grandi ondate è facile riconoscere la metafora
della vita di coppia, della vita umana, della vita insieme e un suggerimento di
come affrontarla: uniti e con coraggio, sfidando le contrarietà.
"Atmosfere Mediterranee" è una mostra significativa che segna una tappa
importante nell´iter pittorico di Anna Napoli e nel panorama artistico italiano,
ospitata in un luogo prestigioso come l´Istituto di Cultura Italiana di Bruxelles.
Una esposizione che propone orme che rimangono, visioni che
accompagnano e illuminano una quotidianità non sempre soddisfacente, ma
attraverso queste immagini nate dai luoghi dell´anima si può riuscire a trovare
la spinta, la voglia di cambiare in meglio il nostro microcosmo e quello di
coloro che ci circondano. E come si sa il compito dell´arte è quello di
comunicare e il messaggio che riceviamo dalle opere di Anna Napoli è
questo: "Guarda al di là delle porte chiuse, delle apparenze ingannevoli,
cerca negli spazi velati, e ti verranno incontro immagini insospettate, storie
nuove tutte da inventare". O da reinventare e sappiamo bene di quanto la
nostra società abbia necessità di ricevere certi stimoli, certi suggerimenti a
volte del tutto inconsapevoli ma non per questo meno importanti e necessari.
2011
2011 Alessandra Bruscagli, giornalista.
Atmosfere Mediterranee, Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia
Mostra Personale presso Caffè Bar, Sesto Fiorentino, (Firenze)
Per capire meglio il linguaggio artistico di Anna Napoli bisogna dire che è
nata a Castel di Lucio, antico paese normanno sui Nebrodi, dove ha
trascorso la prima infanzia.
E poi gli studi a Firenze, Milano, Zurigo, Inghilterra, per il disegno è stata
allieva della scultrice Mary Ann Lucchetti, ma il periodo siciliano le è rimasto
nell´anima: i colori cangianti del mare, la natura feconda e rigogliosa, i
dettagli architettonici impressi nella memoria del cuore, le atmosfere
mediterranee con i loro profumi inconfondibili sono parti integranti del suo
animo sensibile e Anna Napoli non poteva non riversare sulle tele tutte quelle
sensazioni vissute nel dorato periodo dell´infanzia, emozioni che
appartengono alle forti radici che la legano alla sua terra d´origine. Ne sono
nate eccezionali opere soffuse di suggestioni evocative frutto di un´accurata
quanto peculiare ricerca che l´ha portata a creare fondi caliginosi e
affascinanti, aloni sottintesi dai quali pare emergere l´immagine voluta, quasi
si trattasse di un velario misterioso che si apre e rivela un mondo magico,
fiabesco, quel mondo incantato che si può scoprire solo agli inizi della vita.
Prendiamo ad esempio “La porta” che illustra questo articolo: una porta
chiusa di solito è un simbolo di distanza, di distacco, ma in questo caso non è
così. Guardandola si ha la voglia di aprirla piano piano, magari ci si aspetta
anche uno scricchiolio del legno, ma non sinistro, anzi invitante e non
vediamo l´ora di intrufolarsi là dentro per scoprire le meraviglie che
nasconde.
2011 Alessandra Bruscaglia, giornalista.
Atmosfere Mediterranee, Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia
Mostra personale presso Banca di Cambiano, Montelupo Fiorentino
(Firenze)
Ottima la scelta delle otto opere di grandi dimensioni che l´autrice propone in
questa sua ultima mostra, ottima nel senso che sono tutti dipinti che riescono
a "raccontare" al meglio non solo il linguaggio espressivo della Napoli, ma
anche il suo "progetto" artistico che sembra "giocare" in tutta libertà in una
vera e propria palestra di emozioni che si esprimono magistralmente
attraverso una poetica ricca di magia e di mistero. Ne è un esempio lampante
il quadro intitolato "Cupole rosse a Palermo" che pare un paesaggio da favola
uscito dalla memoria di una "artista-bambina" che ha conservato intatta la
capacità dello stupore, della meraviglia. Non è difficile capire quanto grande
sia il legame di Anna Napoli con la terra, intesa come terra-madre, ce lo
dicono i grandi tronchi feriti dagli anni e dal dolore del vivere, ma anche la
vivacità e l´armonia dei fiori che appaiono in "Anatomia celeste", "Essenze
arancio" e "Mattino d´estate", dai quali traspare una grande sensibilità
interiore e un amore immenso, una scintilla preziosa che riverbera tutte le luci
del cuore e i colori che sanno riprodurre il valore incommensurabile degli
elementi primordiali che ci appartengono.
2010
2010 Dott. Gaetano Lenti, psicoterapeuta, scrittore, pittore.
Atmosfere Mediterranee, Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia
Mostra personale presso Villa Voegel, patrocinata dal Comune di
Firenze, Quartiere 4
Può accadere che in un dato momento della propria vita, seppure oberata dal
lavoro, dalla famiglia, pur avendo forti relazioni amicali, o presi dalle varie
passioni o conseguenti hobbies, che la impegnano la vita, si senta l´esigenza
impellente di guardare indietro o meglio di sentirsi irresistibilmente attratti da
un proprio passato.
E in quel passato che può essere d´infanzia e di pre-adolescenza si
collocano visioni, emozioni, ricordi.
E queste visioni: ricordi, emozioni, orme, tracce ti agiscono dentro e come un
´ossessione mantica ti seguono, ti stimolano a nuove avventure dello spirito,
sicché diventano fonte d´ispirazione per un nuovo cammino creativo.
E´ quanto è accaduto ad Anna Napoli.
Con malinconia ed inquietudine, e frenesia, la Napoli sente il bisogno di
tornare in quella terra d´infanzia, per rivivere e riscoprire ciò che la costituiva
allora. Là stavano le sue radici, alle quali avvertiva di appartenere ancora.
Nascono allora nuove visioni, si originano nuovi sogni, animati da una
passione e da una esigente emozione creativa.
Da questi cardi, questi olivi saraceni, questi paesaggi, volti, queste case, che
assemblano questa mostra.
Tornando indietro, l´artista si trova ad avanzare in quel tempo, a ripercorrere
tracce, a identificare segni, a sentirsi lievitata in quella materia che le si
trasmette in un nuovo immaginario artistico.
"Il pastello mi ha permesso di dare espressività alla materia rappresentata in
un modo agile, veloce, luminoso, fresco, più legato all´emozionalità del segno
che alla riproduzione materiale del segno che alla riproduzione materiale dell
´oggetto. Questo in un primo momento e soprattutto nei cardi e negli olivi
saraceni".
Successivamente l´artista passa all´acrilico, che le dà la possibilità di
formulare nuove trasparenze di colore, e maturare la materia oggettuale
tramite più strati di pigmento pittorico.
Ciò le consente di raggiungere effetti vibranti, quindi da un segno quasi
vaporoso del pastello passa ad un segno incisivo, marcando quasi l´oggetto.
Questo operare è suggerito alla Napoli dalla linearità necessitata da quel dato
paesaggio o da quell´oggetto, che le si manifesta sì pregno di luce, ma pure
solido e potentemente consistente.
In questo itinerario Anna Napoli si riappropria, tramite l´oggetto, dell´anima
della sua terra dalla quale si era allontanata dalla prima adolescenza.
Questa riappropriazione avviene in concomitanza con un approdo culturale
olistico dei sensi e attraverso stimoli letterari e intellettuali.
Il risultato è che l´imprinting del vissuto pre-adolescenziale si trasforma in un
nuovo linguaggio pittorico che tiene conto inevitabilmente delle strutture e
sovrastrutture culturali che l´io nel frattempo ha maturato negli anni.
"Comunque - dice la Napoli - nonostante questo bagaglio strutturale e
sovrastrutturale acquisito nel tempo, tornando nel luogo della mia infanzia, le
emozioni e le impressioni sono state talmente forti da sentirmi
ineluttabilmente obbligata ad esprimerle".
2010 Dott.ssa Daniela Pronesti’, critica d’arte.
Sulle collezioni: Atmosfere Mediterranee e Gente dei Nebrodi, gente di
Sicilia, Orme e Visioni
Mostra personale presso Villa Voegel, patrocinata dal Comune di
Firenze, Quartiere 4
Nei dipinti di Anna Napoli il mondo è un alfabeto di immagini prime che
sgretolano il tempo per rivivere nello spazio pittorico con tutta l´essenzialità
della loro bellezza.
I ricordi, che spazzano via la polvere della memoria, non hanno però
necessariamente il volto della malinconia o del rimpianto, ma sono un ritaglio
di vita che si trascina al fondo di un colore, sono il rovescio dell´onda che fa
chiarezza nel passato e mostrano un orizzonte limpido, un panorama
finalmente rasserenato.
E´ soprattutto il colore che la Napoli affida tanto la definizione strutturale delle
figure quanto, soprattutto, la tessitura luminosa e l´intensità espressiva.
Nei pastelli la tavolozza si arricchisce di toni accesi e vibranti che trasfigurano
il tema rappresentato in pura armonia cromatica: fiori di cardo come forme
stellari e incastro di linee, alberi d´ulivo come uomini indelebilmente segnati
dal passaggio del tempo.
Nella serie degli acrilici dedicati al tema del Mediterraneo la gamma
cromatica si schiarisce, e i colori, attenuati per effetto della luce e dell´ombra,
definiscono le superfici, stagliano i contorni, accentuano i volumi.
Gli impasti diminuiscono di spessore, le cromie si fondono le une alle altre e
la stesura pittorica si fa armoniosa ed intensa.
In questi dipinti gli uomini acquistano la stessa forza morale della roccia,
mentre una figura di donna, piegata dal tempo e dalla fatica, sembra indicare
a chi guarda quanto importante sia nella vita tenere fede alla propria dignità.
Anche il paesaggio è una presenza intensa, mai scontata e narrativa: gli
scorci marini o le cupole rosse di un´antica cattedrale sembrano affiorare
dalla tela come destanti da un sogno e restituiti al presente senza disperdere
nulla del loro valore affettivo.
Ma lo spazio in cui l´artista li colloca non è reale, misurabile, logico, ma è
interiore, illimitato, senza tempo.
Nel ricordo i contorni si sfumano, i dettagli si perdono, le forme si
confondono: ciò che resta, veramente, è il fondo delle cose, le ragioni che le
hanno ispirate, I momenti della vita a cui sono legati, gli attimi di pura gioia
che li hanno accompagnati.
2010 Dott.ssa Daniela Pronesti’ e Filippo Lotti, critica d’arte e curatore
d’arte.
Atmosfere Mediterranee, Gente dei Nebrodi, gente di Sicilia
Mostra personale presso Villa Voegel, patrocinata dal Comune di
Firenze, Quartiere 4
Nei dipinti di Anna Napoli le immagini disgiunte da un contesto realistico, non
assolvono ad una funzione narrativa, ma, come fotogrammi riemersi dalla
memoria del tempo, aprono lo scenario del ricordo con tutto il suo contenuto
emotivo. I colori, ora accesi e vibranti, ora sfumati e densi di luce, sono lo
strumento di cui l´artista si serve per restituire allo spettatore l´emozione che
nasce dalla rievocazione del passato o dall´osservazione della natura. E
mentre il ricordo dell´infanzia è legato alla tenerezza dei volti e dei luoghi che
hanno accompagnato i suoi giochi di bimba, lo studio della natura accende il
suo spirito creativo e lo indirizza verso l´elaborazione di un linguaggio
espressionista caratterizzato da una vigorosa e plastica essenzialità.
2009
2009 Dott. Walter Fabbri, critico d’arte, giornalista.
Le ferite del tempo
Le sei opere di Anna Napoli attirano “lo sguardo” e sembrano emettere
energia, una bella energia che ti guida nel segno, ora lineare, ora tortuoso, di
una evoluzione dell’immagine a pastelli e con colori tenui e decisi.
2009 Dott.ssa Valentina Tovaglia, critica d’arte.
Le ferite del tempo
Anna Napoli ci intriga con le opere della serie “Le ferite del tempo” (ulivi
saraceni): uno sguardo sul mondo naturale, che si materializza nelle forme
tormentate di tronchi di ulivo, realizzati a pastello su carta.
2008
2008 Dott. Gaetano Lenti, psicoterapeuta, scrittore, pittore.
Mostra Personale: La stagione dei Cardi
"Quanto più li guardavo più li dovevo guardare" mi confidava Anna Napoli
parlandomi del suo incontro con i cardi di Sicilia, terra della sua infanzia.
C´è un´estate assolata in questi dipinti, e pure un´associazione di climi, di
atmosfere dove i colori-cardi spiccano e sfumano.
Sono cose che il sole ardente stempera e liquida nelle densità delle brume.
La bellezza che vorresti trattenere per perpetuarne il godimento, data dalla
sua contemplazione, ma che cade nella ineluttabilità del suo non-perdurare, è
trasformata dall´artista in un linguaggio pittorico di forti impressioni.
In essi confluiscono altre memorie, sicché si creano nuove ludiche invenzioni.
Allora il grigio perlaceo delle nebbie dei Paesi del Nord fanno da fondali a
cardi registrati durante quell´itinerario estivo in terre arse.
E su quelle terre assolate di Sicilia, tra filari di olivi - monumenti secolari e
solenni e pure umanissimi nella mimetica antropomorfa - Anna Napoli si fa
sorprendere con stupore da ciuffi viola, quei tenerissimi viola traboccanti da
calici, che nella invenzione artistica acquistano mille altre diversità di forme e
di colori.
Di essi ne coglie insieme alla leggerezza, l´impertinenza spinosa delle foglie.
Così la realtà diventa strumento d´arte, e non più l´arte strumento della realtà.
In questi dipinti non permane più niente della incertezza della ricerca
inevitabile itinerario alla maturazione d´uno stile.
In essi la pittrice sancisce già un proprio stile, le cui caratteristiche stanno
nella incisività del tratto e nella gioiosa levità cromatica.
OPERE DI ANNA NAPOLI all’Interno d’ ISTITUZIONI PUBBLICHE
Comune di Firenze (Q4)
Opera: Il Boschetto, pastello su carta della collezione La stagione dei cardi
Istituto di Cultura Italiana a Bruxelles
Opera: Campanile a Cefalu’, acrilico su tela della collezione: Atmosfere Mediterranee
Istituto di Cultura Italiana di Colonia
Opera: Fichi d’India, olio su tela della collezione: Atmosfere Mediterranee
ARTICOLI STAMPA


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Ultima modifica il Venerdì, 17 Luglio 2020 07:25
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