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CARLOS DE GRUNEMBERGH L' ITALIA, LA SICILIA RICORDA L' INGEGNERE FIAMMINGO

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

3 Febbraio 1696 - 3 Febbraio 2021.

Relatori di elevato profilo  dallo storico Franz Riccobono a Marco Grassi...

Convegno online nel 325° anniversario della morte e nel 350° dell'arrivo in Sicilia

del brillante  ingegnere militare fiammingo.

Nell'ambito delle iniziative di recupero dell'importante storia del monumento messinese di San Giovanni di Malta portate avanti dall'Associazione Aura, presieduta dalla Cav. Dott.ssa Francesca Mangano, nasce l'idea di commemorare per la prima volta il valente ingegnere militare Carlos de Grunembergh che nel 1696 vi fu sepolto al termine di una brillante carriera che lo vide impegnato in varie località d'Europa e poi in particolare in Sicilia ed a Malta.

Il convegno online, che andrà in diretta sulla pagina facebook dell'Associazione Aura, si svolgerà mercoledì 10 Febbraio 2021 a partire dalle ore 18.00 nel ricordo del 325° anniversario della morte e nel 350° dell'arrivo in Sicilia dell' ingegnere militare fiammingo. Si alterneranno vari studiosi che affronteranno nel dettaglio i vari aspetti dell'attività ingegneristica di Grunembergh in Sicilia e Malta.

Relazioneranno: Franz Riccobono, membro del Consiglio Regionale dei Beni Culturali, su: “La Real Cittadella di Messina”; Giuseppe Carrabino, Assessore alla Cultura del Comune di Augusta, su: “In quel di Augusta”; Stephen C. Spiteri, Research Coordinator of the Restoration Directorate of Malta, su: “Nell'Isola dei Cavalieri”; Salvo De Luca, storico del territorio etneo, su “Alle pendici dell'Etna”, Luigi Amato, docente all'Accademia di Belle Arti di Palermo, su “Nella città di Archimede” e Michele Palamara, Vice Presidente Ordine Architetti Messina, su: “Torri Costiere di Sicilia fra XVI e XVII”. I lavori verranno introdotti da Francesca Mangano Presidente dell'Associazione Aura e moderati da Marco Grassi storico dell'Università Lumsa sede di Palermo. Darà un saluto iniziale l’assessore regionale ai beni culturali ed identità siciliana Alberto Samonà che ha concesso anche il patrocino gratuito. Porgerà un suo saluto anche Mons. Angelo Oteri Rettore della Chiesa di San Giovanni di Malta e Carlo Marullo di Condojanni Delegato Granpriorale dell'Ordine di Malta. Concluderà la conferenza Michaela Stagno d'Alcontres Vice Presidente Nazionale dell'Istituto Italiano dei Castelli.

L'evento online gode altresì del patrocinio gratuito del Comune di Augusta (SR) e dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Messina e della collaborazione dell'Associazione Amici del Museo di Messina, dell'Istituto Italiano dei Castelli, della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali - Sede di Messina, del Museo del Tesoro di San Placido - Chiesa di San Giovanni di Malta, del Club per l'Unesco di Messina, dell'Associazione Inside Messina, della Società Augustana di Storia Patria e dell'Associazione Compagnia Rinascimentale della Stella

Carlos de Grunembergh fu chiamato a lavorare in Sicilia per rafforzare le difese costiere dal Vicerè, suo conterraneo, il principe Claude Lamoral de Ligne. L'architetto militare era colonnello di artiglieria e, come il fratello Ferdinando, era considerato uno dei maggiori esperti di fortificazioni. Nato a Colonia intorno al 1636, da nobile famiglia originaria della Vestfalia, intraprese giovanissimo gli studi a Parigi. La prima notizia relativa a Carlos de Grunenbergh in Spagna è del 1656 “ingeniero, este hombre tiene inteligencia en la profesión aunque no ha praticado en la guerra”, dove giunge col titolo di “Coronel de Alemanes”. In seguito si hanno notizie del Grunembergh in Galizia dove insieme al fratello tra il 1662 ed il 1666, ne migliorò il sistema difensivo, restaurando e ricostruendo le fortificazioni esistenti. Gli stessi fratelli poco tempo dopo presentarono alla reggente Marianna d’Austria un progetto di realizzazione di un canale laterale per rendere navigabile i fiumi Manzanarre, Jarama e Tago. Nel 1669 furono attivi in Italia nello Stato dei Presidii e nel Regno di Napoli. Quindi nell’estate del 1671 Carlos de Grunenbergh arrivò in Sicilia dove non si sposterà più, rimanendo attivo fino alla morte, e scegliendo come residenza stabile Messina. Su incarico del Viceré Claude Lamoral di Ligne revisionò il sistema difensivo della costa orientale dell'Isola che era ritenuto il più debole. Tutti i progetti di questi anni di Carlos de Grunenbergh sono quasi integralmente conservati presso l'Archivio General de Simancas di Valladolid. La prima opera a firma dell'architetto fiammingo in Sicilia si trova in Sicilia Occidentale, la celebre Torre de Ligny di Trapani del 1671. A seguire propose soluzioni per migliorare le difese di Catania, Augusta e Siracusa. Il sistema difensivo proposto dal Grunembergh prevedeva la realizzazione di opere esterne, quali rivellini, mezzelune, opere a corno con una teoria di canali e fossati che prendevano spunto dall'architettura militare di ambito francese e olandese. Nasce così la cinta bastionata di Augusta il cui progetto fu redatto già nel 1671, ma i lavori procedettero lentamente in varie fasi, e a partire dal 1673 le fortificazioni di Siracusa. In contemporanea fu chiamato a Malta, su espresso invito del Gran Maestro il calabrese Gregorio Carafa dei Principi della Roccella, ove revisionò le fortificazioni e fece apportare delle modifiche attraverso numerosi progetti e relazioni. Sua è la ricostruzione del Forte Sant'Angelo, come documentano le varie epigrafie ed i suoi stemmi posti nelle porte d'ingresso. Molto apprezzata fu dai cavalieri melitensi la sua opera tanto da ammetterlo nello stesso Ordine col grado di Cavaliere di Grazia, con il conferimento di una catena con medaglia d'oro, come documenta anche un suo ritratto del 1687 attribuito a Mattia Preti. Richiamato in Sicilia progettò e diresse i lavori di costruzione della Real Cittadella di Messina ed in seguito collaborò con il Giuseppe Lanza Duca di Camastra per la ricostruzione di numerosi centri siciliani distrutti nel terremoto del 1693. Carlo de Grunemberg si stabilirà definitivamente a Messina ove era riconosciuto come uomo pio e caritatevole, elargendo ampi donativi ad orfani, poveri e nobili decaduti. Il celebre architetto morirà il 3 Febbraio 1696 all'età di settant'anni. Essendo cavaliere di Malta, il suo funerale si tenne nella chiesa granpriorale di San Giovanni di Malta, ove fu pure sepolto alla presenza dell'intero Capitolo Melitense. Il suo sepolcro, insieme a tanti altri, è stato travolto dalla furia del terremoto del 1908 e dalla ricostruzione.

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