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LORENZO CHINNICI E LA SUA CONCEZIONE ARTISTICA

Di Giuseppe Messina

   Lorenzo Chinnici risulta essere un grande artista. Lo dimostrano le sue opere, il suo impegno sociale, la sua intera vita.

   Con grande piacere siamo stati al Palazzo “Lo Sciotto” di Pace del Mela in provincia di Messina dove abbiamo assistito all’esposizione dei meravigliosi presepi, delle stupende opere pittoriche ed alla presentazione del volumetto “Tele nascoste” scritto dal chirurgo Diego Celi con la prefazione del figlio di Salvador Dalì, Josè Van Roy, che narra, con lampi di allegoria, l’avventura artistica di Lorenzo Chinnici, ma anche della vita avventurosa e stentata degli inizi fino a raggiungere una certa agiatezza, grazie ai grandi sacrifici della madre e della nonna materna, dopo l’abbandono del padre.

ASINI DI CHINNICI

   Reduce dal “Palazzo del Toscano” in Catania dove è stato presentato lo stesso libro, Lorenzo Chinnici ha offerto l’occasione straordinaria di poter ammirare alcune sue opere ad un vastissimo, pubblico. La Prof.ssa Katia Trifirò ha introdotto i lavori a cui hanno partecipato l’Editore Pierangelo Giambra, che ha al suo attivo numerose pubblicazioni di opere di grande rilievo culturale, dello stesso Dott. Diego Celi e del sindaco della cittadina della valle del Mela, Mario La Malfa che ha portato il saluto di tutta l’Amministrazione Comunale ed ha fatto scoprire di essere stato allievo dell’artista quando questo insegnava proprio a Pace del Mela.

LAVANDAIE DI CHINNICI

   Della densa biografia di Lorenzo Chinnici ci limitiamo ad annotare in breve che egli è nativo della piccola città di Meri, in provincia di Messina, il 15 aprile del 1942. Pittore autodidatta, diplomato geometra, ha continuato in proprio l’operato di pittore e disegnatore così che, da privatista ha superato l’esame per il diploma di maestro d’arte e l’abilitazione all’insegnamento di disegno e storia dell’arte. Provato, fin dalla tenera età, da vicende familiari che in lui hanno lasciato strascichi di amarezza, Chinnici ha saputo risalire la china e conseguire, con non pochi sacrifici, sia il benessere sia la tranquillità interiore.

LORENZO CHINNICI

   È veramente un piacere lasciarsi avvincere dal fascino dei personaggi realizzati dal Chinnici: i possenti, abbronzati pescatori che spingono le barche o intenti, pensierosi ad aggiustare le reti sfilacciate; i contadini nella fatica del loro lavoro e le lavandaie attente nel loro meticoloso compito. I paesaggi poi, costruiti per emanare il fascino di una sicilianità, che fanno sentire lo spettatore partecipe dell’insieme riprodotto sulla tela dove il sole la fa da padrone. Paesaggi, ma nello stesso tempo testimonianze di un tempo e di luoghi che non saranno gli stesso in futuro, poiché tutto è cangiante e, purtroppo, anche destinato a deteriorarsi.

PESCATORI DI CHINNICI

   Come scrive Diego Celi “Le figure che il maestro raffigura sono personaggi che manifestano forza fisica e dolore, intrise di dignità: dignità e lotta contro le avversità hanno caratterizzato la vita della madre e della nonna, eroine della fanciullezza e della giovinezza dell’artista”. A questo punto è di dovere aggiungere che Lorenzo Chinnici partecipa con la stessa forza fisica, ma anche psicologica, dei suoi personaggi, al dolore, alla tristezza, alla fatica, alla dignità ed alla lotta contro le avversità della vita; così che l’artista diventa un tutt’uno con la sua opera.

PRESEPE DI CHINNICI

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