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MUSICA E FILOSOFIA DI FRIEDRICH NIETZSCHE Con Claudia Claristi soprano e Cesare Natoli pianoforte

- Di Giuseppe Messina -

   Nel salone del Monte di Pietà “Giovanni Spagnolo” a Barcellona Pozzo di Gotto, la sera dell’11 novembre scorso, si è svolto un evento fuori dell’ordinario di cui certamente hanno potuto godere specialmente gli amanti di Friedrich Nietzsche conosciuto dai più soltanto come filosofo.

   Una manifestazione altamente culturale organizzata dall’Associazione musicale messinese “Vincenzo Bellini”con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto e in collaborazione con le Associazioni “Diapason” e “Mutamenti liberi”.

 Cesare NAtoli e Claudia Caristi

   L’evento, presentato dalla dott.ssa Annamaria Puliafito, ha visto alla ribalta la soprano Claudia Caristi ed il pianista Cesare Natoli che hanno eseguito opere di Friedrich Nietzsche (1844 - 1900)

   Conoscevo già Claudia Claristi e molti tra gli spettatori l’hanno ricordata per essere stata a Barcellona Pozzo di Gotto nel gennaio del 1999 quando ha incantato la platea con i suoi gorgheggi eseguendo tre romanze del musicista Placido Mandanici (1799 – 1853) nell’atto unico “Lamento per Placido Mandanici”, da me scritto, per omaggiare il maestro barcellonese4 nel duecentesimo anniversario della nascita, e diretto dal compianto Franco Gangemi, un attore regista tra quelli più in vista negli ambienti del teatro e del cinema messinese. Anche questa volta la soprano non ha deluso le aspettative dei presenti in sala che hanno manifestato il loro affetto con ripetuti applausi.

Con Claudia Caristi Cesare Natoli e Guseppe Ramirez

   Claudia Claristi fa parte del grande panorama musicale della città di Messina dove è nata e dove ha conseguito il diploma di canto al conservatorio musicale Arcangelo Corelli con il massimo dei voti e la laurea in lettere moderne con una tesi di storia della musica avente come soggetto la trascrizione del quarto libro di madrigali del musicista del seicento Pietro Maria Marsolo. Dal 1996 fa parte stabilmente del coro del teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania dopo aver lavorato nel teatro del Maggio Musicale di Firenze, nei teatri “Musicale di Bologna”, “La Fenice” di Venezia, e dell’Accademia “Santa Cecilia di Roma”. Svolge altresì attività concertistica con diverse formazioni in collaborazione con enti ed associazioni musicali.

Cesare Natoli è un altro fenomeno nel contesto dell’arte musicale della città di Messina, definito il pianista filosofo. Infatti ha conseguito la laurea in filosofia (Messina) ed in musicologia a (Cremona/Pavia) e diploma in pianoforte a Messina. Ha seguito corsi di perfezionamento esecutivo e seminari di studio. Svolge attività concertistica in Italia ed all’estero come solista ed in formazione da camera ed ha partecipato a numerosi concorsi e rassegne pianistiche risultando vincitore. Attualmente è titolare di cattedra di filosofia e storia al liceo “Emilio Ainis” di Messina ed è stato per venti anni docente a contratto di filosofia sistematica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Messina (Facoltà teologica di Palermo). Autore di numerosi saggi e articoli scientifici di carattere filosofico e musicologico, ha pubblicato anche le monografie Nietzsche musicista. Frammenti sonori di un filosofo inattuale (L’Epos, Palermo 2007) e Il suono dell’anima. Musica e metafisica nella riflessione filosofica e teologica (Aracne, Roma 2013). Giornalista pubblicista, è, inoltre, dottore di ricerca in Metodologie della filosofia (ha conseguito il dottorato con una tesi sul rapporto tra musica e filosofia della complessità), ed è membro del direttivo del Centro Studi Filosofia della Complessità “Edgar Morin, operante presso l’Università degli Studi di Messina”.

   Come ha spiegato egregiamente il Natoli, l’evento della serata ha inteso presentare la produzione musicale del filosofo Nietzsche, un personaggio centrale nella storia del pensiero occidentale e nel quale è centrale il ruolo della riflessione estetica e musicale in particolare un pensatore che, soprattutto, nella parte iniziale della sua vita si dedicò alla composizione di brani prevalentemente pianistici e da camera.

   Questo evento ha particolarmente inteso indagare il nesso tra il Nietzsche compositore ed improvvisatore al pianoforte e le sue riflessioni filosofiche, specie quelle riguardanti il dionisiaco e la concezione del tempo. Un Nietzsche proiettato nel Novecento quale “profeta del mondo contemporaneo”, per aver esplorato, anche musicalmente, la crisi del pensiero dialettico e la fine metafisica occidentale, attraverso la valorizzazione ontologica dell’immediatezza e dell’istante.

Ultima modifica il Giovedì, 15 Novembre 2018 14:36
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