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SERATA PARTICOLARE CON MELO FRENI E PETER CIANI. Per il piacere di rivangare nel tempo che fu.

- Di Giuseppe Messina -

   L’invito di Melo Freni, è sempre bene accettato, un caro amico che conosco da circa cinquanta anni, anche se, per questione di distanza geografica, non ci si vede che poche volta l’anno.

   Melo Freni, che d’estate si trasferisce da Roma a Terme Vigliatore in provincia di Messina, è una di quelle personalità, come, a volte diceva mio padre, in fase di estinzione, prima di tutto perché è un galantuomo come pochi e poi perché si tratta di uno dei più importanti scrittori italiani, anche regista, direttore artistico di grandi teatri e, innanzi tutto giornalista della Rai e direttore e conduttore di importanti programmi culturali come “TG L’UNA” ed altri, ma per me egli è anche filosofo.

   “Vengo in compagnia di Peter Ciani – gli avevo annunciato per telefono – È qui in ferie da pochi giorni. So che ti farà piacere rivederlo”.

A CASA DI FRENI

   È stato un piacere aver fatto incontrare due vecchi amici concittadini come Melo e Peter, uno, come tutte le estate, arrivato da Roma e l’altro dall’Australia dove diversi decenni fa ha portato il canto all’italiana esercitando eccellentemente la professione di cantautore.

   Se Melo Freni aveva lasciato la Sicilia per Roma, Peter Ciani, come si ha avuto modo di scrivere in altre occasioni, è partito, ancor prima, per l’Australia all’età di sedici anni, (si chiamava Pietro Cicciari), abitava nella frazione Gala del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, a circa trecento metri da casa mia. Ricordo che spesso passando davanti la sua abitazione sentivo un piacevole suono di fisarmonica. Un suono che ad un certo punto non ho più sentito: Pietro era andato via da Gala per frequentare accademia del canto di Roma diretta dal Maestro napoletano Antonio Capodanno e presieduta dal valentissimo Maestro Michele Galvieri, autore di tante bellissime canzoni classiche italiane. Il metodo era il “Bona” che è il metodo più conosciuto in Italia, in chiave di violino trasportato in sei tonalità.

A CASA DI MELO FRENI

   Dopo aver studiato con grande passione e ottenuto straordinari risultati si è recato in Australia per la sua prima tournée di cantante dalla piacevole voce di tenore, con il nome d’arte di Peter Ciani. Il suo successo è stato fulmineo, grandioso e continuo che dura fino ai nostri giorni, come cantante e come autore di numerose canzoni, per se e per altri artisti tanto che non gli è venuta voglia di fare ritorno in Italia.

   Come convenuto, alle 19,30, con il musicista italo-australiano Petere Ciani e le nostre rispettive signore siamo stati ricevuti personalmente da Melo Freni che, subito dopo ha telefonato in rosticceria per far portare degli arancini, così come aveva promesso per telefono. Il vino mi sono permesso di portarlo personalmente del mio mentre Peter Ciani ha pensato giustamente di portare i gelatini “da passeggio”.

A noi si è unito il poeta Isidoro Aiello, che era arrivato prima e, Melo ha insistito perché rimanesse. Ed è successo che una visita di cortesia si è trasformata in una serata dallo sfondo culturale. D’altro canto con personaggi come Melo Freni, Peter Ciani ed Isidoro Aiello non poteva essere diversamente. Non sono mancati i ricordi di attività ed eventi vissuti come la partecipazione di Peter, come attore, nell’opera teatrale “L’ultimo rogo”scritta e diretta da Freni. Un rivangare piacevole, ma nello stesso tempo, consciamente o inconsciamente, come spesso accade, si è portati a sentire una specie di sentimento di dispiacere per il tempo che non è più.

DISCO DI PETER CIANI

   Prima del commiato, Peter Cani ha tirato fuori dal borsello il Compact Disk delle sue ultime incisioni; 17 canzoni da lui stesso composte e cantate, alcune in italiano ed altre in napoletano ed in inglese.

   Ma la serata non poteva finire così: Ivana la moglie di Peter Ciani, anche se si era fatto tardi, ha espresso il desiderio di visitare “Oikos Museion”, la mia casa museo sita nella millenaria frazione Acquaficara del comune di Barcellona Pozzo di Gotto, dove non c’era mai stata. Così, prima di accompagnarli a casa loro, ci siamo soffermati per fare ammirare la mie sculture, i miei dipinti e le tante opere donatemi da altri artisti amici.

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Agosto 2018 16:04
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