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L’Assessorato ai Beni Culturali, dopo gli interventi di salvaguardia e tutela dei Beni Culturali,cui va ogni merito al suo primo Assessore On Luciano Ordile, riprende in modo particolare oggi, nella loro valorizzazione con l’Assessore Carlo Vermiglio

sicilia

(Foto da Internet) 

- di Domenico Venuti -

La nostra isola, con il suo patrimonio culturale e ambientale, si può dire:”custodisce un vero tesoro, che ci proviene dalle varie dominazioni e civiltà”. In quest’ultimo periodo, con l’autorevole intervento, dell’Assessore ai Beni Culturali Carlo Vermiglio, si è avuto modo di constatare, una maggiore attenzione alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale , che necessita di interventi di miglioramento dei servizi negli ambiti museali e nei siti archeologici. Pensiamo al Tindari e ai suoi possibili scavi. Ci chiediamo:” perché non si provvede?” e non ci dite che mancano i soldi. ( come si fa d’altronde ad Ercolano e Pompei).per non citare quelli a Messina (nel dimenticatoio) e a quello “importantissimo ! ”della tomba di Antonello da Messina. Lì, il CNR ,ha constatato, esiste il primo Convento dei Monaci Carmelitani d’Europa; Il primo Convento di monaci Osservanti in Sicilia ed ancora, resti delle Terme romane. Ma che cosa si attende ancora !!- A Messina, i Monumenti , sono ancora coperti dagli alberi, vera vergogna ! e rischiano di essere danneggiati, come quello della Regina Elena, Benefattrice dell’Umanità. Si chiede l’attenzione del solerte Assessore, visto che in altri luoghi si pensa all’oriente… A tal proposito, si pensa possa essere determinante l’intervento autorevole dell’Assessore ai Beni Culturali, come quello dei Carabinieri, sempre Benemeriti, che con tempestività hanno già segnalato, così, come l’ottima Soprintendenza Beni Culturali, ma senza risposta da chi di dovere. L’Assessore Avv.Vermiglio , malgrado la crisi economica, che tocca in particolare l’isola, fatto meritevole,si è proposto di dare velocità alle procedure con la semplificazione degli aspetti burocratici.. Sono convinto, che da ”vero liberale ed eccellente operatore della cultura”, per gli essenziali interventi di conservazione, valorizzazione e management, ( fatto altamente positivo) si avvarrà di privati. Positivo è adesso il protocollo di intesa, tra Regione e CNR, sulla valorizzazione e fruizione dei beni culturali siciliani, dei siti dell’isola anche minori, con enti di ricerca, associazioni di alta professionalità. Rivolgo anche l’attenzione, ai “ Beni Immateriali”, che ho avuto modo di seguire e rilevare, da Prorettore dell’Università della Pace della Svizzera (Lugano), in incontri delle Conferenze Internazionali UNESCO ed in particolare a Ginevra. In tale circostanza rilevavo, che i beni immateriali, patrimonio dell’Umanità vedono in Sicilia, opere liriche, di grandi maestri; tragedie. commedie, realizzate nei teatri antichi di Siracusa, di Taormina, di Tindari e in teatri, tutti degni di nota,tra i quali come il Massimo di Palermo, il Bellini di Catania e il Vittorio Emanuele di Messina. Occorre dare sostegno a Premi di respiro Internazionale, porgitori di Beni Culturali come “ l’Elio Vittorini “ di Messina, realizzato sempre in Aula Magna del Rettorato, interprete di Beni Culturali immateriali ( poesia, saggistica, narrativa, ’Etnoantropologia), con l’intervento e presenza di “ Ambasciatori di varie Nazioni, altissime personalità dello Stato,   con adesioni dei Capo dello Stato e Medaglia del Presidente Ciampi e l’adesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Occorre dare possibilità operative anche a piccole compagnie teatrali, a cortei medievali a gruppi di tradizioni popolari, ed il giusto apporto “alll’Opera dei Pupi “ proclamata nel 2001 dall’UNESCO Patrimonio Orale dell’Umanità. Altro Bene Culturale Immateriale da considerare e promuovere è anche “ La Dieta Mediterranea, sempre Bene idell’UNESCO “custode di tradizioni e mestieri che fanno riferimento alla pesca e all’agricoltura ( mestieri considerati con migliaia di reperti anche dal noto Museo “I Ferri Du Misteri” dell’Area Peloritana di Castanea delle Furie. Se non vogliamo che i nostri giovani, le nostre belle intelligenze vadano all’estero, valorizziamo i nostri beni culturali, “Sono la nostra vera ricchezza ed è con questo patrimonio che la Sicilia potrà risorgere .

Noi ci crediamo !!. Possiamo ben dire con Messinaweb.eu “siamo custodi di un patrimonio che il mondo ci invidia”

Ultima modifica il Martedì, 12 Luglio 2016 07:19
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