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Messinaweb.eu intervista il Prof Domenico Venuti già Prorettore dell’Università della Pace della Svizzera Italiana

Domenico  Venuti4rid

 

·        CITTADINI MESSINESI SI SONO RIVOLTI AL PROF DOMENICO VENUTI DOCENTE I BENI CULTURALI   E AMBIENTALI PER      ESTERNARGLI 

IL PIU’ VIVO APPREZZAMENTO PER AVERE CONTRIBUITO A SOLLECITARE  L’ATTENZIONE

SUL GRANDE MAESTRO DALLA IMMORTALE PITTURA ANTONELLO DA MESSINA E SUI BENI CULTURALI

 

- La Redazione -

Messinaweb.eu, viste le centinaia di visite al nostro sito che fanno riferimento per i beni culturali al Prof Domenico Venuti, già Prorettore dell’Università della Pace della Svizzera Italiana di Lugano, ha deciso di incontrarlo per conoscere ancora di più e meglio il suo pensiero a proposito della valorizzazione tutela e fruizione del patrimonio culturale e ambientale messinese.

 

Il Prof Domenico Venuti, con la cortesia che lo distingue accetta subito di rapportarsi con noi dicendoci che :” le leggi sulla conservazione, parlano chiaro sugli elementi determinanti della crescita culturale, che è tutela delle cose di interesse artistico e storico, importanti per il loro significato, perchè sollecitano l’attenzione pubblica sui beni culturali , che richiamano alle civiltà del passato cui sono collegati, la loro interessante pubblica fruizione e la naturale necessità di tramandare ai posteri questi valori creati e voluti dall’uomo.” A tal proposito, ci invita a riflettere e a considerare con lui lart.9 della Costituzione che vuole la promozione della cultura ……la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico …..mi consenta, ci dice, ho avuto modo di leggere le finalità che vi proponete con la vostra associazione e la vostra testata giornalistica.

 

Gli facciamo presente, che ogni giorno Messinaweb.eu si rende promotrice di comunicazioni   volte alla promozione culturale e nel corso degli anni ’di iniziative di alta risonanza socio-culturale.

Gli chiediamo Professore a suo parere si opera a Messina in tal senso?

 

Per amore di verità ci dice vedo operativa in tal senso in particolare la Soprintendenza BB.CC: e mi è gradita l’occasione per porgere il mio più vivo apprezzamento ai suoi eccellenti dirigenti per la realizzazione delle Cinquecentine al Seminario Vescovile e catalogato numerosi reperti etnoantropologici e contribuito a dare vita al Museo “I Ferri Du Misteri” dell’Area Peloritana a Castanea delle Furie, dove ho avuto il privilegio di essere stato chiamato a Soprintendente Onorario.

 

 

Professore molti messinesi hanno lette le sue note sul nostro giornale, ci vuol dire qualcosa a proposito?  

 

Desidero esprimere loro la mia gratitudine per avere condiviso il mio pensiero, le mie osservazioni e proposte, e in particolare il Prof Roberto Lo Presti, per il vigore e la passione riservati ai valori della cultura e la storia e mi sia consentito per l’amicizia che mi ha voluto esprimere nel corso di varie iniziative culturali.  

Desidero raccomandare ai miei concittadini di non essere pessimisti Si, è vero la città sta soffrendo, le parole ……non incantano più, abbiamo bisogno di certezze, non di parole…. O di alberi che coprono i monumenti e nessuno interviene.

Gli scavi a Giostra urgono e ancora si fanno parole…..urgono non solo per un eventuale e non del tutto impossibile trovare la tomba di Antonello da Messina, ma perché il CNR ha individuato in quel sito il più antico Convento Carmelitano d’Europa seguito a quello in terra Santa e il primo monastero dei monaci osservanti   in Sicilia E allora ripeto si scavi ! Basterebbe portare alla luce i resti significativi dei suddetti conventi. Non ci si dica che non ci sono neanche questi . E allora, si   scavi !    

Amiamo o no la nostra Messina ? non cerchiamo lane caprine per non fare. Messina ha bisogno della logica del fare ! Riportare alla luce i suddetti beni culturali sacri daranno al   turismo il giusto e necessario richiamo internazionale e molti dei nostri giovani non avranno bisogno di andare all’estero a trovare lavoro. Numerosi a Messina sono i monumenti da tutelare e valorizzare e io mi chiedo, così come tempo fa avevo detto non si è fatto nulla neanche per tagliare i rami che rischiano di danneggiare la grande benefattrice della nostra città la grande Regina Elena di Savoia, malgrado le segnalazioni della Soprintendenza ai BB.CC: Messina non deve essere una città mortificata e spenta ha bisogno della sua luce, ma sembra che non si voglia accedere la fiaccola dell’operare. Non bisogna stare in letargo in attesa non si sa di che cosa. Non bisogna fare lo Yoga. Occorre essere operativi e concreti. Così come occorre intervenire per i Beni culturali è importante dare apporti positivi ai beni ambientali

 

Professore, ci può citare un esempio di bene ambientale trascurato ?

 

Certamente ! consideriamo il lungomare di Santa Margherita –zona sud della città- Il lungomare è costituito da un marciapiede si lungo, ma stretto , che lo sarà ancora di più, quando le poche palme rimaste delle molte messe a dimora crescendo allargheranno le loro chiome e il pedone non potrà più passare o   passerà con difficoltà. Mi chiedo, ma chi fa certe scelte? E perché? Il costo di una palma è circa 100 euro, non pensate sia stato uno spreco, vista la situazione? E con quale utilità estetica, se dopo creeranno problemi? A meno che non si secchino anche queste. Non sarebbe stato più logico e opportuno piantare gli oleandri, pianta ornamentale ad alta resistenza ambientale e di grande economicità? Ogni pianta non costa 100 euro come la palma, bensì 2 euro e 50 centesimi. Immaginate, quale splendore ci sarebbe stato, in quel lungomare sullo Stretto con gli oleandri rossi , sarebbe stato un tripudio di colori.!

 

 

Messinaweb.eu ringrazia e saluta il Prof Domenico Venuti per essere stato nostro gradito ospite.

Ultima modifica il Domenica, 29 Maggio 2016 15:24
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