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Il Balletto di Mosca al Teatro Mandanici di Barcellona con La bella addormentata.

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- di Marcello Crinò -

Atmosfera fiabesca, domenica 10, al Teatro Mandanici, con La bella addormentata, il balletto del 1889 in un prologo e tre atti tratto dal racconto di Charles Perrault, con musiche di Petr Ilic Cajkovskij e coreografie di Marius Petipa. A metterlo in scena il Balletto di Mosca New Classical Ballet, una giovane compagnia privata di balletto fondata nel 2001 a Mosca per portare avanti la grande tradizione del balletto classico russo e per ricercare anche nuove forme coreografiche. E’ diretto da Atkady Ustanev, ex solista del teatro dell’Opera e balletto nazionale di Novosibirsk.

La bella addormenta, che rappresenta il massimo dell’espressione classica in un clima di astrazione teatrale con maggiore risalto per la danza pura rispetto alle vicende narrative, andò in scena per la prima volta nel Teatro Marijinskij di Pietroburgo il primo gennaio del 1890, con la direzione di Riccardo Drigo.

La vicenda ha inizio nella corte del re Floristano dove si festeggia la nascita della principessa Aurora. Giungono le sette fate a portare doni e benedizioni. A turbare la festa la strega Carabosse che pronuncia una terribile maledizione: Aurora morirà a sedici anni dopo essersi punta un dito. La fata dei Lillà, simbolo del Bene, riuscirà a modificare il maleficio. Aurora non morirà ma cadrà in un sonno profondo e sarà risvegliata da un bacio d’amore. Il maleficio si avvera, la principessa durante la festa dei sedici anni sarà punta e cadrà in un sonno profondo assieme a tutti gli invitati. Dopo cento anni, nel giardino del castello avvolto dai rovi, giunge un gruppo di nobili per una battuta di caccia. Tra questi il principe Desirè il quale la vede e dopo averla baciata la risveglia assieme a tutta la corte.

Il balletto si conclude con la festa al castello dove tra gli invitati compaiono anche molti dei personaggi delle fiabe di Perrault (Il gatto con gli stivali e la gatta bianca, Cenerentola e il Principe Fortuné, Cappuccetto rosso e il lupo). I due promessi sposi danzano, in un celebre Passo a Due, alla reggia di Floristano, e con loro anche tutti gli invitati in onore del futuro re e della futura regina.

I due protagonisti sono stati interpretati da Maria Menshikova e Andrei Sorokini; gli altri protagonisti: Kristina Kochetova, Eugenia Agafonova, Maksim Tkachenko, Oleksandra Vorobiova e Olga Vorobiova. Il resto del corpo di ballo era composto da ventinove elementi. Molto belli e di tipo classico i fondali scenografici dipinti, con un buon effetto di prospettiva, così come molto eleganti i costumi.

Assieme agli altri due balletti musicati dal musicista (Il lago dei cigni del 1876 e Lo schiaccianoci del 1892), la musica della Bella addormentata è legata ai modi eleganti e salottieri della Russia di fine Ottocento e pur appartenendo alla maturità creativa di Cajkovskij, a nostro avviso non raggiunge le vette delle sue Sinfonie.

Il Balletto di Mosca, in due anni di tournee in Italia, ha trovato al Mandanici per la prima volta un palcoscenico predisposto e armato in maniera ottimale, con l’assistenza tecnica offerta dalla “No Problem” di Barcellona. Ottimo è stato il riscontro di pubblico, sottolineato da lunghi applausi, e con il teatro quasi pieno e soltanto due settori laterali vuoti, proprio quelli dove la visione non è ottimale.

 

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