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Barcellona Pozzo di Gotto: nel Duomo di S. Maria Assunta la musica barocca del “Diluvio Universale” di Michelangelo Falvetti

 

 - di Marcello Crinò -

Forse il Duomo di Santa Maria Assunta di Pozzo di Gotto era stato da poco completato quando il calabrese Reverendo Michelangelo Falvetti componeva la musica de “Il Diluvio Universale”, eseguito per la prima volta nel Duomo di Messina nel 1682 in occasione del suo insediamento come Maestro della Real Cappella della Città di Messina. Il manoscritto, conservato nella Biblioteca Regionale di Messina, è stato studiato per la prima volta dal musicologo e violinista messinese Salvatore Longo, che nel 2001 ha pubblicato l’edizione critica.

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Quest’opera sacra, un “Dialogo a cinque voci e cinque strumenti”, su libretto di Vincenzo Giattini, è stata eseguita nel Duomo di Pozzo di Gotto sabato 5 gennaio 2019, riscuotendo un grandissimo riscontro di pubblico, nonostate si tratti di un lavoro barocco, con strumenti d’epoca, molto lontano dai gusti musicali correnti, ma ben apprezzato dai veri cultori della musica e del canto. L’edizione critica seguita dal direttore Carmine Daniele Lisanti, che altre volte abbiamo visto dirigere a Barcellona, è quella curata da Nicolò Maccavino pubblicata a Reggio Calabria nel 2002.

L’evento è stato organizzato dalla Filarmonica Laudamo, dall’Associazione Mutamenti Liberi, da Armonie dello Spirito e dall’Associazione “Luca Marenzio”, con il patrocinio del Comune di Barcellona e l’organizzazione artistica curata dalla professoressa Annamaria Puliafito, che ha introdotto il concerto, fornendone le coordinate tecniche, e precisando che si tratta di uno straordinario lavoro riemerso dopo tre secoli di oblio, in prima esecuzione assoluta per la provincia di Messina. Presenti per l’Ammnistrazione Comunale l’assessore Nino Munafò e il consigliere Melangela Scolaro, nonché Padre Santo Colosi che ha concesso l’uso del Duomo.

“Il Diluvio Universale” è la prima opera di grandi dimensioni scritta a Messina e possiede la struttura dell’opera lirica con quattro piccoli atti: In Cielo, In Terra, Il Diluvio, In l’arca di Noè. scritta in siciliano volgare tardo barocco e prevede voci e strumenti che all’epoca erano in uso nella cappella messinese.

Carmine Lisanti ha diretto l’Ensemble di strumenti antichi “Orpheus” (violini, viola, viola da gamba, violoncello, contrabbasso, tiorba, chitarra, flauti, fagotto, organo e percussioni), tre cori: “Luca Marenzio”, “I Piccoli Cantori” (direttore Salvina Miano), “Note Colorate” (direttore Giovanni Mundo), e sei cantanti: Caterina D’Angelo (La Giustizia Divina), Angelo Quartarone (Noè), Alessandra Foti (Rad, moglie di Noè), Daniele Muscolino (Dio), Santina Tomasello (La natura Humana/l’Acqua), Simone Lo Castro (La Morte).

Un plauso!

 6 gennaio 2019

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