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Barcellona Pozzo di Gotto: l’arte di Luigi Ghersi in un convegno/mostra di Progetto Città

 - di Marcello Crinò -

“La verità nel disegno di Luigi Ghersi” è stato il tema affrontato nel convegno con relativa mostra di disegni incentrato sulla figura del poliedrico artista messinese. A promuovere l’evento è stata la Galleria Progetto Città diretta dall’architetto Andrea Cristelli, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Messina, la Fondazione Architetti nel Mediterraneo, l’Università della Terza Età di Barcellona e il patrocinio del Comune di Barcellona. Nella sala conferenze del Parco La Rosa l’architetto Cristelli nell’introdurre i lavori ha voluto ricordare l’architetto Umberto Giorgio, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, scomparso il giorno precedente, la cui camera ardente è aperta in quel momento nella sede dell’Ordine degli Architetti di Messina. Un architetto, ha ricordato Cristelli, vicino ai giovani che come lui organizzano eventi.

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I saluti dell’Ordine degli Architetti li ha portati il consigliere Fabrizio Ciappina, sottolineando la portata nazionale della figura di Ghersi. La professoressa Tanina Caliri, rettore dell’Università della Terza Età si è detta orgogliosa del sodalizio instauratosi tra la sua Università de la galleria Progetto Città, ricordando una mostra di Ghersi alcuni anni fa a Castroreale, in una chiesa sconsacrata.

E’ stata la volta della spagnola Sara Fraga Peréz, in città per uno stage formativo, che oltre ad aver curato la mostra assieme a Cristelli, ha proposto un’interessante relazione intitolata “Cercando la verità di Ghersi nell’immaginario spagnolo”, mettendo a confronto opere di Ghersi con opere di autori spagnoli come Velasquez, Picasso, e Francis Bacon (di origine irlandese ma morto in Spagna).

La dottoressa Barbara Fazzari, restauratrice ed esperta delle opere di Ghersi, ha proposto un’interessantissima relazione dove ha illustrato parecchie opere dell’artista, soprattutto pitture murali in luoghi pubblici, sculture e bassorilievi, illustrandone la loro genesi, dal bozzetto preparatorio fino alla stesura finale con continue modifiche in corso d’opera. Ha evidenziato il ruolo del disegno preparatorio, che ha permesso a Ghersi di dipingere direttamente le opere murali senza l’aiuto dei “cartoni”. Un artista che, come gli artisti del passato, si prepara i colori da se, partendo dalle “terre” che scioglie con le colle viniliche o con l’olio di lino. Un artista straordinario, a nostro avviso, che ricorda proprio i grandi del Rinascimento (i disegni preparatori di Leonardo o Michelangelo), o i grandi contemporanei (notiamo analogie con Savinio, Guttuso…), un artista, ha ricordato la Fazzari, dall’opera tormentata e frastagliata. Ha mostrato infine, dopo tante opere su carta, bassorilievi e sculture, il dipinto “Il processo: omaggio a Boris Giuliano ucciso dalla Mafia il 21 luglio 1979”, scelto da Sgarbi per la Biennale di Venezia nel 2011.

Lina “Linuccia” Fazzari, moglie e musa ispiratrice dell’artista, ne ha ripercorso la biografia. Nato a Messina nel 1932, ha frequentato l’Istituto d’arte di Firenze e si è laureato in Giurisprudenza a Messina. All’inizio della sua attività si è diviso tra giornalismo e arte, fino a quando ha abbandonato la prima attività per dedicarsi a tempo pieno solo all’arte. Si è soffermata sulle tantissime mostre, sul rapporto con gli artisti classici, sul recupero del “mestiere” e sulla cura dei particolari. Un artista che cammina dentro la storia, riparte dalla città vista con la “polis” greca piena di statue e affreschi per metterne in evidenza la bellezza, il sogno rinascimentale della città ideale.

L’assessore alla cultura Ilenia Torre, nel porgere il saluto dell’Amministrazione Comunale, ha ringraziato gli organizzatori per aver messo al centro dell’attenzione questa importante figura di artista.

Infine è intervenuto Luigi Ghersi, che dopo i ringraziamenti ha lanciato un appello per riportare alla luce le sue opere di scultura messinesi che attualmente risultano nascoste alla vista del pubblico, depositate in luoghi misteriosi. A Ghersi è stata consegnata una targa, dove si legge: “In segno di gratitudine, per la sua missione culturale, vissuta con grande onestà intellettuale ed integrità morale, per aver indagato attraverso il simbolo le debolezze ed i valori dell’essere umano, per aver condiviso con la città di Barcellona Pozzo di Gotto, luogo della Cultura contemporanea regionale, la sua verità artistica attraverso l’intimità dei suoi disegni in Galleria Progetto Città”.

L’ultimo atto della manifestazione in onore del maestro messinese è stata l’inaugurazione della mostra dei suoi disegni nella sede della Galleria Progetto Città, al piano terra dell’ex stazione ferroviaria. Sono stati esposti una serie di disegni preparatori e schizzi a matita e a sanguigna, assieme ad un cavallo ad olio su tela. Un evento di grande spessore che ha catalizzato l’attenzione del pubblico, costituito in gran parte da architetti e cultori d’arte, mantenendo alto il ruolo di Barcellona come città dell’arte contemporanea, ma che non riesce a tutelare bene il suo passato.

Ultima modifica il Domenica, 25 Novembre 2018 08:57
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