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“La rosa Bettina”, l’ultimo libro della scrittrice Maggie van der Toorn

- di  Francesca Rossetti -

Oggi parliamo del nuovissimo libro della scrittrice olandese Maggie van der Toorn, trapiantata in Italia da ormai quarant’anni. Dal 2014 ad oggi ha pubblicato quattro libri, premiati con prestigiosi riconoscimenti, il quinto sta per uscire. Il titolo di quest’ultima pubblicazione, disponibile in libreria e negli stores online, dal I aprile 2021, è “La rosa Bettina”, edito da Ianieri Edizioni. Ma di cosa parla questo libro? Lo chiediamo direttamente a lei in un’intervista in esclusiva e in anteprima.

Copertina UFF Rosa Bettina

Che cos’è la rosa Bettina?

Oltre ad essere un fiore e il titolo del libro, raffigura la forza della natura, una nuance di sentimenti che si mescolano alla voglia della protagonista di scoprire e di conoscere quel che la circonda. La rosa Bettina è un fiore che si arrampica, la colorazione dei petali va dall’arancio al giallo, ed è proprio quello il motivo della scelta del titolo, perché è un romanzo che ha appunto diverse sfumature narrative.

È una storia vera?

È una mia creazione, nata dalla mia fantasia, da una storia che mi frullava in testa da tanto, frutto di un’attenta osservazione degli eventi e della vita in generale, dei rapporti tra le persone e di quel che il passato può offrire al futuro, oppure distruggere... È un romanzo psicologico, in cui la psiche e il delitto si sfidano in un duello all’ultimo sangue. L’ho scritto durante il lockdown, e il fatto che è ambientato nel 2019, rappresentava per me, in quel momento, un ritorno a quella normalità che sembrava tanto scontata. La scrittura aiuta ad esplorare, a riflettere, a rigenerare, a conoscersi, e perché no, anche a ricreare quello che si è perso. Una mia caratteristica è osservare le persone, ma soprattutto ascoltarle, non solo le loro parole, ma catturare le emozioni ed unirle alle mie. Il personaggio principale, Eva Palermo, è frutto di osservazione e di immaginazione in un dipinto surreale di perfezione fatto di tante esperienze.

Dov’è ambientato?

È ambientato in Italia, non potrei fare diversamente. Amo l’Italia con tutta me stessa. Oltre ad avermi accolta con tanto calore tanti anni fa, è diventata la mia patria, non dimenticandomi mai del mio paese d’origine. In Italia mi sono trovata subito a mio agio e ho imparato la lingua in maniera autonoma. Sono autodidatta, la lettura mi ha aiutato molto, il lavoro e ovviamente la scrittura. Perciò amo ambientare i miei racconti nel Belpaese, descriverlo con la gioia dei miei occhi e trasmetterlo ai miei personaggi. In questo caso, ho scelto un piccolo borgo medievale, vicino a Roma, Montefiorito sul Nera, luogo di fantasia, ma con una vena di verità nella descrizione del verde, delle ombre, della terra. E poi c’è il mare, elemento che non può mancare mai nelle mie narrazioni, fonte di immensità e di profondità.

Qual è la forza di questo romanzo?

Non starebbe a me dirlo. Sarà il lettore ad interpretare l’elemento con cui si indentificherà maggiormente. Tuttavia, è il protagonista che fa il romanzo, come sostiene Charles Dickens, e sono d’accordo, anche perché è narrato in prima persona, quindi partecipe delle azioni, delle scelte e offre più prossimità dello sguardo nonostante narri da un unico punto di vista. Un altro elemento è il gioco della suspense su cui mi sono concentrata molto, e del mistero, oltre al tono dei dialoghi che dona la propria caratteristica ad ogni personaggio.

C’è un passaggio del libro a cui sei particolarmente affezionata?

Ad un certo punto la protagonista ritorna in un luogo della sua infanzia, un campeggio al mare. Il suono delle onde, l’odore della salsedine insieme al salmastro delle alghe la fanno riflettere e capire determinate cose. Credo sia importante tornare sui luoghi dell’infanzia, anche se a volte li ricordiamo più belli di quello che sono veramente, ma pur sempre speciali, con un valore storico personale, ed è quello che succede anche nel libro.

Ci saranno delle presentazioni?

Il libro deve ancora uscire. La data ufficiale è il I aprile. E certamente ci saranno delle presentazioni. Mi piacerebbe che si svolgessero in pubblico dal vivo, come abbiamo sempre fatto, ma la vedo difficile per il momento. Per fortuna abbiamo a disposizione una tecnologia meravigliosa che accorcia le distanze, anche se ci mette tutti dentro una scatola, ma va bene così. Poi vedremo tra qualche mese come sarà la situazione, augurandoci che possiamo riprendere a respirare con tranquillità.

Dove possono trovarti i lettori?

Nei miei libri, e tra poco tra le pagine de La rosa Bettina. Ho un sito https://www.maggievandertoorn.it/ dove scrivo anche recensioni di libri, organizzo concorsi letterari e corsi di scrittura per adulti e bambini online, in italiano e in inglese. Poi sono su Facebook e Instagram, oltre a YouTube. Realizzo anche book trailer. Con le mie attività e con i miei scritti cerco di abbracciare il pubblico con il calore delle parole come se fosse una musica che arriva oltre e rimbomba nella mente anche quando il silenzio ci circonda.

 

 https://www.ianieriedizioni.com/negozio/narrativa/forsythia/la-rosa-bettina/

Ultima modifica il Sabato, 27 Marzo 2021 09:37
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