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NEL 110° ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO DEL 1908

-  La Redazione - 

Messina non si rassegna all’indolenza, al disimpegno, al ribellismo “di pancia” o al silenzio della “maggioranza silenziosa”, tanto è vero che, in questi ultimi anni, sono fiorite nel suo territorio – e fioriscono ognora di fatto – associazioni culturali e iniziative sociali lungimiranti.

Un’associazione, “Cento Messinesi per Messina 2008”, coordinata dal prof. Piero Chillè, opera da undici anni, col sostegno del Comune, dell’Università e dei dirigenti scolastici delle due città dello Stretto, cercando di ricordare, soprattutto agli studenti delle Scuole Secondarie, la tragedia immane del terremoto del 1908 (attraverso i suoi riflessi sociali, politici, culturali, letterari), ma anche la resilienza delle due città distrutte che seppero risorgere e cercano ancora , tra mille difficoltà, di riappropriarsi del ruolo significativo che hanno avuto, nel Mediterraneo, nel corso dei secoli.

Gli incontri programmati per l’anniversario dei centodieci anni del Terremoto si sono conclusi la settimana scorsa, nell’aula magna dell’I.I.S “Verona Trento”, dove sono convenuti gli studenti delle ultime tre classi, guidati dalla prof.ssa Daniela IRRERA, che hanno seguito con evidente interesse, dopo l’accattivante introduzione della preside, Prof.ssa Simonetta DI PRIMA, la magistrale relazione del prof. Giuseppe RESTIFO, ordinario di Storia Moderna presso l’Università di Messina, sulla “Resilienza della città di Messina - Nel ricordo del prof. Giovanni Rappazzo”.

Gli studenti stessi, dopo avere mostrato in un filmato, il piccolo robot da loro costruito con la guida dei professori, hanno meritoriamente illustrato, col supporto di materiale informatico, lo stato della città subito dopo il terremoto e le modalità messe in atto dalle autorità competenti per ricostruire i palazzi distrutti utilizzando il cemento armato e per tracciare, nel nuovo piano regolatore, strade più larghe di quelle preesistenti, nuove piazze e nuovi luoghi di aggregazione.

I proff. Gambino e Rando, in rappresentanza dell’Associazione “Cento Messinesi per Messina 2008”, hanno dato il loro concreto contributo ai lavori.

Il prof. Piero Chillè, nel suo intervento finale, si è rivolto ai ragazzi, esortandoli all’impegno fattivo e alla collaborazione con chi opera per riavviare i processi produttivi nella città e sanare la triste piaga degli esodi dei giovani messinesi in cerca di lavoro al Nord o in Europa.

Il carnet dell’Associazione ““Cento Messinesi per Messina 2008” è fitto d’impegni in questo fine anno. Si prevede: a) un Concorso letterario (di poesie e racconti), aperto agli studenti delle scuole primarie e secondarie inferiori; b) un incontro prenatalizio con i cittadini messinesi per ricordare Le ciaramelle di Pascoli da tenersi presso il Palazzo Sturiale, dove si spera di recuperare la “Casa Pascoli”; c) un’estemporanea di pittura, con relativa mostra delle opere nella chiesa di San Francesco all’Addolorata; d) una cerimonia commemorativa del Terremoto – Maremoto presso il Gran Camposanto alle ore 9,00 del giorno 28 dicembre 1908; e) un incontro presso il Palacultura, nella serata dello stesso giorno, per una mostra fotografica sul tema del terremoto; f) un convegno conclusivo, sperabilmente presso l’Accademia dei Pericolanti, per trarre le somme delle attività svolte nel 110° anniversario del terremoto, con l’intervento qualificato e qualificante dei Rettori delle due Università e dei Sindaci delle due città dello Stretto (o di loro rappresentanti).

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