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“I Giorni della Divulgazione della Cultura” UN TRIONFO PER CASSANDRA ED ODISSEO

- di Rosario Fodale -

   Nella serata conclusiva della XXIII edizione dell’evento “I Giorni della Divulgazione della Cultura”, l’evento indetto dal “Movimento per la Divulgazione Culturale” di Barcellona Pozzo di Gotto, c’è stato il trionfo dei monologhi di Giuseppe Messina “La disperazione di Cassandra” interpretato dall’attrice Rosemary Calderone e “La collera di Odisseo” interpretato dallo stesso autore che non è la prima volta che calca il palcoscenico.

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   Se il successo della prima serata è stato determinato dalla presenza pregiata della poliedrica artista Sara Favarò (scrittrice, giornalista, cantautrice ed attrice), dalla lettura di pregiate opere poetiche da parte degli autori Giuseppe Giunta, Graziella Lo Vano, Maria Morganti Privitera, Giulia Maria Sidoti e Teresa Vario e dalle esecuzioni del valente Quartetto di Chitarre Classiche composto da Juliano Parisi, Alessando previti, Daniele Ruta e dal M° coordinatore Alesssandro Monteleone, la seconda conclusiva serata non è stata da meno.

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   Quando il sole si apprestava a tramontare alle spalle del palcoscenico ha avuto inizio la serata che, a parere di tanti, tra cui lo scrittore – regista Melo Freni presente nelle due serate e dell’attore – regista Nico Zancle, sarà indimenticabile per la sorprendente bellezza, perché ciò rappresenta la vera cultura e l’arte in particolare. L’inizio è stato dato dal quartetto di chitarre, composto dagli stessi chitarristi con l’eccezione di Alessandro Previti sostituito dal giovane professionista Angelo Forganni. Dopo gli applausi meritatissimi, accolti con un collettivo inchino di ringraziamento da parte dei concertisti, a sorpresa, si sono fatte sentire nell’aria le note del flauto dolce del musicologo Guido Siracusa che si è prestato generosamente ad interpretare delle coloriture musicali molto apprezzate, improvvisazioni che hanno fatto da prologo ed intermezzo durante le esecuzioni dei monologhi. Cessato l’imput musicale, ecco apparire tra il pubblico lei, Cassandra, ammantata di nero, incedere verso il palcoscenico mormorando un lamento, interpretata dalla bellissima e bravissima attrice Rosemary Calderone che, per due volte, ha già interpretato il tormento di Penelope, un altro monologo di Giuseppe Messina, anche a favore degli studenti del plesso liceale di Barcellona Pozzo di Gotto.

   Una particolare Cassandra, sacerdotessa del Dio Fefo, condannata per essersi negata allo stesso, a prevedere la verità degli eventi, ma di non essere creduta, quindi investita dalla più triste drammaticità, si rivolge agli dèi “ingiusto e quindi inutili” per averla abbandonata ad un destino atroce: narra della terribile decennale guerra che si conclude con la distruzione di Troia, la città considerata imprendibile, della morte di tanti eroi da una parte e dall’altra del fronte, degli stupri, delle terribili violenze ed in fine della sua stessa morte prevista, a Micene, nella casa di Agamennone il condottiero degli eserciti achei.

   A seguire, dopo l’intermezzo del flauto di Guido Siracusa, è salito sul palco l’autore delle due opere, nelle vesti di Odisseo per interpretare magistralmente “La collera di Odisseo” (anche questo monologo è già stato dato a beneficio degli studenti dello stesso plesso liceale).

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   Abbiamo potuto assistere all’interpretazione di un re di Itaca molto inferocito aggredire con parole di disprezzo quei proci giunti sotto il palazzo reale con l’intenzione di vendicare i loro parenti ed amici uccisi dallo stesso Odisseo, alla fine del suo stentato viaggio di ritorno da Troia, dopo averli sorpresi invasori della sua stessa casa, con la pretesa che penelope scegliesse uno di loro come nuovo marito.

   Due interpretazioni accolte con favore dai tanti spettatori convenuti alla serata culturale che si è svolta, come gli anni precedenti, nel giardino della residenza estiva dello stesso Maestro Giuseppe Messina in stretto II Coccomelli, zona Spinesante.

Alla fine, dopo che Nico Zancle ha interpretato la poesia “L’ultima lettera”, i soci, gli amici e gli estimatori del “Movimento per la Divulgazione Culturale” sono stati invitati a fermarsi per un ricco spuntino, con pietanze preparate da alcune socie ed amiche e dalla stessa padrona di casa Nerina Fazio, per alleviare gli stimoli della fame in quell’ora ormai tarda.

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