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“I GIORNI DELLA DIVULGAZIONE DELLA CULTURA”. A Barcellona Pozzo di Gotto la XXI edizione. Presentati i libri di Fortunata Cafiero Doddis e di Francesco Cardile. Serata d’Onore per il Prof. Nino Bellinvia.

i Rosario Fodale - 

   Da una parte il pergolato, l’alloro, il nespolo, il gelsomino, il roseto, la lavanda, la macchia di rosmarino ed un tappeto di menta; dall’altra gli alberi giganteschi di fichi, i due peschi ed il prugno: ecco il “Giardino dell’Arte e della Cultura”, come ci piace definirlo, ovvero la residenza estiva del Maestro Giuseppe Messina, Presidente del “Movimento per la Divulgazione Culturale” di Barcellona Pozzo di Gotto, in contrada Spinesante della zona marina. Proprio qui è andato in scena, per il ventunesimo anno consecutivo, l’evento “I Giorni della Divulgazione della Cultura”. La manifestazione svoltasi proprio all’insegna dell’arte e della cultura nel suo più ampio significato, ha avuto luogo nei giorni 8 e 9 scorsi con mattinate dedicate all’arte pittorica, infatti si sono potuti ammirare in esposizione le opere di Pino Coletta di Messina, di Maria Teresa Giunta e Luisa Tomarchio di Milazzo intanto che la pittrice Caterina Barresi (Presidente dell’Associazione Culturale “FilicusArte”) di Milazzo ed i piccoli Giuseppe Monteleone e Laura Lisanti dipingevano le loro tele in extempore. Nelle due serate, dalle ore 19,30, come da consuetudine, ha avuto inizio il salotto letterario. La prima serata, quando ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale della città l’Assessore alla Cultura Ilenia Torre, ha visto alla ribalta i due straordinari poeti messinesi Francesco Cardile con il libro “Luci e ombre”e Fortunata Cafiero Doddis con il suo “Senza tela” presentati brevemente dall’artista Giuseppe Messina per conto dell’Associazione organizzatrice dell’evento stesso, a vicenda hanno parlato l’una dell’opera dell’altro dando prova della loro antica amicizia.

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Francesco Cardile “ha sempre vissuto intensamente l’impegno sociale e culturale sotto l’egida dell’Associazione “Messina Oggi”, di cui è presidente. Un’attività, la sua, densa di attestati e premi. Da ricordare che, fra l’altro, ha organizzato e curato innumerevoli incontri culturali in veste di relatore e critico anche in collaborazione con il “Movimento per la Divulgazione Culturale”. Per lui scrivere una poesia (ma è anche autore di commedie e testi di narrativa) è come liberarsi da un nodo alla gola, dall’ansia dell’esistenza, dal dolore sordo che ci fa soffrire, o come teneramente offrire la propria sensibilità alla ricerca di amore, portare a conoscenza di se stessi i dubbi e i tormenti intimi, le dolcezze e la tenerezza che pervadono il cuore.

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   Fortunata Cafiero Doddis  non è solo poetessa e autrice di testi lirici. E’ anche un apprezzato soprano, (che, fuori programma, ha dato un saggio delle sue qualità accompagnata dalle chitarre di Alessandro Monteleone, Juliano Parisi, Angelo Forganni e Daniele Ruta) conduttrice radiotelevisiva di trasmissioni da lei ideate, organizzatrice di manifestazioni culturali e concertistiche. Nella sua vita l’Arte non è mai stata esperienza velleitaria, ma bisogno intenso, primigenio dell’anima. Nelle pagine di questa sua nuova raccolta poetica descrive drammi e tormenti legati al nostro tempo. Le sue liriche testimoniano una concisa dissacrante verità. Il nucleo ispiratore è un’essenzialità priva di comuni artifici, idealizzata dalla lontananza e dai disordini emotivi. I due autori hanno letto anche alcune loro poesie, ma si ha avuto modo, in loro omaggio, di ascoltare l’abile dicitore Nino Trapani che ha letto il monologo “Quando saremo vecchi”, tratto dal romanzo “Pagine superstiti e drammi di casta” di Giuseppe Messina e poi la poetessa Maria Giulia Sidoti che ha letto il monologo “Antonietta Portulano”, tratto dall’atto unico di Giuseppe Messina “5 gennaio 1984” dedicato al compianto Pippo Fava assassinato dalla mafia proprio in questa data. I due hanno ripetuto la lettura anche la sera successiva. In chiusura del salotto letterario è stato ceduto il passo alla musica ovvero al duo Angelo Forganni e Daniele Ruta che con le loro chitarre hanno incantato il pubblico eseguendo brani di musica classica spagnola e sudamericana.

   Dopo lo spuntino questa prima serata ha avuto un fuori programma straordinario con il già citato quartetto di chitarre, ma non solo, infatti oltre alla voce lirica della Cafiero abbiamo potuto apprezzare il novenne Giuseppe Monteleone, che ha veramente divertito e coinvolto la platea con le sue esibizioni di imitatore e cantante dall’inventiva stupefacente, ed anche la madre, Francesca Alesci la cui voce di soprano aveva avuto modo di fare apprezzare in altre manifestazioni organizzate dal “Movimento per la Divulgazione Culturale”.

   La seconda serata è stata interamente dedicata all’illustre Prof. Nino Bellinvia, giornalista, autore e critico musicale, nativo di Barcellona Pozzo di Gotto dove, pur vivendo lontano dalla Sicilia, di tanto in tanto, fa ritorno. Egli è uno dei pochi intellettuali che non ha mai dimenticato le sue radici tant’è che si è sempre interessato degli avvenimenti importanti svoltisi in città dandone risalto sui giornali e le riviste per le quali scrive.

Il prof. Bellinvia è stato presentato al pubblico dallo stesso Giuseppe Messina, che ha tracciato un esclusivo profilo:

   Partito dalla terra natia per motivi di lavoro dopo una collaborazione per il quotidiano “L’Ora” di Palermo, il Bellinvia ha insegnato italiano nelle scuole di lingua tedesca di Merano, trasferendosi poi a Riva del Garda, ove ha vissuto con la moglie per tanti anni e ove sono nati i figli Giovanni e Rossella. La passione per il giornalismo, l’ha portato a scrivere particolarmente di musica e spettacolo su quotidiani (anche stranieri), settimanali, mensili, intervistando tanti e tanti artisti, tra cui i Pooh, Cocciante, Antonello Venditti, Milva, Adamo, Rita Pavone, Teddy Reno, Tony Santagata, Raoul Casadei, Peter Ciani, Gervasio Marcosignori, Wolmer Beltrami, Peter Van Wood e tanti altri. La cantante Giovanna ebbe anche a elogiare la sua attività giornalistica in un programma della RAI. Trasferitosi in Puglia ha scritto per “Dialogo”, “Puglia” e “Il Corriere del Giorno”. Ora è direttore emerito del settimanale “La Voce di Massafra” e dell’emittente Multi Radio. Scrive inoltre su quotidiani online e, fra l’altro, cura due pagine di “Cultura & Società” sul periodico londinese “Britalyca News Londra”. Come critico discografico ha curato per diversi anni una pagina sul mensile internazionale “Musica e Dischi”, una pagina ha curato anche sul settimanale “Radiocorriere TV”. Ha scritto anche su “Grand Hotel”, “Strumenti e Musica”, “Domenica Quiz”, “Portobello Sud”, “Flash”, “Nord e Sud”, “Primi Piani”, “Il Gazzettino di Benevento” e, in Germania, su “Incontri” e “Il mulino letterario”. Come editore e direttore ha curato (dal 1975 al 2009) la pubblicazione di musica e spettacolo “I magnifici delle 7 note” che l’ha portato anche più volte, come giornalista ospite, al Festival della Canzone in Belgio. Ha anche scritto numerosi testi di canzoni (le ultime di Peter Van Wood portano proprio il suo testo). Diverse quelle stampate e incise in Italia, Canada, Brasile, Argentina, Australia, Finlandia, U.S.A., Germania, Belgio, Spagna, Giappone, Ungheria ecc.

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   Ma non solo musica e spettacolo ed arte in generale. Nino Bellinvia è anche appassionato di filatelia e da 30 anni è presidente del Circolo Filatelico “A. Rospo” di Massafra (iscritto alla Federazione fra le Società Filateliche Italiane e alla Consulta delle Associazioni di Massafra). Circolo filatelico riconosciuto come uno dei più attivi del Centro Sud (è stato l’unico in Italia ad aver dedicato un annullo ai “Campionati Mondiali di Calcio 2006”; il bozzetto dell’annullo venne anche pubblicato in prima pagina sulla Gazzetta dello Sport). Nino Bellinvia è stato anche incaricato da Poste Italiane di scrivere il testo per il Bollettino Illustrativo dell’Emissione del Francobollo Celebrativo della Giornata della Filatelia per l’anno 2007 e per quello del 2010. Inoltre, è stato più volte premiato in varie manifestazioni, ricevendo fra l’altro medaglia della Presidenza della Repubblica, Premio “Catacchio” e il “Premio alla Carriera” dalla direzione del Festival Internazionale della Fisarmonica di Massafra e dall’organizzazione del Festival “Verdinote”.

   Durante il corso della serata, l’illustre ospite è stato omaggiato dai poeti Vittorio Basile, Andrea Italiano, Graziella Lo Vano, Giulia Maria Sidoti e Maria Morganti Privitera che hanno letto ciascuno una loro poesia, dopo che lo stesso ospite ne aveva letto una sua, molto toccante, scritta nel 1961, l’anno in cui ha dovuto lasciare Barcellona Pozzo di Gotto, e “Amaro” è proprio il titolo della poesia nella quale, con grande maestria è riuscito a sintetizzare non soltanto l’amarezza provata nel dover lasciare la sua terra, ma ha realizzato un vero quadro della triste realtà dell’ isola. L’attore-regista Nico Zancle, dopo un breve intervento lo ha omaggiato con una poesia di Thomas Stearns Eliot. Quindi è giunto il momento delle onorificenze: per primo a ricevere la targa al merito è stato Mister Santino Bellinvia, “Delegato Nazionale Allenatori Professionisti di Calcio, tecnico della squadra di calcio “Città di Messina” che, stravolgendo ogni pronostico alla vigilia dei Play-off, ha portato quest’anno la stessa squadra dalla Promozione in Eccellenza”. In passato il Mister, barcellonese doc, ha condotto a traguardi incredibili formazioni come Sapri in D, Tiger Brolo (una Coppa Italia d’Eccellenza e un campionato) e Rocca di Caprileone a un ineguagliato secondo posto in Eccellenza. A seguire, una targa è stata conferita all’attore Gianpiero Cicciò che, assente giustificato per motivi di lavoro a Roma, l’ha ritirata per lui il pittore Pippo Crea. Ultimo insignito di targa è stato proprio il Prof. Bellinvia “Intellettuale, Giornalista, Autore che, pur vivendo lontano, non ha dimenticato la sua Barcellona Pozzo di Gotto di cui ha sempre divulgato gli eventi culturali con ciò che gli è più congeniale”. Subito dopo il chitarrista Daniele Ruta si è esibito eseguendo alcuni brani di musica classica spagnola e sudamericana. A seguire , come per la serata precedente, i convenuti sono stati invitati sotto il gazebo accanto dove hanno potuto gustare diverse pietanze offerte da soci ed estimatori dell’Associazione innaffiate da ottimo vino.

   Anche in questa occasione c’è stata la sorpresa finale con un duo di chitarristi composto dal Maestro Alessandro Monteleone ed il suo ex allievo Juliano Parisi che hanno intrattenuto piacevolmente il pubblico fino alle ore piccole. Il tutto in un’atmosfera di cordiale amicizia e confidenzialità.

Ultima modifica il Martedì, 11 Luglio 2017 18:53
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