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Comunicato Stampa: Esiste a Messina da 5 anni una mostra permanete su Vara e Giganti.

Il Comitato Vara e l'Associazione Amici del Museo di Messina, in merito alla recente interpellanza all'Amministrazione Comunale del consigliere comunale Libero Gioveni e del consigliere di quartiere Alessandro Cacciotto in riferimento alla realizzazione di un “Museo delle Machine Votive”, vogliono ricordare che già esiste da cinque anni una mostra permanente su Vara e Giganti che forse i sopracitati consiglieri sconoscono, nonostante la struttura museale sia ubicata all'interno di Palazzo Zanca.

La mostra permanente di Vara e Giganti il prossimo 10 Agosto festeggerà i cinque anni dalla sua apertura, uno spazio che ospita reperti iconografici e documentari originali databili dal XVII al XX secolo, voluto fortemente dal Comitato Vara e dall'Associazione Amici del Museo e concretizzato dal Comune di Messina a costo zero.

Ci si aspettava dai due attivi consiglieri la richiesta di ampliare e migliorare gli angusti locali o l'apertura costante dello mostra, invece si è ignorato totalmente questo importante primo concreto nucleo di un vero grande “Museo della Vara e Giganti”.

Per rimediare a questa svista il Comitato Vara e l'Associazione Amici del Museo invitano i consiglieri Gioveni e Cacciotto a visitare la mostra permanente, magari in compagnia dei loro colleghi, della stessa Amministazione Comunale e della Stampa, in modo da concordare il rilancio e l'ampliamento della struttura già esistente, voluta e realizzata da privati, ribadiamo a costo zero, per il bene della cittadinanza e della festa di Mezzagosto. Quella del 15 Agosto rimane una delle più importanti manifestazioni religiose e culturali d'Italia da valorizzare tutto l'anno, magari anche con un vero e decoroso spazio museale degno di questo nome.

Messina, 24 Maggio 2020

Via Ghibellina n. 39 - 98121 Messina

Autore Francesco Certo Cantata e suonata da Daniela Rando e Carlo Giappi, danzata da Rosanna Gargano
 

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Alcuni ricordi

Alcune parole

Alcune giornate 

Lasciano un silenzio agghiacciante che non trova altre parole.

La fotografia della facciata dell' Universita' degli Studi di Messina, con una foto emblematica proiettata  ed una frase di Giovanni Falcone, è  già  tanto, per riflettere profondamente.

«In tempi duri dobbiamo avere sogni duri, sogni reali, quelli che, se ci daremo da fare, si avvereranno». 

[Clarissa Pinkola Estés]

- di  Maria Teresa Prestigiacomo  -

Roma. Davanti alle incertezze dettate da una crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti, il MedFilm Festival conferma il proprio impegno al fianco agli autori, ai produttori, ai distributori e agli esercenti nella diffusione e promozione del cinema mediterraneo quale avamposto di cultura, riflessione e dialogo. In tal senso, siamo lieti di annunciare che la 26a edizione del MedFilm Festival si terrà a Roma dal 6 al 15 novembre 2020.

Ancora non sappiamo come si svolgerà  l'edizione 26: la  missione è lavorare per realizzare il festival nelle sale, ma la produzione considera la possibilità di un progetto online con i contenuti adattati alle dinamiche della fruizione in streaming. Il cuore del MedFilm restano sempre i film.

Si invitano registe, registi, produttori e distributori ad inviare i propri lavori. Le iscrizioni per la selezione dei film rimarranno aperte fino al 6 settembre 2020. Iscrivere il proprio film è gratuito senza limiti di genere o tematiche. A tal proposito sono confermate le sezioni Ufficiali del 26° MedFilm Festival: Concorso Ufficiale (Lungometraggi e Documentari) Premio Amore e Psiche; Concorso Internazionale Cortometraggi Premio Methexis. Confermati anche i Premi Speciali: Premio alla Carriera, Premio Koiné, Premio Cervantes Roma e i MED Meetings. In via di definizione le Vetrine ed Eventi Speciali: Le Perle-Nuovo Cinema Italiano, Lux Film Days a Roma, Sguardi dal Futuro, Corti dalle Carceri.

Regolamento, entry form e aggiornamenti sul sito ufficiale: www.medfilmfestival.org

 

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Taormina, Me.Riparte, sabato (23 maggio), alle ore 10:30, alla presenza del Sindaco, Mario Bolognari, dell'assessore regionale alle Infrastrutture ed ai Trasporti, Marco Falcone, la funivia di collegamento tra il centro storico e la frazione marina di Mazzaro'

 "Con Taormina riparte la Sicilia. È pronta al suo normale andirivieni - annuncia il commissario liquidatore dell'Azienda Servizi Municipalizzata, l'avvocato, Antonio Fiumefreddo - la funivia che collega il centro storico della città del centauro alla zona a mare. L' avvio ufficiale è previsto sabato, alle ore 10:30, alla presenza dell'assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Marco Falcone, il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, i componenti della Giunta, i consiglieri comunali ed i rappresentanti delle forze sociali e produttive di una Taormina che vuole ripartire. È questo un segnale di grande speranza per il futuro immediato della cittadina turistica che sta vivendo un momento di grave crisi ma è pronta a tornare alla normalità anche a partire dal sistema di trasporto". Così, come annunciato nei giorni scorsi, si è lavorato per fare in modo che il complesso possa essere funzionale anche alla luce delle nuove disposizioni sanitarie. La funivia è realmente il simbolo tecnologico di Taormina e vedere nuovamente i "grappoli" delle cabine fare la spola tra le stazioni è destinato a dare un segno tangibile della ripartenza di Taormina dopo il blocco forzato. Ma ci sono importanti novità anche dal punto di vista squisitamente gestionale che riguarda l'Asm, che oltre alla funivia gestisce parcheggi, acquedotto ed illuminazione pubblica. "A seguito di un incontro con il Sindaco, l’assessore al bilancio e i funzionari del Comune - conclude Fiumefreddo - ritengo molto proficuo, abbiamo, finalmente, definito il rapporto dare avere tra la Municipalizzata ed il Comune. È questo il frutto di un lavoro molto complesso che è proseguito anche durante il lungo periodo di stop dettato dall'emergenza sanitaria. Adesso si può definire, assieme ai consiglieri comunali, la conclusione della liquidatela di Asm. Dopo saranno le forze politiche che dovranno decidere il futuro dell'azienda".

- di Maria Teresa Prestigiacomo -


Villafranca Tirrena, Me. Cosa ne pensa, lei, imprenditore del Viola Palace Hotel, Wender Viola, del Decreto Salva Imprese varato dal Governo Italiano? “La mia riflessione è lunga ma è stata molto meditata: giorno dopo giorno, ascoltiamo increduli, i continui proclami, provenienti sia dal governo centrale che da quello regionale, circa ipotetici interventi, destinati a salvare le imprese. Ormai, tutti sappiamo che dei tanti miliardi di liquidità, annunciati dal governo, non si è visto un euro, in alcuna forma.

Per quanto riguarda il settore specifico, che è quello del comparto alberghiero, ricettivo e di ospitalità e tutto quello che vi sta intorno, nessuno del governo nazionale e regionale, si è reso, effettivamente, conto dell’enorme e gravissima dimensione dei danni, procurati dal confinamento da Covid-19, al nostro settore, visto che anche quando la pandemia dovesse essere sconfitta nei prossimi mesi, tutte le attività che, in qualche modo, hanno avuto la forza di resistere, potranno ripartire a pieno regime, fornendo un po’ di ossigeno alla cassa.

Per il suo settore, come sarà la ripresa? Per il nostro settore non sarà la stessa cosa, poiché sappiamo bene che, per iniziare a vedere qualche incasso, bisogna programmare e investire con almeno 6 mesi di anticipo, diffondere i pacchetti e iniziare a vendere, augurandoci che la gente abbia la possibilità di concedersi una vacanza, visto che la crisi non ha risparmiato nessuno.

Per non parlare dei tempi di recupero, ovvero di quanto si sia perso in tutti questi mesi di forzata chiusura. Nei primi 4 mesi del 2020 la nostra categoria ha perso in genere circa un terzo del fatturato del 2019. Per quanto ci riguarda, per il periodo Pasqua e Primavera, come tanti colleghi sanno, abbiamo dovuto annullare viaggi e soggiorni con voli noleggiati e di linea in tutta Europa, gruppi precostituiti per medio e lungo raggio, tour in Sicilia ecc ecc. 

Lei, nonostante tutto, è ottimista e dà molta fiducia ai suoi colleghi. Si, certo, ho lanciato fai 7 giorni di vacanza e paghi 5 e pubblicizzo anche i miei colleghi, l’ unione fa la forza.

Nonostante il mio ottimismo, sia come persona che come datore di lavoro, ritengo che per la prossima estate, sarà difficile anche una minima ripresa, considerato che non si abbia ancora idea di niente e non sappiamo come verranno organizzati i trasporti, specialmente quello aereo.  

E’auspicabile che almeno per fine anno, altro periodo di rilievo per la vendita di pacchetti, si possa iniziare a catturare quel target di clientela che predilige questo periodo dell’anno, per una vacanza. Questo significa programmare ora, ma con quale prospettiva, in assenza di seri interventi a fondo perduto?  

Rientro nel mio ottimismo per sperare di vedere una piccola luce in fondo al tunnel fra 12 mesi e nel frattempo sono vicino a tutto il personale perché la cassa integrazione o FIS non arrivano ma quante aziende possono farlo? Fino a quando potremo farlo? Finito il periodo della cassa integrazione, come si fa a mantenere tutta la forza lavoro che con grande passione, professionalità e impegno ha determinato la crescita dell’azienda?

Nel caso della mia azienda, grazie a Dio solida economicamente, avevamo completato un primo progetto fatto di 4 start up e con obiettivi tutti superati.

Dal mese di marzo, i primi risultati schiaccianti di un lavoro certosino.

Eppure, con tante difficoltà e altrettante soddisfazioni, siamo riusciti sempre a fronteggiare ogni difficoltà, risollevandoci da soli, senza chiedere nulla. 

Ed adesso? Ora, purtroppo, ci rendiamo conto che la gravità del problema è talmente grande che da soli, anche se c’è la disponibilità economica, non ce la possiamo fare, perché lo Stato non offre soluzioni e aiuti ma solo regole. E’ inammissibile investire i soldi propri, senza criterio, anche se non mi tirerò indietro, per nulla, per fronteggiare le necessità del momento critico che sta vivendo il “personale”.

Sicuro di interpretare il pensiero di tutti i colleghi, invito le associazioni di categoria, la Regione siciliana, la stampa di categoria e chiunque altro possa sensibilizzare il governo centrale e anche regionale a far sì che la nostra Regione Sicilia, già afflitta dalla disoccupazione dilagante, non debba privarsi di ulteriori posti di lavoro che farebbero crollare un comparto che da sempre ha contribuito all’occupazione e all’incremento turistico con tutto il suo indotto.          

Ogni giorno che passa, le difficoltà aumenteranno e quando come tutti ci auguriamo, rientrerà la normalità, i riflettori cominceranno a spegnersi tutte le categorie saremo ulteriormente abbandonati al nostro destino”.

4° Reggimento Genio Guastatori

Corso Calatafimi 1000/A

90129 PALERMO

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Lampedusa(AG). Gli uomini e le donne dell’Esercito impegnati in Sicilia occidentale nell’Operazione “Strade Sicure”, sotto il comando del 4° Reggimento Genio “Guastatori”, hanno consegnato i generi alimentari di conforto a loro assegnati al parroco Don Carmelo della Parrocchia di “San Gerlando” a Lampedusa.

A causa dell’emergenza Covid-19 le famiglie che hanno chiesto assistenza materiale al parroco sono aumentate considerevolmente in questi ultimi mesi. In questo contesto i militari del Reggimento Logistico della Brigata “Aosta” in servizio nell’isola  hanno deciso di devolvere i loro generi di conforto, che costituiscono un’integrazione della normale alimentazione in speciali condizioni di impiego o in determinate destinazioni di servizio, alle famiglie che in questo momento si trovano in grave difficoltà. 

I generi comprendono snack, succhi di frutta, cioccolata e biscotti, in pratica il necessario per una prima colazione. Un piccolo gesto che permetterà ai bambini delle famiglie in condizioni economiche disagiate, di iniziare la giornata con le giuste energie.

I militari dell’Esercito sono presenti sull’isola di Lampedusa da molti anni con nell’Operazione Strade Sicure e durante questo lungo periodo si sono integrati a tal punto presso la comunità isolana, da sentirsi parte integrante della stessa.

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Palermo. Da Palermo, fumata bianca  dal Presidente on.le Nello Musumeci per l'agognato assessore ai B-B-C-C e dell'identità siciliana, tanto discusso per l'attribuzione ad un esponente della Lega, al fine, dicitur, di riequilibrare l'assetto politico regionale del Parlamento siciliano. Ancor prima di avanzare critiche, petizioni e proteste, abbiamo voluto conoscere Alberto Samonà, oltretutto un collega giornalista. Non volendo essere assolutamente di parte, lasciamo senza commenti, ai nostri lettori, la biografia sintetica del neo assessore.

Alberto Samonà (giornalista)

giornalista e scrittore italiano

Alberto Samonà

Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana
In carica
Inizio mandato 17 maggio 2020
Presidente Nello Musumeci
Predecessore Nello Musumeci
(
ad interim)

Dati generali
Partito politico Lega Salvini Premier

Alberto Samonà (Palermo2 maggio 1972[1]) è un giornalistasaggista e scrittore italiano.

Biografia

Proviene dalla famiglia siciliana Samonà, che ha annoverato al suo interno diversi scrittori e intellettuali.[2][3] Giornalista professionista dal 2001[4], ha scritto per il quotidiano Libero[5], per Il Secolo d'ItaliaLa Sicilia, per il nuovo L'Ora, e per diverse riviste, fra cui Giustizia Giusta, "periodico dell'associazione Enzo Tortora". Si è occupato di cronaca giudiziaria, di comunicazione politica e culturale. Ha lavorato all'ufficio stampa del comune di Palermo.

Dal marzo 2017 è direttore responsabile del quotidiano on-line ilSicilia.it [6]. È stato direttore responsabile del quotidiano on-line resapubblica.it.

Fa parte di una delle 21 commissioni regionali di esperti del Premio "La Giara" promosso dalla Rai[7] ed è stato nella giuria del concorso letterario Subway-Letteratura[8]. Ha tenuto diversi laboratori e seminari su temi legati all'induismo (I colori di Shiva, Lo Yoga di VācAim Saraswatī)[9]. È consigliere di amministrazione della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, che gestisce la casa-museo di Villa Piccolo, dimora sulle colline di Capo d'Orlando in cui vissero il poeta Lucio Piccolo, il pittore Casimiro Piccolo e la sorella Agata Giovanna, esperta di botanica, cugini dello scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel gennaio 2019 gli è stato conferito il Premio Fimis - Una vita per l'arte per la scrittura.[10]

Ha pubblicato diversi libri su tematiche simboliche, religiose e sulla conoscenza di [11]. Fra questi si ricordano La Tradizione del Sé (2003), Giordano Bruno nella cultura mediterranea e siciliana dal '600 al nostro tempo (2009), Bent Parodi, Tradizione e Assoluto (2010), Panormus. Genio oltre il visibile (2015), I colori di Śiva (2017) e i romanzi Il padrone di casa (2008) e È già mattina (2013). Suoi saggi di studio sono comparsi in varie opere collettive.

Ha scritto e diretto gli spettacoli teatrali e di narrazione Una fiamma a Campo de' Fiori[12]L'oro del cavaliereI giardini di Giovanna (su Agata Giovanna Piccolo), Palermu ammucciatu sul Genio di Palermo e i testi teatrali Le notti di Casimiro (dedicato a Casimiro Piccolo) e Arcani maggiori. Dal suo racconto La bambina all'Alloro, ispirato alla mistica del poeta sufi Jalāl al-Dīn Rūmī, il cantastorie iracheno Yousif Latif Jaralla ha tratto lo spettacolo Le orme delle nuvole. È autore del testo e della voce del documentario La camera delle meraviglie, presentato in Anteprima nazionale all'Expo di Milano.[13] In molte sue opere si riscontra l'influenza del filosofo Georges Ivanovic Gurdjieff.[14]

Impegno politico

Da ragazzo, dalla fine degli anni '80 è stato dirigente palermitano del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del MSI, e delle associazioni ambientaliste Fare Verde e Gruppi ricerca ecologica. Nella seconda metà degli anni '90 ha fondato il Circolo politico-culturale Julius Evola. Nel gennaio 2018 si è presentato alle "parlamentarie" del Movimento 5 Stelle per il Senato, circoscrizione Sicilia, superando la selezione on line, ma è stato successivamente escluso dalla lista immotivatamente.[15] Ha organizzato negli anni diversi convegni e tavole rotonde su vari temi di attualità e politica [16][17]. Nel settembre 2018 è stato nominato responsabile del Dipartimento Cultura della Lega Salvini Premier per la Sicilia occidentale. Il 17 maggio 2020, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, lo nomina assessore ai beni culturali della regione, su proposta del segretario federale della Lega Matteo Salvini. Subentra allo stesso Musumeci dopo un lungo periodo d'interim dovuto alla scomparsa del precedente assessore Sebastiano Tusa. La nomina di un assessore della Lega ai beni culturali ha riscosso numerose polemiche da parte di gruppi organizzati sui social.

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