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rfodale

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- di Nadia Trovatello -

 

Disegnata dal Montorsoli nel 1555, la Lanterna rappresenta oggi un'attrattiva non indifferente per un turismo più accorto e motivato nei confronti della nostra città. Costruita per scopi non esclusivamente militari, a questi, tuttavia, è stata per molto tempo destinata, sino a quando, in questa sua funzione, non fu soppiantata dalla Cittadella del Grunembergh.


La Lanterna presenta una forma quadrangolare, con il lato di 20 metri, le mura sono realizzate con la pregiata tecnica scultorea del bugnato e all'interno della stessa cinta muraria una stretta scala a chiocciola conduce ai piani superiori.

Simbolo iconografico importantissimo del nostro Stretto si pregia, da qualche decennio di essere sormontata dalla statua della Madonna della Lettera, patrona della città, che rinnova la sua benedizione sulla stessa con l'epigrafe che circonda il basamento della Lanterna e che cita testualmente le parole scritte dalla Vergine all'indirizzo della popolazione " Vos et ipsam civitatem benedicimus ".

- di Nadia Trovatello -

 

A 3 km da Capo Peloro, quasi sulla battigia, si erge la torre Saracena con la sua struttura tronco-conica, alta oltre 9 metri e sormontata da una terrazza arricchita da una pregiata merlatura.


Anch'essa di fondamentale importanza nella segnalazione della costa ai naviganti che attraversavano lo Stretto è oggi, inglobata nel centro abitato del villaggio che le è cresciuto vorticosamente intorno.

Attualmente sede del Parco Letterario "Horcinus Horca", inaugurato nel 2002, la Torre di Capo Peloro, più nota con la denominazione di "Faro", rappresenta per i moderni cittadini il simbolo più popolare della messinesità, così come per gli antichi navigatori dello Stretto la sua luce costituiva l'unico e il più auspicato punto di riferimento nelle scure notti di navigazione in questi lidi così pericolosi.Si hanno notizie di una torre di segnalazione già dal I secolo a.C., ma la sua effettiva realizzazione, con le attuali caratteristiche, risale al secolo XVI.


E' composta da un tronco mozzato nella parte settentrionale ed è stata affiancata solo nel 1800 dai due bastioni laterali, ai quali è stato dato il nome di "fortino degli Inglesi".

 

- di Nadia Trovatello -

 

Posta su di un basamento rettangolare, entro il quale erano stati ricavati dei locali adibiti ad alloggio del personale custode del faro, la sua struttura si elèva con forma ottagonale, sormontata da un piccolo terrazzo ed è attraversata da una scala interna che la percorre sino in cima con percorso elicoidale.

Realizzata alla fine del XIX secolo, la lanterna si ergeva solitaria presso il piccolo villaggio di pescatori quale era, allora, Torre Faro, oggi per molti messinesi, residenza estiva e mèta di passeggiate fuori porta durante le domeniche primaverili ed estivi.

Pressocchè distrutta dal terribile terremoto del 1908, fu ricostruita mantenendo le caratteristiche della costruzione originaria.

- di Nadia Trovatello -

 

Situata proprio sulla spiaggia, in contrada Torre Bianca, deve le sue caratteristiche alla tipologia corrente con cui venivano edificate le torri di avvistamento- La sua pianta è circolare con un raggio che misura settemetri, tutto l'edificio, con una forma tronco-conica, poggia su di un basamento a pianta quadrangolare e la scala di comunicazione percorre tutto il suo perimetro sino a giungere ai due piani superiori, quello intermedio e quello di copertura.

E' stata utilizzata recentemente come stazione radio militare e oggi non è più fruibile in tutta la sua struttura.

Per la sua posizione particolarmente interessante e vicina a Capo Peloro, la torre Mazzone sembra avesse soprattutto il compito di rappresentare il centro più funzionale per la raccolta dei viveri dalla costa tirrenica, affiancata, in questa sua funzione militare e sociale, dalle torri di Ganzirri sulla costa ionica e dalla torre Cariddi di Capo Peloro.

 

 

Rasocolmo

Mag 22, 2024

 

Sita sull'omonimo Capo, la torre, con evidenti scopi difensivi, domina il vasto tratto di mare che và da Rodia, a San Saba e a Ortoliuzzo.

Del XVI secolo è stata, in un secondo momento, trasformata in faro-lanterna dalla Marina Militare, mentre oggi è adibita ad abitazione privata.

- Nadia Trovatello -

 

Vicino al villaggio che dista appena 2 Km dalla costa la torre Benini, nota anche con il nome di Castelluccio, non risulta più fruibile alle vista diretta. Di questa torre restano pochi resti che ne testimoniano soltanto il tronco piramidale, il lato di base di appena 4 metri e la sua originaria funzione di torre da vedetta.

Per la sua suggestiva posizione, solitaria e misteriosa, è stata adibita, sino agli anni settanta a cappella religiosa, oggi è pressocchè abbandonata.

 

Marmora

Mag 22, 2024

- Nadia Trovatello -

 

Ad occidente rispetto la foce del torrente marmora si erge tale pregiata costruzione. A pianta quadrangolare e con il lato di circa 5 metri era di altezza modesta con i suoi 10 metri ma riusciva egualmente a ritagliarsi un posto importante tra le torri di avvistamento classificate nel 1821, insieme a quelle del giudeo, dell'ebreo e del Muzza.

La torre, oggi, inserita in un contesto abitativo peculiare che si estende verso le colline, si staglia superbamente sul territorio circostante quando, soprattutto nelle ore serali, grazie alla sua posizione centrale, viene artisticamente illuminata.

 

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