Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
rfodale

rfodale

- di Maria Teresa Prestigiacomo -


Tusa, Messina. Siamo stati tanti anni a Tusa, per respirare il silenzio, per respirare  arte e natura, per seguire le orme del guru dell'arte Antonio Presti che ci illuminava d'immenso. Quest'anno non può farlo, per le direttive vigenti ma in tutti i modi lancia il suo progetto. Antonio Presti non si arrende mai, davanti a nessun ostacolo; ogni diffcoltà è un'opportunità è il suo motto come Galileo Galilei e Einstein.L’ANIMAVIRUS, ANTITODO PER RIGENERARE STUPORE E MERAVIGLIA

La piramide 38mo parallelo Mauro Staccioli min

L’evento culturale di Antonio Presti alla Piramide 38° Parallelo quest’anno si nutrirà di un altro respiro Comune di Motta d’Affermo, Pettineo, Tusa, Castel di Lucio, Mistretta, S. Stefano di Camastra, Reitano

Antonio Presti:«In questo presente abbiamo bisogno di riprenderci la gioia di vivere, espropriata dalla dittatura della paura e da quell’imperialismo consumistico che concorre a generare depressione spirituale. Il viaggio simbolico all’interno della Piramide, il cammino dall’oscurità alla luce, consegna Bellezza e Conoscenza, restituendo così valore al futuro»

Il Rito della Luce, percorso di Bellezza e Conoscenza della Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte, uno degli eventi più attesi in Sicilia in occasione del solstizio d’estate, quest’anno non si svolgerà a causa dell’emergenza sanitaria.

La Piramide suonerà come un monito all’Ascolto del Silenzio.  «L’armonia universale è il soffio che avvolge tutti: il Silenzio non va inteso come assenza di suono, ma come luogo e tempo impercettibile che distanzia parole, note, battiti del cuore, fasi del respiro – spiega il mecenate Antonio Presti - solo nel dono silenzioso dell’ascolto è possibile nutrirsi della Conoscenza, la vera ricchezza che aumenta nella sua condivisione. È il tempo del ringraziamento. La vita echeggia in questa contemporaneità sospesa, immobilizzata e contagiata dall’emergenza.Ciò che ci viene negato acquista oggi ancora più valore: lo spirito della comunità; i legami sociali e familiari; la libertà dell’individuo; l’educazione delle scuole; la cultura che permea gli spazi sopravvissuti alle tecnologie invadenti; la spiritualità che inonda l’universo e il genius loci di quei luoghi che abbiamo sempre vissuto con la superficialità dei tempi e mai con proiezione interiore. Ecco la nuova equazione etica per fronteggiare uno dei più grandi allarmi della società: quel batterio invisibile che distrugge l’anima in nome dell’asfittica logica che ha prosciugato la modernità».

Il percorso del Rito della Luce, ai piedi della Piramide – 38° parallelo (Contrada Belvedere – Motta d’Affermo), che da 10 anni si nutre di un fuoco primordiale ed eterno, quest’anno non sarà quel momento di condivisione collettiva che puntualmente radunava migliaia di persone, artisti, poeti, musicisti, performer e filosofi, provenienti da ogni parte del mondo. Sarà piuttosto un momento di raccoglimento e di autoriflessione nel rispetto delle regole dettate dal Covid19.

Rito della luce 2019 bis min

«L’animavirus sarà l’antidoto contro la svuotante cultura dell’attimo fuggente. Contro la radioattività che ha contaminato un presente senza futuro. Al moto centrifugo degli anni passati si sostituisce quello centripeto di quest’anno, volto alla meditazione individuale, alla riflessione profonda di ciascuno su quest’importante momento di passaggio – continua Presti, presidente della Fondazione Fiumara d’Arte e artista del Rito che da anni restituisce al pubblico la via dello stupore – Ritrovare relazioni autentiche senza mummificarsi nella superficialità dell’Avere, era ormai urgenza, impellenza, una strada per la sopravvivenza. Profitto contro salute. Il virus forse sta ristabilendo le priorità? E come un mantra sta restituendo sacralità e nuova devozione? Quella Grande Madre che chiedeva carezze all’anima non ha avuto ascolto per troppo tempo, manifestando in tutti modi la sua vulnerabilità. L’uomo dell’egoismo, l’uomo del denaro, l’umanità del consumo, dell’apparire, dell’ignoranza, non ha ascoltato tutto ciò perché era collegato al filo ell’egocentricità e dell’apparire, anestetizzando il valore dell’Essere.

Raggio di sole al solstizio min

L’universo reclama più che mai il rispetto del silenzio. Ognuno potrà usufruire della bellezza, della luce e del suo rito di passaggio, e trarne i propri benefici, ridonando un respiro vitale alla propria anima, oggi più che mai a corto di ossigeno e narcotizzata dal mondo tecnologico. Non ci saranno artisti e performer a nutrire la giornata del solstizio d’estate, ma solo la Piramide, spazio dell’umanità. In questo momento c'è necessità, in nome dell'ascolto, di rigenerare la parola con la voce dell'anima. È tempo di rallentare, è tempo di ascoltare, è tempo di ringraziare. L’animavirus è in mezzo a noi. Quando i nostri occhi si ricollegheranno al cuore, riacquisteremo la visione del mondo universale. Solo allora tutti potremo assistere alla manifestazione della Bellezza. Solo in quell’attimo di stupore e meraviglia la Piramide 38° Parallelo consegnerà la luce e la sua visione: l’apparire dell’invisibile».

La Fondazione invita tutti a evitare assembramenti e a rispettare le distanze di sicurezza

- di Maria Teresa Prestigiacomo  -

Messina. VENERDÌ 19 GIUGNO ALLE ORE 21:00 SERATA INAUGURALE con la rassegna " STORIA E SPARTITI " che proporrà

Relazione della Docente Universitaria Professoressa MARTA TIGANO dal titolo " IL MUSEO CUSTODE PERMANENTE DELLE IDENTITÀ ".

Concerto per Pianoforte del M° DAVID CARFÌ dedicato a LUDWIG VAN BEETHOVEN nel 250° anniversario della sua nascita.

Riprendendo il nostro viaggio, forzatamente interrotto per la pandemia da Covid19, scopriamo, oggi più che mai, l’importanza della conservazione e della custodia del patrimonio storico e della memoria di una determinata comunità. Ecco che allora, in concomitanza con la riapertura dei musei, non potevamo fare a meno di ricominciare il nostro percorso muovendo dalla riflessione sul ruolo strategico ed insostituibile del museo quale custode permanente delle identità e punto di riferimento per la comprensione del nostro passato, della nostra storia e, conseguentemente, del nostro presente.

 

                                                                            MUSEO DEL NOVECENTO

ORARIO VISITE 

GIUGNO

daMARTEDÌaVENERDÌ

Mattina  ore 10:00 – 13:00

Pomeriggio ore 16:30 -  19:30

SABATO   ore 10:00 – 13:00

Chiuso: Sabato pomeriggio e Domenica

È possibile prenotare telefonicamente visite per gruppi di minimo 10 adulti (senza nessun costo aggiuntivo), ad orari e/o giorni diversi da quelli di apertura indicati

Viale Boccetta alto  –  Messina

( seguire segnaletica dal Liceo Archimede

Inversione ad  “u”   al 1° semaforo per chi arriva dall’ autostrada

info: 3897623501  email:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.museomessinanel900.it

- di  M. C. -

Il Network delle Associazioni culturali cittadine intende salvaguardare la fontana dei due fiumi Longano e Itria di Piazza Duomo lanciando una petizione di sensibilizzazione utilizzando facebook. In un comunicato stampa il Network spiega questa decisione.

«Un bene culturale, qualunque esso sia, è di tutta la città e delle generazioni che verranno. Proprio per questo motivo il circuito culturale rappresentato dalle sedici associazioni che compongono il Network ed il gruppo di lavoro della pagina social “Piazza Grande, la città che vorrei”, lanciano una petizione di sensibilizzazione, via social, di rispetto, tutela, salvaguardia e manutenzione dei propri beni culturali, ed in particolare della fontana dei due fiumi Longano e Itria. Una fontana monumentale, ubicata in Piazza Duomo, oggetto di quotidiano vandalismo e dell’inciviltà delle persone, che vi gettano di tutto, e mai redarguite o multate. Consapevoli che uno dei “doveri” dell’associazionismo culturale è anche quello di “svegliare” la coscienza civica di una città e delle pubbliche amministrazioni verso l’attenzione e soprattutto la manutenzione dei nostri beni culturali. La fontana monumentale Longano e Itria, realizzata in marmo, è stata inaugurata il 5 aprile del 1988 e fa parte del progetto di sistemazione di Piazza Duomo, curato dagli architetti Sebastiano Raimondo e Giuseppe Bruno. La fontana fa riferimento ai due torrenti, il Longano e l’Itria, che attraversano la città, e rappresentano idealmente l’incontro e l’unione di Barcellona e Pozzo di Gotto avvenuta nel 1835. L’opera è di un “genius loci” cittadino: l’artista-medico Francesco De Francesco, nato a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1938. Deceduto da “eroe” di recente, a Bergamo, durante l’epidemia di coronavirus. Era uno dei tanti medici, già in pensione, che hanno voluto fornire il proprio aiuto, per il contagio del covid, alla propria comunità. Per la nostra città, oltre alla realizzazione della fontana, Francesco De Francesco ha dipinto, in tre estati successive, la tela Le anime del Purgatorio (2015) e il quadro Nigra Sum Sed Formosa (2020), entrambi per l’Oratorio delle Anime del Purgatorio a Pozzo di Gotto. Il Network culturale ha già ideato e realizzato un pannello culturale che descrive l’opera e la figura dell’artista. Farà una formale richiesta di “adozione” del bene e richiederà agli amministratori un’autorizzazione per poter collocare questo pannello accanto alla fontana.»

P1020841 De Francesco 1

Le sedici associazioni che fanno parte del Network culturale sono: Genius Loci, Pro Loco Manganaro, Fidapa, Corda Fratres, Lega Ambiente del Longano, Mutamenti Liberi, Associazione Ettore Petrolini, Fumettomania, Ars Vivendi, Confraternita Sant’Eusenzio, Associazione Cannistrà, Associazione N. P. Balotta, Associazione P. Mandanici”, Giambra Editori, Museo Cassata e Museo Jalari.

16 giugno 2020

 - di M. C. -

Riprende dal vivo, portando nel percorso di formazione e nell’allestimento dello spettacolo l’esperienza, lo studio, gli approfondimenti e la vicinanza emotiva che lo ha caratterizzato nei quattro mesi online. Il laboratorio teatrale multidisciplinare “firma” la ripartenza del Teatro Mandanici, struttura da mille posti gestita in house dal Comune di Barcellona Pozzo di Gotto e che, per il lockdown, ha dovuto sospendere una Stagione già caratterizzata da successo e partecipazione,

In agenda dunque c’è un nuovo incontro, un incontro di “riapertura” live del laboratorio. L’appuntamento è per venerdì 26 giugno alle ore 18:00. Sarà l’occasione per i giovani talenti del territorio che hanno seguito il percorso di ritrovarsi – ovviamente nel pieno rispetto delle regole imposte dal Coronavirus – sulle tavole del “loro” teatro con il “loro” regista, Sasà Neri.

Sarà anche l’occasione per un saluto, un sentito “ben ritrovati”, da parte del sindaco Roberto Materia che ha messo ai primi posti della sua agenda amministrativa l’obiettivo di far diventare il “Mandanici” un luogo di socialità e di cultura, un luogo in cui la cittadinanza potesse “sentirsi a casa” e, allo stesso tempo, potesse applaudire i più grandi nomi del panorama teatrale italiano.

“Il fatto che il laboratorio non abbia conosciuto sosta, nonostante la chiusura del teatro, e che i partecipanti in massima parte abbiano scelto di proseguire l’esperienza online sono la dimostrazione – dice il sindaco Roberto Materia – che è giusto ed è doveroso investire sui nostri giovani e sul loro talento”. Al fianco del sindaco interverranno l’assessore al ramo, Angelita Pino, e il dirigente dell’Ufficio Teatro Giuseppe Torre.

Saranno presenti anche alcuni dei performer della “Luna Obliqua”, l’associazione presieduta dal regista Sasà Neri e alla quale è stato affidato per il secondo anno consecutivo il laboratorio multidisciplinare. Il regista ha in serbo l’opzione – se i tempi lo consentiranno – di proiettare un filmato tratto dalle numerose sessioni online svolte durante il lockdown. “Durante l’esperienza online sono state date prove di sorprendente creatività, si sono registrate suggestioni degne di entrare direttamente nel copione. E vorrei darne un’idea, fin da ora, almeno in sintesi, anche a chi non fa parte del laboratorio”.

Ma non è tutto. L’incontro di venerdì 26 sarà infatti l’occasione anche per dare un appuntamento ufficiale ai tanti appassionati di teatro di Barcellona e del suo territorio. È stata infatti stabilita la data del debutto di “Romeo = Giulietta”, lo spettacolo esito del laboratorio che andrà in scena, sempre nel rispetto delle norme anti-contagio, il 25 settembre alle ore 21, sancendo così la ripresa a pieno regime della “vita” del Teatro Mandanici.

16 giugno 2020

Comunicato stampa/invito – 16 giugno 2020

Presentazione del volume “Una battaglia europea. Francavilla di Sicilia 20 giugno 1719”

Un appuntamento fissato già da un anno: sabato 20 giugno, alle 18, al Giardino della vita di Francavilla di Sicilia, si presenterà il volume “Una battaglia europea. Francavilla di Sicilia 20 giugno 1719”, pubblicato nel maggio scorso, frutto della collaborazione fra studiosi italiani ed europei, della sinergia fra Comune di Francavilla e Università di Messina e del contributo di grande parte della comunità francavillese.

L’anno scorso ricorreva il Tricentenario della grande battaglia che proprio a Francavilla di Sicilia aveva visto affrontarsi nel 1719 due eserciti imperiali, quello austriaco e quello spagnolo, con la partecipazione di militari di diverse nazionalità europee, inclusi i Siciliani. Al termine del Convegno internazionale di studi storici, domenica 23 giugno dell’anno passato, ricercatori, sindaco e pro-Rettore, cultori locali e appassionati di storia della Sicilia del Nord-est si erano detti: arrivederci al 20 giugno 2020.

L’appuntamento viene mantenuto, anche se nel frattempo sono accaduti fatti eccezionali e avversi come la pandemia. La passione scientifica dei 19 autori, la tenacia dei curatori del volume, Elina Gugliuzzo e Giuseppe Restifo, l’intraprendenza della casa editrice Aracne, la dinamicità del direttore della collana “Fucina di Marte” Virgilio Ilari, la costanza nel mantenere l’impegno del sindaco di Francavilla, alla fine l’hanno vinta. Si può lavorare sul doppio fronte della ricerca storica e della ricostruzione della memoria della comunità anche nelle condizioni più difficili; questo è sicuramente un segnale positivo che parte dal Comune dell’Alcantara in direzione di tutto il Paese.

Alla manifestazione di presentazione del volume (Aracne, Roma 2020), a Francavilla di Sicilia, porterà il saluto il sindaco Vincenzo Pulizzi. Prenderanno poi la parola il prof. Virgilio Ilari, Presidente della Società italiana di storia militare; il prof. Salvatore Bottari, storico dell’Università di Messina; il dott. Angelo Pirri, storico di Francavilla; i professori di Storia moderna Elina Gugliuzzo, dell’Università Pegaso di Napoli, e Giuseppe Restifo, ricercatore indipendente.

Mancheranno all’appuntamento, purtroppo, Nello Cristaudo, Rodolfo Amodeo e Gino Savoja, che tanto si erano impegnati – ognuno per la sua parte – per le manifestazioni culturali del Tricentenario della Battaglia, e anche oltre. Sono scomparsi in quest’ultimo lasso di tempi terribili, ma la comunità francavillese e quella degli studiosi non li dimenticano, ricordando il loro contributo sabato 20 giugno in occasione della presentazione del libro.

Con invito alla pubblicazione e alla partecipazione

p. il Comitato organizzatore, Giuseppe Restifo (cell. 338.4261636)

http://www.aracneeditrice.it/index.php/pubblicazione.html?item=9788825532647

Il giorno gio 11 lug 2019 alle ore 12:20 Terra di Gesù Onlus <Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.> ha scritto:

Lunedì 15 luglio  alle ore 18 presso l'Aula Magna dell'Università  di Messina verrà presentato il libro"Scampoli"scritto dal prof.Giuseppe Oreto,cardiologo.

L'evento patrocinato da AMMI Messina sarà coordinato dal prof.Nino Sottile Zumbo.

Relatore il prof.Vincenzo Fera.

Intermezzo:Maestro Franco Cutrupia chitarra classica.

Al termine,interverrà il dott:Francesco Certo,Presidente di Terra di Gesù  per presentare i progetti della Onlus.

L'intero ricavato della manifestazione sarà devoluto a codeste attività e in particolare all'acquisto di pannolini per i bambini disagiati,aiutati dal Centro Buon Pastore.

 

Un film di

Aurelio Grimaldi

- di Maria Teresa Prestigiacomo -

Roma. L' Italia ,tutta, non potrà  mai dimenticare il delitto di Piersanti Mattarella. Un regista che ama la storia come l' ex prof.Aurelio Grimaldi, non poteva, dopo avere dedicato ad Anita Garibaldi un meraviglioso film, non rendere il giusto tributo, lui, proprio lui, un siciliano doc, a questa illustre  personalita' politica, esaltandone i profondi valori di Piersanti.

 Il film si avvale dei seguenti attori:

Antonio Alveario, Claudio Castrogiovanni, Nicasio Catanese, David Coco, Francesco Di Leva, Donatella Finocchiaro,
Lollo Franco, Sergio Friscia, Ivan Giambirtone, Leo Gullotta, Guia Jelo, Francesco La Mantia, Tuccio Musumeci,
Tony Sperandeo, Andrea Tidona, Vittorio Magazzù


SINOSSI
6 gennaio 1980. Il Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella si sta recando a Messa con la sua famiglia. Un giovane si avvicina al finestrino dell’auto e spara a sangue freddo a Piersanti e lo uccide. Pur nel disorientamento del momento con una serie di depistaggi verso il terrorismo di sinistra, il delitto apparve anomalo per le sue modalità. Il giovane Sostituto Procuratore di turno, quel giorno dell’Epifania, sarà Pietro Grasso, futuro Procuratore Antimafia e Presidente del Senato. Le indagini saranno proseguite dal Giudice Istruttore Giovanni Falcone, che scoverà pericolose relazioni tra Mafia, Politica, Nar e neofascisti, banda della Magliana, Gladio e Servizi Segreti. Il film ricostruisce il clima politico che ha preceduto l’omicidio: protetto a Roma dal Segretario della DC e dal Presidente della Repubblica Pertini, Mattarella è totalmente avversato dai capicorrente siciliani del suo partito. Mattarella non disturbava solo gli equilibri in essere nella DC ma entrava a gamba tesa sugli affari e gli accordi tra politica e mafia, la quale, per l’omicidio Mattarella, si allea con l’estrema destra romana neofascista in cambio dell’evasione dal carcere Ucciardone del leader Concutelli. Ma l’omicidio Mattarella è anche la storia di una famiglia, di esseri umani, di valori e ideali perseguiti con sincero spirito di servizio e afflato solidale: aspetti che nel film hanno un ruolo centrale. Aurelio Grimaldi ripercorre quei tragici giorni con occhio attento e sensibile. 

Durata: 97'
Distribuzione: Cine 1 Italia
Sito ufficiale: https://www.cine1italia.it/

Gabriella Pivoli: quando il ritratto cattura l’anima

 

Scrive di Gabriella Pivoli il noto critico operante in campo internazionale, la prof Maria Teresa Prestigiacomo, giornalista : Gabriella Pivoli non è una solo una ritrattista, con notevoli capacità di cogliere tratti somatici, posture, espressioni del volto, che poi, traduce, trasporta, sulla tela; è una ritrattista dell’anima dei soggetti che ritrae. Gabriella individua e tratteggia il profilo psicologico, esalta le virtù del soggetto rappresentato, scandaglia pregi e a volte, può anche nascondere imperfezioni; ma soprattutto, la pittrice entra in perfetta sintonia con la persona che ritrae, captando la psicologia del personaggio, i suoi modi di porgersi al mondo, i suoi atteggiamenti abituali, gli estri e i vezzi. In conclusione, come Annigoni, (il valente pittore della Regina Elisabetta che conquistò la sovrana, non solo con la eccellente tecnica ma per la sua spiccata capacità di cogliere non tanto i particolari fisici bensì quel quid psicologico, quell’aplomb che lo hanno fatto eleggere a ritrattista regale della corte di Windsor); allo stesso modo, Gabriella Pivoli conquista, per la brillante genialità dell’imprigionare nelle maglie della tela, con padronanza tecnica elevata, l’anima del soggetto da ritrarre, quell’anima che Gabriella scava e rappresenta, pirandellianamente e non freddamente e fotograficamente, nelle sue poliedriche sfaccettature…E’ considerata, meritatamente, ritrattista eccellente per la rappresentazione di ritratti di famiglia”

(Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo, critico, giornalista direttore rivista internazionale, presidente Accademia Euromediterranea delle Arti)

 GABRIELLA PIVOLI FAMIGLIA cm 130X90

FAMIGLIA cm 130X90

FRANCESCO cm 30X50

FRANCESCO cm 30X50

GABRIELLA PIVOLI LATTESA cm 100X 80

L'ATTESA cm 100X 80

GABRIELLA PIVOLI MARIA VITTORIAcm 80X80

 MARIA VITTORIAcm 80X80

 GABRIELLA PIVOLI CANE cm 25x40

CANE cm 25x40

- di Gennaro Galdi -

Scrive di Gabriella Pivoli il noto critico prof Maria Teresa Prestigiacomo, giornalista : Gabriella Pivoli non è una solo una ritrattista, con notevoli capacità di cogliere tratti somatici, posture, espressioni del volto, che poi, traduce, trasporta, sulla tela; è una ritrattista dell’anima dei soggetti che ritrae. Gabriella individua e tratteggia il profilo psicologico, esalta le virtù del soggetto rappresentato, scandaglia pregi e a volte, può anche nascondere imperfezioni; ma soprattutto, Gabriella, entra in perfetta sintonia con la persona che ritrae, captando la psicologia del personaggio, i suoi modi di porgersi al mondo, i suoi atteggiamenti abituali, gli estri e i vezzi. In conclusione, come Annigoni, (il valente pittore della Regina Elisabetta che conquistò la sovrana, non solo con la eccellente tecnica ma per la sua spiccata capacità di cogliere non tanto i particolari fisici bensì quel quid psicologico, quell’aplomb che lo hanno fatto eleggere a ritrattista regale della corte di Windsor); allo stesso modo, Gabriella Pivoli conquista, per la brillante genialità dell’imprigionare nelle maglie della tela, con padronanza tecnica elevata, l’anima del soggetto da ritrarre, quell’anima che Gabriella scava e rappresenta, pirandellianamente e non freddamente e fotograficamente, nelle sue poliedriche sfaccettature…E’ considerata, meritatamente, ritrattista eccellente per la rappresentazione di ritratti di famiglia”

(Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo, critico, giornalista direttore rivista internazionale, presidente Accademia Euromediterranea delle Arti).

Per chi fosse interessato a ritratti di Famiglia o ritratti di uno o più soggetti, pregasi telefonare al numero francese: + 33699818889 ed al numero italiano+393427634086.

Breve C.V.

Artista milanese residente a Como, ritrattista a olio su tela. Allieva dei pittori Augusto Colombo e di Gianfranco Pellizzoni, entrambi maestri del realismo figurativo.

Si riconosce a questa artista la grande capacità di abbinare la precisione nell’uso del pennello all’espressività dei volti ritratti.

La pittrice, con la sua abilità, riesce a riportare sulla tela l’anima di chi ritrae.

Ha esposto in Italia e in Francia

 

GABRIELLA PIVOLI

Breve Biografia

 

Artista milanese residente a Como, ritrattista a olio su tela. Allieva dei pittori Augusto Colombo e di Gianfranco Pellizzoni, entrambi maestri del realismo figurativo.

Si riconosce a questa artista la grande capacità di abbinare la precisione nell’uso del pennello all’espressività dei volti ritratti.

La pittrice con la sua abilità riesce a riportare sulla tela l’anima di chi ritrae.

Ha esposto in Italia e in Francia

Calendario

« Luglio 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31