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Articoli filtrati per data: Lunedì, 01 Luglio 2019

 - di Marcello Crinò -

Lo scultore Nino Abbate, fondatore ed animatore del Museo delle mattonelle Epicentro, con sede nella frazione collinare di Gala continua a stupire il mondo dell’arte con le sue iniziative. Domenica 30 giugno ha inaugurato il “Pavimento d’arte”, con le opere di centoventotto artisti; un nuovo modo di esporre una parte delle circa milleduecento mattonelle del formato di trenta centimetri per trenta, espressamente realizzate gratuitamente dai maggiori artisti italiani e stranieri operanti in Italia. Le mattonelle fino ad ora sono state esposte collocate verticalmente nelle pareti dell’Epicentro, creando un suggestivo mosaico d’arte contemporanea. Adesso, cominciando a mancare lo spazio, Abbate ha deciso di esporre le ultime mattonelle in orizzontale, creando un vero e proprio suggestivo pavimento non calpestabile. Si tratta di opere realizzate da centoventotto arrtistie L’inaugurazione vera e propria si è svolta negli spazi esterni dell’Epicentro, dove c’è il giardino organizzato con una piccola gradinata in mezzo agli alberi, con accanto il nuovo spazio, inaugurato da poco tempo, il “Giardino di Salva”, un terreno scosceso sistemato con dei terrazzamenti dove Abbate ha sistemato sculture e piante attraversate da ruscelli e vasche d’acqua.

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All’inaugurazione, oltre a Nino Abbate che ha spiegato il senso dell’iniziativa, cioè il recupero di mattonelle che per motivi di spazio non erano ancora state esposte, è intervenuto lo storico dell’arte Andrea Italiano, con una riflessione sulle ultime opere esposte, che prima stavano custodite del deposito del Museo. Italiano ha proposto che la collezione debba essere diffusa al di fuori di Gala e di Barcellona, magari organizzando dei “moduli” di mattonelle da portare in giro per l’Italia. Ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale il consigliere Melangela Scolaro ed è intervenuta per un saluto l’ex Assessore comunale alla Cultura Ilenia Torre, che tante volte quando era in carica ha presenziato alle iniziative dell’Epicentro. Erano altresì presenti esponenti dell’arte e della cultura provenienti anche da fuori città. Il Museo Epicentro ha curato un catalogo dell’evento con testi di Renato Barilli, Diego Bertelli, Andrea Italiano e Nino Abbate. L’evento è stato patrocinato dalla Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.

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Gli artisti presenti nel “pavimento d’arte” vanno dal Movimento di Corrente alle ultime Tendenze: Piero Gauli (1916-2012), esponente del Movimento di Corrente che dalla fine degli anni Trenta coagula una compagine di artisti il cui ruolo sarà centrale nel dopoguerra; Egidio Bonfante (1922-2004), firma nel 1946, il Manifesto del Realismo, divenuto poi noto come Oltre Guernica; Gualtiero Nativi (1921-1999), firma il Manifesto dell’astrattismo classico con Renato Barisani (1918-2011). Dal 1947 sono tra i principali esponenti dell’arte astratta e del Movimento Arte Concreta; Sergio Dangelo (1932), firma nel 1952 a Bruxelles, il Manifesto della pittura nucleare, nela cui area si muovono: Mario Persico (1930), e Wladimiro Tulli (1922-2003); Mino Cerretti (1930), Giansisto Gasparini (1924-2019), e Giancarlo Cazzaniga (1930-2013), sono tra i maggiori gli esponenti del Realismo Esistenziale nei primi anni Cinquanta a Milano. In quest’area si muovono: Cesco Magnolato (1926), e Carlo Guarienti (1922); Nell’ambito degli ultimi naturalisti in seno alla schiera composita di autori informali bolognesi, sono presenti: Vasco Bendini (1922-2015), Germano Sartelli (1925-2014), Mario Nanni (1922), Maurizio Bottarelli (1943). In quest’area si muovono: Gina Roma (1914-2005), Giuseppe De Gregorio (1920-2007), Domenico Spinosa (1916-2007), Piero Raspi (1926), Antonio Carena (1925-2010), Sandro Somarè (1929), Salvatore Emblema (1929-2006), Ennio Finzi (1931), Edoardo Franceschini (1928-2006), Luigi Boille (1926-2015).

La generazioni di scultori maturata negli anni Cinquanta presenta figure legate  alla tradizione astratta geometrica e figurativa, come: Pietro Cascella (1921-2008), Carlo Ramous (1926-2003), Giuseppe Spagnulo (1926-2016), Eugenio Guglieminetti (1921-2006), Fabio De Sanctis (1931).

Nel 1959 in seno alla generazione d’avanguardia milanese la “pittura oggetto” di Enrico Castellani (1930-2017) apre una nuova prospettiva di ricerca  nell’ambito di una pittura rigorosamente monocroma ma insieme di trasgressione dello spazio-superficie del quadro. In quest’ambito variegato di sperimentazioni nel 1962 nasce il Gruppo di Cenobio con Ettore Sordini (1934-2012), e Ugo La Pietra (1938);  l’Arte Cinetica e Programmata, che si esprime principalmente in lavoro di gruppo ma anche individuale, tra questi: Marcello Morandini (1940), Manfredo Massironi (1937-2011), Edoardo Landi (1937).

Nel panorama del Design e Architettura, sono presenti Alessandro Mendini (1931-2019), Nathalie Du Pasquier (1957), Pietro Derossi (1933), e Stefano Boeri (1956). Mentre permane ben viva la tradizione della lavorazione del vetro, ceramica e mosaico d’arte, tra questi: Linde Burkhardt, Gianni Robusti (1946-2010), Federica Marangoni (1940), Gianmaria Potenza (1936).

Dopo la crisi dell’informale all’inizio degli anni Sessanta vi è un ritorno a una Nuova Figurazione, con  Aurelio Caminati (1924-2012), Enrico Colombotto Rosso (1925-2013), Robert Carrol (1934-2016), Carmelo Zotti (1933-2007), Romano Notari (1933), Francesco Casorati (1934-2013), Saverio Barbaro (1924), Aldo Turchiaro (1929), Giovanni Repossi (1929-2012), Gaetano Pallozzi (1926), Italo Picini (1920-2016), Giuseppe Antonello Leone (1917-2016), Nani Tedeschi (1938-2017).

La Pop Art considerata un fenomeno anglo americano dopo la sua diffusione  nel 1964 alla Biennale di Venezia, in Italia ebbe esperienze analoghe con Cesare Tacchi (1940-2014), Piero Gilardi (1943), Umberto Bignardi (1935), Ugo Nespolo (1941), Umberto Buscioni (1931), Gino Marotta (1935-2012); una figurazione politica con Paolo Baratella (1935).

Le contestazioni degli anni Sessanta hanno lasciato il segno ma il sorgere della Poesia visiva, scaturisce un nuovo linguaggio con Lamberto Pignotti (1926), Lucia Marcucci (1935), Eugenio Miccini (1925-2007), Luciano Ori (1928-2007), Stelio Maria Martini (1934-2016), Arrigo Lora Totino (1928-2016), Magdalo Mussio (1925-2006), Giovanni Fontana (1946), Tomaso Binga (1931); si muovono in quest’area: Giorgio Celimberti  (1929), Ezio Gribaudo (1929), Cioni Carpi (1932-2016), Mino Trafeli (1922-2018).

Nel filone della Minimal art, ci sono gli scultori Carlo Lorenzetti (1934), Paolo Icaro (1936), Pietro Coletta (1948). In ambito postconcettuale, Vettor Pisani (1934-2011), Yoshin Ogata (1948).

Nel 1975 si teorizza il movimento Nuova pittura, la ricerca del colore luce e pochi segni caratterizza il lavoro di Valentino Vago (1931-2018), Claudio Olivieri (1934), Tino Stefanoni (1937-2018), Ruggero Savinio (1934), Ferruccio Gard (1940), Paolo Masi (1933), Antonio Passa (1939), Renata Boero (1936), Paolo Minoli (1942-2004), Achille Pace (1923), Gianfranco Notargiacomo (1945), Franco Costalonga (1933), Gianfranco Zappettini (1939), Franco Giuli (1934-2018), Enzo Cacciola (1945); di suggestione narrativa è la pittura di Medhat Shafik (1956).

Esaurite anche le tendenze concettuali nei primi anni Ottanta si manifesta il ritorno alla pittura con alcuni artisti che fanno riferimento all’arte classica definita Anacronismo, con Silvano D’Ambrosio (1951), Salvatore Marrone (1948), Bruno D’Arcevia (1946), Andrea Volo (1941).

La ricerca post concettuale e ancora ambito di ricerca con Giorgio Cattani (1949),  Patrizia Guerresi (1951), H.H. Lim (1954). 

Sotto il nome dei Nuovi Nuovi,  Giuseppe Salvatori (1955), Enzo Esposito (1946), Wal (1949).

Nel 1983 un gruppo di artisti romani indicati come Nuova scuola romana operano nei punti in cui l’interruzione tra astrazione e figurazione è più lacerante, tra questi: Bruno Ceccobelli (1952), Enrico Luzzi (1950), Giancarlo Limoni (1947); Un’altro gruppo di artisti etichettati come Nuovo Futurismo, Plumcake (Giovanni Cella, 1953, Romolo Pallotta, 1954, Claudio Ragni, 1955),  Innocente (1950), lavorano su  PVC, lamiera e vetroresina.

Nel 1985 si mostrano ancora le possibilità  proprie della scultura nell’atteggiamento postminimal con Claudio Palmieri (1955), Lucilla Catania (1955) Ernesto Jannini (1950), Virginia Rayn (1956). Carlo Bernardini (1966), realizza grande installazioni ambientali con fibre ottiche. In rappresentanza della pittura mediale  Luca Vitone (1964). Tra i concettuali ironici Corrado Bonomi (1956). Sull’immaginazione visionaria Velasco Vitali (1960).

Tra lo scorso e l’attuale millennio altri artisti si cimentano in diverse sperimentazioni tra scultura e pittura, come  Florencia Martinez (1962), Andrea Chiesi (1966), Paul Beel (1966), Marco Cingolani (1961), Davide Nido (1966-2014), Aron Demetez (1972).

1 luglio 2019

4° REGGIMENTO GENIO GUASTATORI

UFFICIALE ADDETTO ALLA PUBBLICA INFORMAZIONE

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COMUNICATO STAMPA

Le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico rinvenuto nel centro della città dello Stretto sono terminate alle 17.13 del 30 giungno con una esplosione che ha distrutto il residuato.

Gli specialisti del 4° Reggimento Genio Guastatori hanno operato la bonifica di una bomba d’aereo di fabbricazione americana risalente al secondo conflitto mondiale, l’ordigno progettato per distruggere installazioni e sistemi viari pesava 250 libbre, ovvero 104 kg, ed al suo interno era caricato con 30 kg di esplosivo ad alto potenziale.

La camera di contenimento per linertizzazione dellordigno

Per poter procedere alle operazioni di disinnesco in sicurezza è stato necessario evacuare oltre 4.000 cittadini dalle abitazioni limitrofe al luogo di rinvenimento dell’ordigno.

In caso di normale esplosione per un ordigno di questa tipologia si avrebbe un raggio di distruzione potenziale di circa 1.800 m. nei quali si proietterebbero le schegge oltre ad un effetto d’onda di sovrappressione per l’esplosione.

I guastatori del 4° Reggimento hanno quindi costruito una “camera di espansione” in cui è stato posto l’ordigno prima d’iniziare il suo disinnesco, grazie a questa struttura protettiva il raggio di distruzione in caso di scoppio accidentale è stato quindi ridotto a soli 400 m.

I cittadini residenti nell’area di sgombero hanno dovuto lasciare le abitazioni di buon ora, infatti dalle ore 5 di domenica è iniziata l’evacuazione che si è conclusa alle ore 7, permettendo, da lì in avanti, agli artificieri dell’Esercito Italiano di entrare in azione senza pericolo per la popolazione.

Riempimento di Hesco Bastion per la camera di contenimento

Le fasi di neutralizzazione dell’ordigno sul luogo in cui è stato rinvenuto sono durate circa 4 ore, successivamente la bomba oramai inertizzata è stata trasportata in una cava dove i militari del 4° Reggimento Genio, nel pomeriggio, l’hanno fatta brillare distruggendola del tutto.

Sono stati novantuno in Sicilia nel 2018 gli interventi per la rimozione e la distruzione di ordigni bellici, risalenti all’ultimo conflitto mondiale, effettuati dal 4° Reggimento Genio Guastatori della Brigata "Aosta". I nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal) dell’Esercito, spesso durante i loro interventi di bonifica hanno dovuto rimuovere più ordigni contemporaneamente; tant’è che a fronte dei 91 interventi gli ordigni rimossi ammontano a ben 266.



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E’ stata ufficialmente presentata nel corso di una conferenza stampa la IV edizione di ZABUT International Animated Short-film Festival, che quest’anno si svolgerà dal 26 al 28 luglio per la prima volta nel Comune di Santa Teresa di Riva (Messina), nella suggestiva cornice del Parco Unità d’Italia della villa Crisafulli-Ragno.

E’ stato anche reso noto il programma del Festival: nelle prime due serate verranno proiettati, e votati dal pubblico, i cortometraggi selezionati per il concorso di quest’anno, che vedrà la partecipazione di 24 opere provenienti da 14 nazioni di tutto il mondo. Il “mappamondo” di Zabut si arricchisce di cinque nuovi stati per la prima volta in concorso: Libano, Israele, Croazia, Bulgaria e Taiwan.

Tra gli autori di quest’anno, gli organizzatori hanno voluto sottolineare la presenza dei due registi italiani: Lucia Bulgheroni, tra i premiati a Cannes 2019 dalla Cinefondation, e Donato Sansone, uno dei più importanti, innovativi e premiati autori dell’animazione sperimentale internazionale.

I 24 brevi film del concorso affrontano con tecniche diverse, dalla stop-motion al 3D, dal disegno “tradizionale” nelle sue forme più varie a tecniche ibride e visionarie, una moltitudine di temi e

narrazioni: lo sberleffo surreale, l’ironia fulminante, il racconto di formazione, l’apologo sulle libertà negate e la forza rivoluzionaria dell’arte, l’adolescenza con le sue crisi, l’handicap, la satira, le ossessioni del quotidiano, la musica.

La terza serata, infine, sarà dedicata alle premiazioni, ai giurati ospiti, al teatro e alla musica dal vivo che accompagnerà la visione di corti d’animazione del cinema muto. Protagonisti saranno il sassofonista Carmelo Coglitore, il batterista Federico Saccà e l’attore e autore teatrale Tino Caspanello. Le serate saranno presentate dall’attrice Nella Tirante.

La Giuria internazionale quest’anno è composta da Andrijana Ruzic, storica e critica di cinema d’animazione, Nico Bonomolo, regista e illustratore e Joshua Held, cartoonist e animatore. Proprio Held, sarà il protagonista dell’evento speciale “Opere animate” in programma sabato 27 luglio alle ore 18.00, dedicato al cinema d’animazione che incontra l’opera lirica.

Nella serata finale del festival, in programma domenica 28 luglio, saranno consegnati il premio Zabut per il miglior corto (che si aggiudicherà 1000 euro), il premio alla migliore colonna sonora originale (400 euro) e il premio del pubblico.

Oltre i premi ufficiali del Festival, sarà consegnato anche un premio esterno da parte del Cinit-Cineforum Italiano al cortometraggio che “meglio rappresenta i valori della solidarietà e dell’inclusione”.

Oltre agli organizzatori del Festival erano presenti anche il sindaco del comune jonico Danilo Lo Giudice e l’assessore alla Cultura Ernesto Sigillo.

Il primo cittadino ha voluto sottolineare non solo l’importanza di ospitare un evento di respiro internazionale, ma ha anche auspicato la continuità negli anni di questa manifestazione, segnale evidente di come lui e l’amministrazione di Santa Teresa credono in questo progetto e desiderano sostenerlo anche in futuro.

La conferenza stampa di oggi è stata anche l’occasione per presentare il manifesto ufficiale di Zabut, realizzato da Antonello Mantarro, è un omaggio “storico” al paese che ospita l’evento, S. Teresa di Riva, che deve il suo nome alla regina Maria Teresa d‘Austria. E’, inoltre, un omaggio “geografi­co” in quanto racconta la natura del paese stesso, paese di mare, dalle cui acque emerge una regina con una corona avente due torri come estremità, torri raffigurate anche nell’araldo comunale. E’, infi­ne, un omaggio al mondo surreale, dove dei capelli si trasformano in pellicola blu per sciogliersi fra le onde del mare e raccontare così, oltre al luogo fi­sico, anche il mondo fantastico che si trova al centro dei corti che partecipano al Festival.

Gli organizzatori di Zabut sono:

Cinzia Bongiorno, Nello Calabrò, Carmelo Casale, Caterina Limardo, Antonello Mantarro, Stefania Pasquale, Marta Rigano, Cristina Totaro.

Tutte le informazioni su http://www.zabutfestival.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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- di Gennaro Galdi -

Taormina, ME. Nicole Kidman arriverà con  un areo privato...dicono da 50.000 euro il giorno 1 luglio. La masterclass e il Taormina Arte Award a Nicole Kidman, le proiezioni di lungometraggi, documentari e cortometraggi e la serata al Teatro Antico animano la seconda giornata del festival

Notevole successo per la prima giornata della sessantacinquesima edizione del Taormina Film Festival che festival propone, fino al 6 luglio, oltre alla programmazione pomeridiana al Palazzo dei Congressi, le serate al Teatro Antico, con proiezioni di grandi film in anteprima, premiazioni di star del cinema internazionale e la magia di una location unica al mondo. La giornata si è aperta con la conferenza stampa di inaugurazione. Significative le parole in apertura del sindaco di Taormina, Mario Bolognari: “Il Festival attira l’attenzione sulla società - è importante per la promozione del turismo e della Sicilia, che ci deve vedere tutti protagonisti. Una città deve avere un solo Festival e una sola vetrina”. Tra gli interventi, Pietro Di Miceli, commissario Fondazione Taormina Arte, Alessandro Rais, direttore ufficio Speciale per il Cinema e l'Audiovisivo / Sicilia Film Commission. Quindi Maria Guardia Pappalardo amministratore unico di Videobank, Lino Chiechio, General Manager di Videobank che ha ricordato con affetto il fotografo Pietro Coccia, recentemente scomparso, al quale il festival ha dedicato una tribunetta proprio per i fotografi, con il suo posto che resterà vuoto. Ninni Panzera, Segretario generale Taormina arte ha sottolineato quanto “Adesso si respira cinema a pieni polmoni”. Fuori programma è stato chiamato ad intervenire Felice Laudadio per anni direttore artistico del Festival, quindi hanno preso la parola la madrina dell’attrice e modella spagnola Rocío Muñoz Morales, oltre alla presentatrice delle serate al teatro Antico, la conduttrice Carolina di Domenico. La codirettrice del festival, Silvia Bizio ha quindi sottolineato di aver “voluto rappresentare diversi film nel mondo, film con donne registe e produttrici”. Gianvito Casadonte, codirettore del festival ha quindi dichiarato che “Abbiamo lavorato puntando su quei registi e quei titoli che raccontano la realtà e invito i giovani a frequentare le sale, a fare domande, ad essere sempre curiosi”. In serata Bruce Beresford riceve il Taormina Arte Award sul palco del Teatro Antico di Taormina.


Nicole Kidman sarà invece la protagonista assoluta della giornata di domani, lunedì 1 luglio. Alle ore 17:00, in sala A, infatti, la masterclass dell'attrice australiana, vincitrice, tra gli altri, di un Premio Oscar, quattro Golden Globe e due Emmy. La giornata ha inizio alle ore 10.00 in sala A con la proiezione di This Teacher, film diretto dallo statunitense Mark Jackson, che figura nella sezione Feature Film Competition, sezione dedicata ai lungometraggi italiani e internazionali. Il film racconta la storia di una donna francese di religione musulmana (Hafsia Herzi), che parte dal suo quartiere nei sobborghi parigini alla volta di New York, alla ricerca della sua migliore amica d’infanzia. Da questo incontro nasceranno per Hafsia nuove possibilità per una vita migliore. Alle 14.30 in Sala B spazio anche per i  cortometraggi della Italian Shorts Selection, tra i quali figurano Insane Love di Eitan Pitigliani, Gancio Cielo di Giulio Pietromarchi e Anna di Federica D’Ignoti. Verranno proiettati otto dei 18 cortometraggi in programma. Alle 16.30 spazio per un altro film nostrano, parliamo de La Partita diretto da Francesco Carnesecchi, un noir che racconta come sul campo da calcio non si decida solo il destino del campionato, ma la vita di coloro che hanno deciso di dare una svolta alla propria esistenza. Nel cast Francesco Pannofino, Alberto Di Stasio, Gabriele Fiore e Stefano Ambrogi. Il film figura nella sezione Center Stage Competition, dedicata  ai lungometraggi o documentari indipendenti ed opere prime. Alle ore 18:00, in sala B, proiezione del film in concorso Amare Amaro, diretto dal regista esordiente italo-francese Julien Paolini, realizzato grazie al contributo della Sicilia Film Commission, girato in provincia di Palermo e prodotto da Rosebud Pictures con la produzione esecutiva di Vincenzo Cusumano. Oltre al regista, sarà presente il cast. La serata al Teatro Antico si apre alle ore 21:00 con la consegna del Taormina Arte Award a Nicole Kidman e, a seguire, la proiezione, in anteprima italiana, di Yesterday, commedia di Danny Boyle con Himesh Patel, Ed Sheeran e Lily James: a seguito di un blackout mondiale, Jack scopre che i Beatles non sono mai esistiti e fa fatica ad accettare d'essere l'unico al mondo a conoscere la loro musica...


Il Festival, che quest’anno vede come madrina l’attrice e modella spagnola Rocío Muñoz Morales è presentato, nelle serate al Teatro Antico, dalla conduttrice e attrice Carolina Di Domenico, prodotto e organizzato per il secondo anno consecutivo da Videobank, in collaborazione con la Fondazione Taormina Arte (sostenuta dall’Assessorato regionale al Turismo e dal Comune di Taormina), con la direzione artistica di Silvia Bizio Gianvito Casadonte.

SkyTg24Radio Monte CarloSocietà Editrice SudF e MyMovies sono media partner dell’evento.

Per maggiori informazioni:
www.taorminafilmfest.it

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