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Mostra a Catania in omaggio a Sant’Agata. Oggi 1 febbraio 2020 ore 17.30. Presenta il critico prof Maria Teresa Prestigiacomo, giornalista

- di Gennaro Galdi -

Catania. La festa più spettacolare e sentita del Mediterraneo da un mese, ha iniziato a dipanare eventi d’arte e cultura  e manifestazioni religiose che rendono il giusto omaggio alla Santa Patrona, martire, dal greco testimone di Fede, una Fede oggi sentita più di ogni altro, in Europa e forse nel mondo, per Sant Agata. Nell’elegante Galleria di Catania, a pochi metri dal Duomo e dal Teatro Massimo Bellini, dove stasera 1 febbraio alle ore 20.30 si svolgerà un concerto Lirico, la direzione artistica di Angela Vasta titolare della Galleria di Via Vittorio Emanuele ha reso possibile un allestimento in onore della Santa, con notevole successo.

Il critico, la nota giornalista, direttrice di una rivista internazionale, la prof Maria Teresa Prestigiacomo che opera in Europa per l’arte, presenterà la mostra. Di seguito, in rigoroso ordine alfabetico, gli artisti con la recensione flash sulle opere in mostra redatte dal critico Maria Teresa Prestigiacomo:    

Angela Alibrandi  Rende omaggio alla Santa con un volto di Cristo  ritratto in modo efficace, perfetto,  occhi   profondamente espressivi, tali da determinare un forte coinvolgimento emotivo, un pathos che conquista ed avvince il pubblico al primo impatto: un Cristo uomo che cresce, matura ed …assorbe i mutamenti del tempo.

Mariella Caruso con Le Sciantose una linea di Coffe che rendono il giusto tributo alla Santa alla donna Agata che immaginiamo con la sua coffa; sono coffe di particolare bellezza realizzate con pizzi merletti,  nappine di seta, bottoni di velluto, decori d’oro e camei, piume di struzzo e fili d’oro.

Presente a Bruxelles attualmente, presentata da me al Grand Bal d’Italie, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Bruxelles ed in un’elegante Galleria  delle Fiandre, adesso sarà con la mia Accademia Euromediterranea delle Arti a Parigi al Centro Culturale Cinese con pittori francesi, iraniani ed italiani.

Maria Luisa Consoli (vecchia conoscenza del critico Prestigiacomo che la presentò a Parigi, alcuni anni fa)con una speciale tecnica, nella sua opera,  ha colto e declinato, con estrema efficacia, quel chiarore abbacinante di forte impatto emotivo che si coglie tra i ceri, in cui la fratellanza la solidarietà regnano sovrani, in un forte senso di rispetto verso il prossimo, dettato dalla Santa, in un’ atmosfera di calda intimità e raccoglimento.

Maria Conti ( Mago) rappresenta con semplicità  la Santa che sovrasta la città ed illumina di divino i devoti;  efficace, nella sua semplicità, l’opera esprime la speranza che la Santa possa  proteggere dall’alto i suoi fedeli

Emanuele Costante  con un’opera dal titolo Agiografia ( la storia della vita dei santi) in cui, attraverso la rappresentazione figurativa  sintetica della santa  (paragonata ad una donna dei nostri tempi) evidenzia il dolore della condizione femminile, focalizzando la sua attenzione sul seno martoriato, simbolo in questo caso della violenza universale sulla donna.

Maria Di Gloria gia verticalista, poetessa, stilista , creatrice di moda, musicista,  poliedrica nella sua tecnica mista e  collage 50 x 70 “Fuochi d’artificio” che esaltano con una fantasmagoria di colori la festa di sant’Agata, traducono con gioia l’acme del momento più coinvolgente dei festeggiamenti

Anche l’altra opera fotografia “tra un bosco di betulle”, una luce, in un’atmosfera di profonda  spiritualità, allude alla luce che sant’Agata mette nei nostri cuori,

Veronica Di Quattro cm 70x70 tecnica mista su tela dal titolo Magma , di genere astratto, ma in perfetta armonia d’insieme giocata sui toni del rosso e nero eros e tanathon, racconta in tutti i casi, evoca e riconduce alla memoria  storica di  quel fuoco e quelle fiamme con cui si conclude la vita di Sant’Agata; può far scaturire  anche un’interpretazione al di là della confessione religiosa che ci porta a vedere questi segni come segni di profonda religiosità.

Simone Fichera Un tuffo nel ritmo in “Dive in to rhythm”, il titolo dell’opera di uno dei brillanti allievi della valente pittrice catanese Mantegna che esprime il suo omaggio alla Santa con la musica che è  una costante della Festa di Sant’Agata ed è allo stesso tempo il leit motiv che accompagna il percorso artistico del pittore di Catania. La figurazione è avvolta da un alone di memoria, un’atmosfera rarefatta da venticinquesima strada di New York, senza tempo né spazio.

come portatori di energia nuova che si sprigiona dal nostro vulcano- amico: l’Etna.

Antonella Gargano con due opere rende omaggio: ci soffermiamo in particolare su quella che rappresenta tre croci sul Monte Calvario, pertanto una rappresentazione scenico-pittorica che si nutre di una forte allegoria al calvario di Cristo ed alla sua Crocifissione; pertanto, la Gargano dipana il suo discorso sulla Santa in cui l’autrice si proietta e si identifica come donna, nella sua sofferenza esistenziale…universale.

Nuccio Garofalo medico-artista raffigura attraverso un’opera astratta i segni della violenza della martire, allo stesso tempo, la sua opera appare festosa: l’artista coniuga  la sua composizione in quella che è la caratteristica della festa, una commistione tra sacro e profano, un mix che caratterizza questo momento di devozione profonda alla Santa.

Arturo Liccardi:  dalla tradizione iconoclasta della Santa, un ritratto originale anche se traduce la visione tradizionale del simulacro della Santa patrona, la sua rappresentazione è coinvolgente e profondamente partecipata ed esprime una tecnica abile e convincente .

Graziella Maceli: Un ‘opera cm 40x50,  una tecnica particolare, spatola ed acrilico, un tributo alla Santuzza che reca sul capo una corona sospesa : segno che l’artista proietta la figura della Santa nel mondo attuale, pertanto la devozione per una Santa martire ed un doveroso omaggio a tutte le donne martiri degli uomini violenti. Un’altra opera “Amara follia” rimanda alla contemporaneità della CONDIZIONE ESISTENZIALE DELLA DONNA, condizione subalterna ancora in molti Paesi

Francesca Malavigna mostra quanto sia importante il ricongiungersi dello spirito attraverso il rapporto intimo con la natura, per avvicinarsi alla Santa ed al Divino….pertanto, l’artista esprime il suo concetto, attraverso la rappresentazione di due paesaggi idilliaci, di leopardiana memoria.

Sara Nicoletti, allieva della pittrice catanese Mantegna, ci regala un’immagine classicheggiante relativa all’iconografia  della Santa con eleganza e sobria compostezza, anche nelle nuances cromatiche che riconducono alla vita semplice ed onesta della Santa patrona

Maria Nicoletti rappresenta in particolare il mare, l’acqua azzurra come il manto della Madonna, l’acqua come catarsi elemento di purificazione e rigenerazione, l’acqua come liquido amniotico in cui nascere e “rinascere” con una coscienza “nuova”.

Nunzia Pappalardo Con Siamo devoti tutti, un acrilico su tela cm 50x70, l’artista declina la sua pittura in un quadretto che imprigiona un momento saliente della festa della patrona: in cui i “carusi” sorreggono i pesanti ceri, immersi nella moltitudine di una piazza Piazza colma di fedeli che onorano la Santa.

Un’opera celebrativa della devozione globale collettiva che raduna i devoti, a Catania, da tutto il mondo.

Paun ci ha offerto un’opera  che rende omaggio alla Santa, sofferta  come una Madonna; essa viene ritratta con perfezione tecnica dall’artista, traendo spunto e dettato dall’iconografia classica, fonte di ispirazione dell’artista.

Ausilia Patane’: l’artista( che ha conquistato anche un prestigioso Premio dell’Accademia Euromediterranea delle Arti, il Premio Accademia Mare Nostrum) presenta una tecnica originale, unica, un bassorilievo composito e complesso( cm 70x100), in cui la scultrice- pittrice ha inteso esaltare, nel contrasto, l’aspirazione alla perfezione e la speranza di una eterna tutela della memoria storica della devozione della Santa e delle tradizioni etnoantropologiche del territorio; il titolo “Dal Fiore al Frutto” ma contiene una profonda allegoria sul risveglio delle nostre coscienze sopite.

Rosario Platania gia verticalista  nella sua opera (cm 40x130 tec. Mista) si presenta con una composizione scenografica d’impatto, originale, un po’ alla Dali’, per fantasia ed originalità. I segni sono simboli riconducibili alla religiosità; la composizione moderna, vivace, d’impatto.

Claudio Quattrocchi “La Candelora” fantasmagoricamente rappresentata attraverso quel fascino barocco, quella voglia di stupire tutta siciliana… “ Il martirio e la festa” ( cm 70x100,  tecnica mista) : è il titolo che rimanda all’intrigante  commistione tra il sacro ed il profano, tipica delle feste religiose, in Sicilia, in particolare in tutto il Sud d’Italia

Silvano Raiti affronta il tema del femminicidio, nella sua opera in cui rappresenta Sant’Agata ( abito bianco, simbolo di verginità) come una donna qualsiasi , sulla Terra, una donna condannata alla violenza, nel riscatto della sua libertà; un’opera, tecnicamente perfetta,  coinvolgente emotivamente, una composizione che induce a profonde riflessioni. 

Santina Rapisarda ha scelto il fuoco dell’Etna e l’acqua del Mare Nostrum Mediterraneo, elemento rigeneratore, rendendo omaggio, pertanto, alla Santa attraverso una allegoria di due momenti della vita della Santa: la prima fase in cui Sant’Agata purifica la sua vita offrendo la sua anima al Signore e la seconda fase della sua vita in cui brucia tra le fiamme. Le sue opere sono Scogli sul mare e Cuore di Lava

Giovanni Seminara rende omaggio alla Santa con i fiori, in un rapporto intimo con la natura in cui  una luce rimanda alla illuminazione della vita di Sant Agata; i fiori adottati per la sua rappresentazione scenica dall’autore non sono  dei fiori comuni ma delle sterlizie, le sterlizie regine, o uccelli del Paradiso, tra i fiori più belli per eleganza e fascino.

Rosanna Signorello rappresenta con una fantasmagoria di colori una donna che viene fuori dalle fiamme del vulcano Etna “La vera fede in Dio è tutto”( è questo , il titolo) una tempera cm 50x 40: una metafora della storia di Sant’Agata che oltre le ceneri ritorna a noi, per illuminare le nostre coscienze

Salvatore Spina ci onora della sua presenza il maestro Spina con” Gli archi della marina” olio su tela cm 40x50 e “Via Crociferi” acquerello cm 50x70 in cui l’artista in uno struggente amarcord felliniano intende evocare quei luoghi che conservano la memoria dei festeggiamenti della Santa

Antonella Tornello  una pittura semplice come il suo cuore che si accende di gioia nella sua opera nell’offerta sublime di un mazzo di fiori rappresentati in modo etereo, semplice, puro, come l’anima della Santuzza.

Angela Vasta acquerello con il vino tecnica speciale adottata in quest’opera da Angela Vasta che con Nero d’Avola E Nerello Mascalese ha creato (con  il supporto di tubetti speciali “aqua brash” un’opera dal fascino particolare e particolarmente ecologica. Nell’altra sua opera, Vasta esalta il raccoglimento, la meditazione della Santa, colta nel suo percorso di acquisizione di consapevolezza, attraverso un’opera di rara bellezza, di memoria antonelliana, un olio su tela di una tale perfezione tecnica da renderla capace di qualsiasi confronto museale. 

Angela Vicari” Fede e Tradizioni” Viva sant’Agata: un acrilico cm 60x 50 che declina la devozione attraverso  la rappresentazione di personaggi di diverse generazioni, dall’anziano che a spalla sorregge i grandi ceri ai ragazzini ed ai più piccoli, un bozzetto documentario che scandisce uno dei momenti di attesa più coinvolgenti della festa della Santuzza. Vicari adotta una funzionale tecnica che scolpisce le posture dei corpi dei devoti.

Mariella Caruso con Le Sciantose una linea di Coffe che rendono il giusto tributo alla Santa alla donna Agata che immaginiamo con la sua coffa; sono coffe di particolare bellezza  realizzate con pizzi merletti,  nappine di seta, bottoni di velluto, decori d’oro e camei, piume di struzzo e fili d’oro.

Presente a Bruxelles attualmente, presentata da me al Grand Bal d’Italie, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Bruxelles ed in un’elegante Galleria  delle Fiandre, adesso sarà con la mia Accademia Euromediterranea delle Arti a Parigi al Centro Culturale Cinese con pittori francesi, iraniani ed italiani.

 E per finire Paun che  ha rappresentato una splendida Madonna  declinata sul canoni dell’iconografia bizantina

L’opera attrae immediatamente il pubblico, per la coloristica e per la tecnica sapiente e calibrata, compostamente declinata su un narrato pittorico di genere classico di sicuro gradimento

Di altri artisti parleremo alla prossima puntata di resoconto del vernissage cui era presente il direttivo dell’Accademia Euromediterranea delle arti con il critico Maria Teresa Prestigiacomo che ha proposto le mostre di Parigi, Bruxelles, Roma, in particolare Roma in Aprile 2020.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mostra a Catania in omaggio a Sant’Agata

Oggi 1 febbraio 2020 ore 17.30

Presenta il critico prof Maria Teresa Prestigiacomo, giornalista

Gennaro Galdi

Catania. La festa più spettacolare e sentita del Mediterraneo

da un mese, ha iniziato a dipanare eventi d’arte e cultura  e manifestazioni religiose che rendono il giusto omaggio alla Santa Patrona, martire, dal greco testimone di Fede, una Fede oggi sentita più di ogni altro, in Europa e forse nel mondo, per Sant Agata. Nell’elegante Galleria di Catania, a pochi metri dal Duomo e dal Teatro Massimo Bellini, dove stasera 1 febbraio alle ore 20.30 si svolgerà un concerto Lirico, la direzione artistica di Angela Vasta titolare della Galleria di Via Vittorio Emanuele ha reso possibile un allestimento in onore della Santa, con notevole successo.

Il critico, la nota giornalista, direttrice di una rivista internazionale, la prof Maria Teresa Prestigiacomo che opera in Europa per l’arte, presenterà la mostra. Di seguito, in rigoroso ordine alfabetico, gli artisti con la recensione flash sulle opere in mostra redatte dal critico Maria Teresa Prestigiacomo:    

Angela Alibrandi Rende omaggio alla Santa con un volto di Cristo ritratto in modo efficace, perfetto, occhi   profondamente espressivi, tali da determinare un forte coinvolgimento emotivo, un pathos che conquista ed avvince il pubblico al primo impatto: un Cristo uomo che cresce, matura ed …assorbe i mutamenti del tempo.

Mariella Caruso con Le Sciantose una linea di Coffe che rendono il giusto tributo alla Santa alla donna Agata che immaginiamo con la sua coffa; sono coffe di particolare bellezza realizzate con pizzi merletti,  nappine di seta, bottoni di velluto, decori d’oro e camei, piume di struzzo e fili d’oro.

Presente a Bruxelles attualmente, presentata da me al Grand Bal d’Italie, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Bruxelles ed in un’elegante Galleria  delle Fiandre, adesso sarà con la mia Accademia Euromediterranea delle Arti a Parigi al Centro Culturale Cinese con pittori francesi, iraniani ed italiani.

Maria Luisa Consoli (vecchia conoscenza del critico Prestigiacomo che la presentò a Parigi, alcuni anni fa)con una speciale tecnica, nella sua opera,  ha colto e declinato, con estrema efficacia, quel chiarore abbacinante di forte impatto emotivo che si coglie tra i ceri, in cui la fratellanza la solidarietà regnano sovrani, in un forte senso di rispetto verso il prossimo, dettato dalla Santa, in un’ atmosfera di calda intimità e raccoglimento.

Maria Conti ( Mago) rappresenta con semplicità  la Santa che sovrasta la città ed illumina di divino i devoti;  efficace, nella sua semplicità, l’opera esprime la speranza che la Santa possa  proteggere dall’alto i suoi fedeli

Emanuele Costante con un’opera dal titolo Agiografia ( la storia della vita dei santi) in cui, attraverso la rappresentazione figurativa  sintetica della santa  (paragonata ad una donna dei nostri tempi) evidenzia il dolore della condizione femminile, focalizzando la sua attenzione sul seno martoriato, simbolo in questo caso della violenza universale sulla donna.

Maria Di Gloria gia verticalista, poetessa, stilista , creatrice di moda, musicista,  poliedrica nella sua tecnica mista e  collage 50 x 70 “Fuochi d’artificio” che esaltano con una fantasmagoria di colori la festa di sant’Agata, traducono con gioia l’acme del momento più coinvolgente dei festeggiamenti

Anche l’altra opera fotografia “tra un bosco di betulle”, una luce, in un’atmosfera di profonda  spiritualità, allude alla luce che sant’Agata mette nei nostri cuori,

Veronica Di Quattro cm 70x70 tecnica mista su tela dal titolo Magma , di genere astratto, ma in perfetta armonia d’insieme giocata sui toni del rosso e nero eros e tanathon, racconta in tutti i casi, evoca e riconduce alla memoria  storica di  quel fuoco e quelle fiamme con cui si conclude la vita di Sant’Agata; può far scaturire  anche un’interpretazione al di là della confessione religiosa che ci porta a vedere questi segni come segni di profonda religiosità.

Simone Fichera Un tuffo nel ritmo in “Dive in to rhythm”, il titolo dell’opera di uno dei brillanti allievi della valente pittrice catanese Mantegna che esprime il suo omaggio alla Santa con la musica che è  una costante della Festa di Sant’Agata ed è allo stesso tempo il leit motiv che accompagna il percorso artistico del pittore di Catania. La figurazione è avvolta da un alone di memoria, un’atmosfera rarefatta da venticinquesima strada di New York, senza tempo né spazio.

come portatori di energia nuova che si sprigiona dal nostro vulcano- amico: l’Etna.

Antonella Gargano con due opere rende omaggio: ci soffermiamo in particolare su quella che rappresenta tre croci sul Monte Calvario, pertanto una rappresentazione scenico-pittorica che si nutre di una forte allegoria al calvario di Cristo ed alla sua Crocifissione; pertanto, la Gargano dipana il suo discorso sulla Santa in cui l’autrice si proietta e si identifica come donna, nella sua sofferenza esistenziale…universale.

Nuccio Garofalo medico-artista raffigura attraverso un’opera astratta i segni della violenza della martire, allo stesso tempo, la sua opera appare festosa: l’artista coniuga  la sua composizione in quella che è la caratteristica della festa, una commistione tra sacro e profano, un mix che caratterizza questo momento di devozione profonda alla Santa.

Arturo Liccardi: dalla tradizione iconoclasta della Santa, un ritratto originale anche se traduce la visione tradizionale del simulacro della Santa patrona, la sua rappresentazione è coinvolgente e profondamente partecipata ed esprime una tecnica abile e convincente .

Graziella Maceli: Un ‘opera cm 40x50,  una tecnica particolare, spatola ed acrilico, un tributo alla Santuzza che reca sul capo una corona sospesa : segno che l’artista proietta la figura della Santa nel mondo attuale, pertanto la devozione per una Santa martire ed un doveroso omaggio a tutte le donne martiri degli uomini violenti. Un’altra opera “Amara follia” rimanda alla contemporaneità della CONDIZIONE ESISTENZIALE DELLA DONNA, condizione subalterna ancora in molti Paesi

Francesca Malavigna mostra quanto sia importante il ricongiungersi dello spirito attraverso il rapporto intimo con la natura, per avvicinarsi alla Santa ed al Divino….pertanto, l’artista esprime il suo concetto, attraverso la rappresentazione di due paesaggi idilliaci, di leopardiana memoria.

Sara Nicoletti, allieva della pittrice catanese Mantegna, ci regala un’immagine classicheggiante relativa all’iconografia  della Santa con eleganza e sobria compostezza, anche nelle nuances cromatiche che riconducono alla vita semplice ed onesta della Santa patrona

Maria Nicoletti rappresenta in particolare il mare, l’acqua azzurra come il manto della Madonna, l’acqua come catarsi elemento di purificazione e rigenerazione, l’acqua come liquido amniotico in cui nascere e “rinascere” con una coscienza “nuova”.

Nunzia Pappalardo Con Siamo devoti tutti, un acrilico su tela cm 50x70, l’artista declina la sua pittura in un quadretto che imprigiona un momento saliente della festa della patrona: in cui i “carusi” sorreggono i pesanti ceri, immersi nella moltitudine di una piazza Piazza colma di fedeli che onorano la Santa.

Un’opera celebrativa della devozione globale collettiva che raduna i devoti, a Catania, da tutto il mondo.

Paun ci ha offerto un’opera  che rende omaggio alla Santa, sofferta  come una Madonna; essa viene ritratta con perfezione tecnica dall’artista, traendo spunto e dettato dall’iconografia classica, fonte di ispirazione dell’artista.

Ausilia Patane’: l’artista( che ha conquistato anche un prestigioso Premio dell’Accademia Euromediterranea delle Arti, il Premio Accademia Mare Nostrum) presenta una tecnica originale, unica, un bassorilievo composito e complesso( cm 70x100), in cui la scultrice- pittrice ha inteso esaltare, nel contrasto, l’aspirazione alla perfezione e la speranza di una eterna tutela della memoria storica della devozione della Santa e delle tradizioni etnoantropologiche del territorio; il titolo “Dal Fiore al Frutto” ma contiene una profonda allegoria sul risveglio delle nostre coscienze sopite.

Rosario Platania gia verticalista nella sua opera (cm 40x130 tec. Mista) si presenta con una composizione scenografica d’impatto, originale, un po’ alla Dali’, per fantasia ed originalità. I segni sono simboli riconducibili alla religiosità; la composizione moderna, vivace, d’impatto.

Claudio Quattrocchi “La Candelora” fantasmagoricamente rappresentata attraverso quel fascino barocco, quella voglia di stupire tutta siciliana… “ Il martirio e la festa” ( cm 70x100,  tecnica mista) : è il titolo che rimanda all’intrigante  commistione tra il sacro ed il profano, tipica delle feste religiose, in Sicilia, in particolare in tutto il Sud d’Italia

Silvano Raiti affronta il tema del femminicidio, nella sua opera in cui rappresenta Sant’Agata ( abito bianco, simbolo di verginità) come una donna qualsiasi , sulla Terra, una donna condannata alla violenza, nel riscatto della sua libertà; un’opera, tecnicamente perfetta,  coinvolgente emotivamente, una composizione che induce a profonde riflessioni. 

Santina Rapisarda ha scelto il fuoco dell’Etna e l’acqua del Mare Nostrum Mediterraneo, elemento rigeneratore, rendendo omaggio, pertanto, alla Santa attraverso una allegoria di due momenti della vita della Santa: la prima fase in cui Sant’Agata purifica la sua vita offrendo la sua anima al Signore e la seconda fase della sua vita in cui brucia tra le fiamme. Le sue opere sono Scogli sul mare e Cuore di Lava

Giovanni Seminara rende omaggio alla Santa con i fiori, in un rapporto intimo con la natura in cui  una luce rimanda alla illuminazione della vita di Sant Agata; i fiori adottati per la sua rappresentazione scenica dall’autore non sono  dei fiori comuni ma delle sterlizie, le sterlizie regine, o uccelli del Paradiso, tra i fiori più belli per eleganza e fascino.

Rosanna Signorello rappresenta con una fantasmagoria di colori una donna che viene fuori dalle fiamme del vulcano Etna “La vera fede in Dio è tutto”( è questo , il titolo) una tempera cm 50x 40: una metafora della storia di Sant’Agata che oltre le ceneri ritorna a noi, per illuminare le nostre coscienze

Salvatore Spina ci onora della sua presenza il maestro Spina con” Gli archi della marina” olio su tela cm 40x50 e “Via Crociferi” acquerello cm 50x70 in cui l’artista in uno struggente amarcord felliniano intende evocare quei luoghi che conservano la memoria dei festeggiamenti della Santa

Antonella Tornello una pittura semplice come il suo cuore che si accende di gioia nella sua opera nell’offerta sublime di un mazzo di fiori rappresentati in modo etereo, semplice, puro, come l’anima della Santuzza.

Angela Vasta acquerello con il vino tecnica speciale adottata in quest’opera da Angela Vasta che con Nero d’Avola E Nerello Mascalese ha creato (con il supporto di tubetti speciali “aqua brash” un’opera dal fascino particolare e particolarmente ecologica. Nell’altra sua opera, Vasta esalta il raccoglimento, la meditazione della Santa, colta nel suo percorso di acquisizione di consapevolezza, attraverso un’opera di rara bellezza, di memoria antonelliana, un olio su tela di una tale perfezione tecnica da renderla capace di qualsiasi confronto museale. 

Angela Vicari” Fede e Tradizioni” Viva sant’Agata: un acrilico cm 60x 50 che declina la devozione attraverso  la rappresentazione di personaggi di diverse generazioni, dall’anziano che a spalla sorregge i grandi ceri ai ragazzini ed ai più piccoli, un bozzetto documentario che scandisce uno dei momenti di attesa più coinvolgenti della festa della Santuzza. Vicari adotta una funzionale tecnica che scolpisce le posture dei corpi dei devoti.

Mariella Caruso con Le Sciantose una linea di Coffe che rendono il giusto tributo alla Santa alla donna Agata che immaginiamo con la sua coffa; sono coffe di particolare bellezza  realizzate con pizzi merletti,  nappine di seta, bottoni di velluto, decori d’oro e camei, piume di struzzo e fili d’oro.

Presente a Bruxelles attualmente, presentata da me al Grand Bal d’Italie, patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Bruxelles ed in un’elegante Galleria  delle Fiandre, adesso sarà con la mia Accademia Euromediterranea delle Arti a Parigi al Centro Culturale Cinese con pittori francesi, iraniani ed italiani.

E per finire Paun che  ha rappresentato una splendida Madonna  declinata sul canoni dell’iconografia bizantina

L’opera attrae immediatamente il pubblico, per la coloristica e per la tecnica sapiente e calibrata, compostamente declinata su un narrato pittorico di genere classico di sicuro gradimento

Di altri artisti parleremo alla prossima puntata di resoconto del vernissage cui era presente il direttivo dell’Accademia Euromediterranea delle arti con il critico Maria Teresa Prestigiacomo che ha proposto le mostre di Parigi, Bruxelles, Roma, in particolare Roma in Aprile 2020.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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