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Barcellona Pozzo di Gotto: al Teatro Mandanici sei novelle del “Decameron” lette da Tullio Solenghi

- di Marcello Crinò -

Uno spettacolo semplice, con un attore, un leggio e un faro per illuminarlo al centro del palcoscenico. Un teatro di parola ma denso di storie, antiche ma senza tempo, così come lo sono tutte le storie della grande letteratura.

Sabato 18 novembre in scena al Teatro Mandanici il “Decameron” letto da Tullio Solenghi, una scelta di sei  tra le più note novelle di questo capolavoro della letteratura italiana delle origini. Un progetto portato avanti dal direttore artistico del Mandanici, Sergio Maifredi, che ha introdotto la serata, spiegando che il lavoro preparatorio è stato seguito dal professore  Maurizio Fiorilla, docente all’Università Roma Tre, curatore dell’edizione Bur del Decameron di Giovanni Boccaccio e curatore della “voce” Decameron per la Treccani. L’intento è stato quello di far vivere la lingua del Boccaccio senza “semplificazioni” o “versioni in prosa”,  lavorando su una lingua che ha settecento anni ma che, attraverso la capacita di Tullio Solenghi, attore di teatro e grande talento comico, diventa comprensibile come l’italiano di oggi. Lo spettacolo è prodotto da TLP con il patrocinio dell’Ente Nazionale Boccaccio.

La consegna degli attestati agli stagisti 1

Le sei novelle lette da Solenghi: Chichibio e la gru, Peronella, Federico degli Alberighi, Masetto da Lamporecchio, Madonna Filippa e Alibech, fanno parte dei tre filoni principali contenuti nel capolavoro di Boccaccio: quello erotico avventuroso (naturalmente in un modo assolutamente fruibile anche ad un pubblico di giovani) come nella novelle di “Alibech”, quello della beffa come in “Chicchibio e la gru”, quello drammatico come in “Federigo degli Alberighi”.

Solenghi, con la lettura ad alta voce, è riuscito a rendere ben fruibile un testo che alla normale lettura a bassa voce di presenta arduo;  è riuscito a tirare fuori dalla pagina personaggi e storie, con le mille voci e le sapienti sfumature. Un divertimento per il pubblico che ha riempito la sala per circa tre quarti della sua capienza (di quasi mille posti) e un modo gradevole per avvicinare i giovani che si apprestano a studiarlo a scuola.

Dopo un bis, con la rilettura di una delle sei novelle, Solenghi ha letto un gustoso brano di Achille Campanile, “La quercia del Tasso” e ha ricordato il compleanno di Anna Marchesini (scomparsa nel 2016), che cade il 19 novembre, raccontando vicende curiose legate alla solo attività in Trio.

 Foto di gruppo con gli stagisti

Prima dello spettacolo Solenghi ha svolto un’intensa attività in città. Nella mattinata ha incontrato i reclusi e il personale della Casa Circondariale di Barcellona. Nel tardo pomeriggio, prima dello spettacolo, nel foyer del teatro ha consegnato gli attestati di partecipazione ai cinque giovani stagisti che hanno partecipato come assistenti alla regia allo spettacolo inaugurale di questa stagione del Mandanici “Le parole volano”. I loro nomi: Martina Genovese, Veronica Giambò, Dario Lombardo, Graziano Molino e Fabio Pirrotta.

I prossimi appuntamenti al Mandanici saranno:  il 9 dicembre “Lo Schiaccianoci” del Balletto di San Pietroburgo; 26 dicembre il “Gran Concerto di Natale” della Banda Placido Mandanici, direttore Bartolo Stimolo; 12 gennaio 2018 “Sogno e son Desto” con Massimo Ranieri; 10 febbraio “BuBBles”, family show di Marco Zoppi; 24 marzo il concerto di Jarabe De Palo; 14 aprile  “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, con il coro dell’Opera di Parma e l’Orchestra sinfonica delle Terre Verdiane; 5 maggio “Il canto di Nessuno. ODISSEA secondo l' Orchestra Popolare di Barcellona Pozzo di Gotto”, progetto speciale del Teatro Mandanici, ideato da Sergio Maifredi, regia di Mario Incudine, maestro concertatore Antonio Vasta.

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