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 - di M. C. -

Scenografie incantate e ballerini di fama internazionale per “Lo Schiaccianoci”, in scena il 9 dicembre 2017 alle ore 21 al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto. Tratto dal racconto di E. T. A. Hoffmann, “Lo Schiaccianoci” ha fatto innamorare generazioni di spettatori ed è lo spettacolo più rappresentato nel mondo durante le festività natalizie. Con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij su libretto di Marius Petipa e con costumi e scenografie create  appositamente per il tour italiano sulla base dei canoni artistici del  Grande Teatro Imperiale Russo, a metterlo in scena sarà il corpo di ballo del Saint Petersburg Classical Ballet Tradition, in tournèe nei maggiori teatri del Paese, con i solisti Ernest Latypov e Natalia Lazebnikova, entrambi anche solisti del Teatro Marinsky. Il Balletto di San Pietroburgo, anticamente chiamato “Balletto sul Neva”  è una storica compagnia privata nata a San Pietroburgo nel 1887 per volontà di Nobili Borghesi Russi con lo scopo di sviluppare la grande tradizione del balletto classico, ma anche di ricercare nuove  forme coreografiche.

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Il corpo di ballo è formato da ballerini provenienti dalle migliore accademie di danza di Mosca, San Pietroburgo, Ufa, Perm, nonché vincitori di concorsi internazionali di balletto. Il repertorio della compagnia include titoli classici come “Lo Schiaccianoci”, “Il Lago dei Cigni”, “La Bella Addormentata”, “Giselle”, “ Don Chisciotte”, “Cenerentola” ,”Romeo e Giulietta”, “ Carmen”, “ Il Corsaro”, “ Bayadere”. Già da tempo il Balletto è ospite  in tutto il mondo, dalla Germania alla Francia e Spagna, dal Sud Africa all’Argentina e Brasile, dagli Stati Uniti, alla Cina, riscuotendo sempre grande apprezzamento sia dal pubblico che dalla critica.

L’attuale direttore artistico della Compagnia è Timur Gareev, ex solista del Teatro dell’Opera e Balletto di Novosibirsk, a lungo solista per diverse compagnie di Mosca e partner di famose ballerine russe come Nadezhda Pavlova, Marina Bogdanova, Ludmila Semenova.

“Lo Schiaccianoci”, ambientato agli inizi dell’Ottocento, si svolge alla vigilia di Natale quando Drosselmeyer, eccentrico inventore di giocattoli molto amato dai bambini, viene invitato a casa del Sindaco. I giochi e le danze iniziano e Drosselmeyer organizza uno spettacolo di marionette e burattini nel quale il Re dei topi vuole rapire la Principessa, ma il coraggioso Schiaccianoci lo uccide e salva la Principessa, diventando così il giocattolo preferito della piccola Clara. In sogno, la bambina immagina l’invasione della sala da pranzo da parte dei topi guidati dal loro Re e lo Schiaccianoci che guida i soldatini all’attacco dominando la paura. Clara lo segue e lo salva, gettando la sua pantofola contro il Re dei topi che, sconfitto, scompare con le sue truppe. Drosselmeyer trasforma quindi lo Schiaccianoci e Clara in un Principe e in una Principessa e  l’atto si conclude con il famoso Valzer dei Fiocchi di Neve.

Nella seconda parte del balletto il sogno prosegue nella Città dei Dolci e con i festeggiamenti e le danze che si susseguono con ritmo incalzante, Spagnola, Orientale, Cinese, Russa (trepak) e Pas de Trois, fino al raffinato Valzer dei Fiori, dopo il quale Clara si risveglierà nella sua poltrona con il suo schiaccianoci in grembo, felice di aver vissuto questo magico sogno di Natale.

MESSINA, 21 NOV – ‘Uomini che non sanno amare, essere vittime di violenze oggi’ è il titolo della conferenza che si svolgerà sabato 25 novembre, alle ore 10, nell’aula Cannizzaro dell’Università di Messina (plesso centrale del rettorato). 

La tavola rotonda, per approfondire e sensibilizzare i giovani contro il dilagare della violenza di genere, è organizzata dall’associazione universitaria Artu.

Ai lavori parteciperanno, la professoressa Tiziana Vitarelli, associato di diritto penale al dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo messinese; la dottoressa Carmela Lo Re, ginecologa presso l’Azienda ospedaliera universitaria ‘Gaetano Martino’ e il professore Clemente Cedro, psicologo clinico, psicoterapeuta e aggregato di Psichiatria nel dipartimento di Scienze biomediche e odontoiatriche dell’Università di Messina.

Modera i lavori la vicepresidente di Artu, Valentina Coppola, portano i saluti Roberta Mele e Rosy Chiofalo, componenti dell’associazione.

Anche quest’anno la Brigata “Aosta”, dell’Esercito Italiano, e i suoi uomini hanno ricevuto il riconoscimento Premio Internazionale “Nassiriya per la Pace”. La manifestazione giunta alla quarta edizione, è intitolata alla memoria dei militari italiani caduti vittima dell’attentato in Iraq durante la missione “Antica Babilonia” nel 2003.

il Gen Buscemi ed il Col Zizza

ll Gen. Buscemi ed il Col. Zizza

Ogni anno i riconoscimenti vengono assegnati a chi, nell’ambito della propria professionalità si distingue nel campo sociale, per la difesa della pace, della legalità e della giustizia. Quest’anno i premiati per la Brigata “Aosta” sono stati il Colonnello Alfonso Zizza, Direttore Sanitario della Brigata “Aosta” di Messina, ed il Sergente Andrea Adorno, medaglia d’Oro al Valor Militare, in servizio presso il 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” di Catania. Il premio, organizzato dall'associazione culturale “Elaia” e patrocinata dal ministero della Difesa, dal ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali, dalla Regione Campania, dalla Provincia di Salerno e dai Comuni di Camerota, Vallo della Lucania e Celle di Bulgheria, è stato preceduto da una messa in onore dei caduti di Nassiriya celebrata dal Vescovo di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, presso il Santuario dell’Annunziata di Licusati alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, del Presidente dell’associazione “Elaia”, Vincenzo Rubano e da numerose autorità, civili e militari provenienti da tutta Italia.

Ten. Col. Angelo VESTO

Capo Sezione Pubblica Informazione

Giornalista – Pubblicista

Odg Sicilia (100978)

Comando Brigata Meccanizzata "AOSTA"

Palazzo Sant'Elia – Via del Vespro, 74

98100 MESSINA

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- Di Giuseppe Messina -

   Con grande soddisfazione seguo da molto tempo il “Quintetto Classico” di Messina” composto da Giuseppe Fabio Lisanti e Gabriella Anastasi (violini), Rosanna Pianotti (viola), Maurizio Salemi (violoncello) ed Alessandro Monteleone (chitarra). Ancora una volta questo gruppo musicale ha ottenuto uno straordinario successo a Barcellona Pozzo di Gotto dove è tornato ad esibirsi nell’auditorium “San Vito”, una perfetta cornice settecentesca ovvero la chiesa barocca sconsacrata, concessa, per l’occasione, dall’Amministrazione Comunale, dove sono stati eseguiti il “Quintetto in re maggiore n. 4, ‘Fandango’ G. 448” di Luigi Boccherini (Lucca 1743 – Madrid 1805) ed il “Concerto n. 1 in la maggiore op. 30” di Mauro Giuliani (Bisceglie 1781 – Napoli 1829).

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Foto sulle scale nella "Casa Museo" di Giuseppe Messina, da sotto a salire: Giuseppe Fabio Lisanti, Alessandro Monteleone, Alessandro Previti, Franco Raguseo e Tano Vitali. 

  

I componenti il “Quintetto Classico” sono eccellenti ex allievi del Conservatorio Corelli di Messina, escluso Maurizio Salemi che viene dalla rinomata scuola di musica di Fiesole, ma tutti hanno all’attivo numerosi premi ed una ricca carriera di concerti con diverse formazioni musicali.

   L’evento, organizzato dall’Associazione Musicale “Vincenzo Bellini” di Messina con la collaborazione dell’Associazione  “Diaphonia” di Barcellona Pozzo di Gotto, ha avuto luogo nella serata di domenica 19 u. s. riscuotendo un prevedibile magnifico successo sottolineato dai calorosi, interminabili scroscianti applausi di un pubblico veramente entusiasta e soddisfatto amante dell’ottima musica tanto che alla fine il Quintetto si è sentito in dovere di offrire una esecuzione extra, ovvero “Nubia” composizione del compianto Pippo Mafàli, intesa anche come omaggio allo stesso maestro che, a suo tempo, aveva scritto il brano per questa formazione della quale faceva parte come contrabbassista. Ma il M° Mafàli, aveva già realizzato il riadattamento di una altro suo brano per lo stesso “Quintetto Classico” ovvero la composizione intitolata “Dune”.

   In questo concerto si sono potuti notare due significativi aspetti della chitarra all’interno del Quintetto: nel repertorio Boccherini ogni strumento è perfettamente fuso con gli altri, praticamente la chitarra è utilizzata come strumento cameristico, mentre nell’opera di Giuliani, lo stesso strumento diventa solista e dialoga col quartetto d’archi alternando momenti di intensa cantabilità ed espressività musicale.

   Avevo avuto modo di essere spettatore durante altre esibizioni di questi straordinari musicisti ed è la seconda volta a Barcellona Pozzo di Gotto dove i cinque elementi sono tornati ad operare con molta disponibilità visto il successo ottenuto la prima volta nell’aprile del 2015 in occasione della presentazione del mio libro “Penelope”.

   Proprio per la stima reciproca, dopo il concerto, i componenti il quintetto, i maestri Giuseppe Fabio Lisanti ed Alessandro Monteleone hanno potuto accettare il mio invito a rimanere a cena – gli altri, a causa di incombenze sono dovuti andare via, però si sono uniti a noi il liutaio di Monteleone Alessandro Previti ed i due immancabili amici Franco Raguseo e Tano Vitali – e così hanno approfittato di visitare la mia “Casa Museo” ed ammirare le tante opere bronzee, pittoriche e grafiche non soltanto mie, ma anche di tanti altri artisti che le hanno donate.

Edizione numero Dieci per il Premio Internazionale di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino”, indetto dalla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù – S. Venera di Trappitello/Taormina (ME), guidata dal Sac. Padre Tonino Tricomi, e organizzato da Massimo Manganaro e Gioacchino Aveni, un importante traguardo che non può non lusingare e spingere al raggiungimento di nuovi obiettivi.

Il Concorso, oggi annoverato tra le più serie competizioni letterarie di rilievo presenti in Italia, è articolato in 5 Sezioni: Adulti (oltre i 15 anni) – A) Poesia in Lingua Italiana a tema religioso, B) Poesia in Vernacolo Siciliano a tema religioso (con traduzione in Lingua Italiana), C) Poesia in Lingua Italiana a tema libero, D) Poesia in Vernacolo Siciliano a tema libero (con traduzione in Lingua Italiana); Juniores (fino ai 15 anni) – E) Poesia in Lingua Italiana o Vernacolo Siciliano a tema libero (religioso e no).

I vincitori dell’Edizione del Decennale saranno proclamati nel corso della Cerimonia di Premiazione che si terrà nel 2018. E’ possibile partecipare a più Sezioni, ma con una sola opera per Sezione, dichiarata di propria esclusiva creazione; gli autori si assumono pertanto la responsabilità e garantiscono l’autenticità delle opere. Gli elaborati vanno inviati in sette copie, di cui sei anonime e una contenente l’indicazione della Sezione a cui si partecipa, le generalità, l’indirizzo, recapiti telefonici (fisso e mobile) ed eventuale e-mail, presso Parrocchia Sacro Cuore di Gesù – S. Venera - Via Francavilla - 98039 Trappitello Taormina (ME), oppure consegnati presso l’Ufficio Parrocchiale entro il termine di Mercoledì 31 Gennaio 2018. Si raccomanda di allegare breve curriculum. Gli Organizzatori del Premio si esimono da ogni responsabilità per eventuali smarrimenti o disguidi postali, si consiglia, pertanto, di contattare l’Organizzazione per accertarsi dell’avvenuto recapito delle Liriche. Le opere inviate, qualora se ne abbiano i mezzi, per esigenze organizzative, vanno trasmesse in formato Word anche al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In caso di stampa di una antologia del Premio, non si garantisce la pubblicazione delle Poesie non pervenute tramite e-mail. Per la partecipazione al Premio è richiesto, per spese di segreteria, un contributo complessivo di Euro 10.00 indipendentemente dal numero delle Sezioni alle quali si partecipa. Il contributo va inviato in contanti (si consiglia posta raccomandata). La partecipazione alla Sezione Adulti del Concorso è gratuita per gli studenti che partecipano tramite Scuola. E’ altresì gratuita la partecipazione alla Sezione Juniores del Premio.

Il Bando completo del Premio è consultabile sulla Pagina Facebook Premio di Poesia “Maria, Madre del Buon Cammino” – Trappitello Taormina.

Tante sono le Liriche già giunte alla Segreteria del Concorso. Alla passata edizione del Premio hanno partecipato centinaia di Poeti provenienti da tutta Italia e da oltre confine

Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Tel. 349/4289961.

  

 

 - di  Marcello Crinò -

Domenica 19 novembre il quartiere antico di Pizzo Castello, nella zona di Pozzo di Gotto, è stato attenzionato dall’associazione Genius Loci, che assieme all’associazione Pizzucasteddu Pizzu A Lampa e alla Confraternita Sant’Eusenzio ha permesso ai cittadini di visitare e conoscere luoghi e storie della zona. Questo in occasione delle terza presentazione del libro di Bernardo Dell’Aglio, presidente della Genius Loci, “Vicoli di Barcellona e Pozzo di Gotto. Immagini, storie, leggende”, pubblicato da Giambra Editori.

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La visita guidata, curata da componenti delle due associazioni nelle persone di Annalisa Dama e Walter Rizzo, ha permesso di far conoscere dall’esterno la casa dove viveva Graziella Pirri nel 1955, una ragazza che fu oggetto di una vicenda di cronaca di risonanza nazionale. Quasi di fronte è stato possibile visitare una casa contadina che ha mantenuto le caratteristiche strutturali originali. Sono stati percorsi vicoli e luoghi dove sorgeva una cava di argilla e relative fornaci e delle quali non rimane più nulla.

Una sosta all’Oasi di Sant’Eusenzio, ampia area a verde con quindici botteghe artigiane antiche e tremila reperti della cultura artigianale e contadina, con degustazione di pane caldo condito con olio e origano, e infine la presentazione del libro nella chiesa di Gesù e Maria.

Per iniziare la poetessa Maria Morganti Privitera ha letto la sua poesia “A funtana du Pizzucasteddu”, dove la fontana stessa racconta in vernacolo la sua storia. Proprio in prossimità della fontana il pittore Mimmo Ciarrotta ha esposto alcune sue opere ispirate a questi luoghi.

A relazionare sul libro Luigi Lo Giudice, vice presidente della Genius Loci, e Walter Rizzo. Il primo ha evidenziato che si tratta di un libro con preziose testimonianze di gente vissuta in un’epoca diversa dalla nostra, un libro che con le immagini denuncia lo stato di degrado in cui versano questi luoghi. Ha ricordato il lavoro svolto dal pittore Iris Isgrò, che nei suoi libri ha illustrato la vita che si svolgeva nelle strade e nei vicoli. Bernardo Dell’Aglio è il continuatore di Isgrò, entrambi peraltro accomunati dalla medesima passione di documentare la vita e le attività della tradizione. Per Walter Rizzo il libro è il grido di Bernardo, la sua voglia di appartenere alla comunità. Una voce che esige un ritorno alla vivibilità della città. Il nostro passato, le nostre tradizioni scomparse, ha detto, devono ritornare a vivere. Bernardo Dell’Aglio ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’iniziativa, ricordando le due Notti Antique svoltesi a Pozzo di Gotto, ha ricordato i dieci anni di attività della Genius Loci al servizio del territorio  e le altre due presentazioni del libro. Infine ha annunciato la nascita di un network delle associazioni e dei musei cittadini per coordinare operazioni culturali e sociali. Il libro, ha detto, è uno strumento per portare avanti altre iniziative, come i concerti jazz nei vicoli, le targhe con i nomi storici e popolari dei vicoli e la riedizione della guida ai beni culturali cittadini  “Il Pozzo e l’Aquila”. Ha portato i saluti padre Santo Colosi, Arciprete di Pozzo di Gotto, autore di una delle due prefazioni del libro, e un folto pubblico che ha potuto ammirare le opere custodite nella chiesa, tra le quali il quadro di Sant’Eusenzio, recentemente restaurato a spese della Confraternita, e il Trionfo della Croce, posto sull’altare maggiore.

- di Marcello Crinò -

Uno spettacolo semplice, con un attore, un leggio e un faro per illuminarlo al centro del palcoscenico. Un teatro di parola ma denso di storie, antiche ma senza tempo, così come lo sono tutte le storie della grande letteratura.

Sabato 18 novembre in scena al Teatro Mandanici il “Decameron” letto da Tullio Solenghi, una scelta di sei  tra le più note novelle di questo capolavoro della letteratura italiana delle origini. Un progetto portato avanti dal direttore artistico del Mandanici, Sergio Maifredi, che ha introdotto la serata, spiegando che il lavoro preparatorio è stato seguito dal professore  Maurizio Fiorilla, docente all’Università Roma Tre, curatore dell’edizione Bur del Decameron di Giovanni Boccaccio e curatore della “voce” Decameron per la Treccani. L’intento è stato quello di far vivere la lingua del Boccaccio senza “semplificazioni” o “versioni in prosa”,  lavorando su una lingua che ha settecento anni ma che, attraverso la capacita di Tullio Solenghi, attore di teatro e grande talento comico, diventa comprensibile come l’italiano di oggi. Lo spettacolo è prodotto da TLP con il patrocinio dell’Ente Nazionale Boccaccio.

La consegna degli attestati agli stagisti 1

Le sei novelle lette da Solenghi: Chichibio e la gru, Peronella, Federico degli Alberighi, Masetto da Lamporecchio, Madonna Filippa e Alibech, fanno parte dei tre filoni principali contenuti nel capolavoro di Boccaccio: quello erotico avventuroso (naturalmente in un modo assolutamente fruibile anche ad un pubblico di giovani) come nella novelle di “Alibech”, quello della beffa come in “Chicchibio e la gru”, quello drammatico come in “Federigo degli Alberighi”.

Solenghi, con la lettura ad alta voce, è riuscito a rendere ben fruibile un testo che alla normale lettura a bassa voce di presenta arduo;  è riuscito a tirare fuori dalla pagina personaggi e storie, con le mille voci e le sapienti sfumature. Un divertimento per il pubblico che ha riempito la sala per circa tre quarti della sua capienza (di quasi mille posti) e un modo gradevole per avvicinare i giovani che si apprestano a studiarlo a scuola.

Dopo un bis, con la rilettura di una delle sei novelle, Solenghi ha letto un gustoso brano di Achille Campanile, “La quercia del Tasso” e ha ricordato il compleanno di Anna Marchesini (scomparsa nel 2016), che cade il 19 novembre, raccontando vicende curiose legate alla solo attività in Trio.

 Foto di gruppo con gli stagisti

Prima dello spettacolo Solenghi ha svolto un’intensa attività in città. Nella mattinata ha incontrato i reclusi e il personale della Casa Circondariale di Barcellona. Nel tardo pomeriggio, prima dello spettacolo, nel foyer del teatro ha consegnato gli attestati di partecipazione ai cinque giovani stagisti che hanno partecipato come assistenti alla regia allo spettacolo inaugurale di questa stagione del Mandanici “Le parole volano”. I loro nomi: Martina Genovese, Veronica Giambò, Dario Lombardo, Graziano Molino e Fabio Pirrotta.

I prossimi appuntamenti al Mandanici saranno:  il 9 dicembre “Lo Schiaccianoci” del Balletto di San Pietroburgo; 26 dicembre il “Gran Concerto di Natale” della Banda Placido Mandanici, direttore Bartolo Stimolo; 12 gennaio 2018 “Sogno e son Desto” con Massimo Ranieri; 10 febbraio “BuBBles”, family show di Marco Zoppi; 24 marzo il concerto di Jarabe De Palo; 14 aprile  “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, con il coro dell’Opera di Parma e l’Orchestra sinfonica delle Terre Verdiane; 5 maggio “Il canto di Nessuno. ODISSEA secondo l' Orchestra Popolare di Barcellona Pozzo di Gotto”, progetto speciale del Teatro Mandanici, ideato da Sergio Maifredi, regia di Mario Incudine, maestro concertatore Antonio Vasta.

- di M. C. -

Il Centro Ufologico Nazionale di Messina, nel quadro dei suoi appuntamenti periodici, ha organizzato il Convegno: “UFO E ALIENI: FACCIAMO IL PUNTO” in cui, oltre a trattare come di consueto le varie tematiche relative all'argomento, si darà spazio a un piccolo dibattito  potendosi avvalere della presenza del Segretario Nazionale del CUN,  dottor Roberto Pinotti, una delle personalità più conosciute e sicuramente tra i maggiori esperti al mondo nel campo dell'ufologia. 

Un'occasione importante per avere alcune delle possibili risposte alle molteplici domande che si registrano da più parti con sempre maggiore curiosità ed interesse.

Il Convegno avrà luogo sabato 25 novembre 2017, presso il Salone degli specchi della Città Metropolitana di Messina, dalle ore 09.30 alle ore 12,00.

Dopo i saluti di Francesco Calanna, Commissario straordinario della Città Metropolitana, interverranno Antonio Morreale, Direttore del CUN di Messina, Rosaria Landro, del Coordinamento CUN di Messina, e infine Roberto Pinotti, Past President Segretario Generale del CUN.