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ROSEMARY CALDERONE Una speciale stella nel firmamento di cinema e teatro

  - Di Giuseppe Messina -

   Senza ombra di dubbio e con la massima certezza possiamo dire che Rosemary Calderone è una stella speciale nel firmamento della cinematografia e del teatro. Possiamo affermare ciò poiché, grazie al grande e difficile lavoro di Salvatore Cilona che ha fatto la trasposizione del film di Ridley Scott “Il Gladiatore” in teatro. In quest’opera Rosemary Calderone è stata la coprotagonista nei panni di Augusta Lucilla, la figlia prediletta dell’imperatore Marco Aurelio; una parte drammatica non certo facile. Personalmente, essendo stato, fortuitamente, l’interprete proprio di Marco Aurelio ed avendo lavorato spalla a spalla con lei, posso affermare che si tratta di un’attrice straordinariamente eccezionale ed ero meravigliato come mai il grande cinema non si fosse ancora accorto delle sue qualità.

con rosemary

   Adesso sembra giunta l’ora speciale per questa bellissima attrice siciliana della provincia di Messina: Rosemary Calderone vestirà i panni della protagonista, Silvana nel film di Annarita Campo “L’altra metà di me sei tu”, una storia che non potrà non suscitare grandi emozioni nell’attento spettatore; una passionale storia d’amore vissuta da due donne di cui l’altra è proprio la Campo. Ma è giusto continuare a dire di Rosemary della quale possiamo constatare che si tratta di una di quelle rare attrici che di questi tempi fanno la cosiddetta gavetta; lei l’ha fatta e si vede, e si sente e soltanto chi ha avuto il piacere di vederla in scena se ne può rendere conto: si tratta di una ragazza preparata e brava veramente perché pignola che non si accontenta della sufficienza. Lei dà sempre il massimo poiché è il massimo che vuole ottenere. Adesso sembra essere sulla giusta strada, e su questa strada non ha incontrato soltanto Annarita Campo, ma anche Nico Zancle, l’attore-regista messinese, allievo di Luchino Visconti, con il quale sta finendo di girare “Io donna detenuta donna” (guarda caso, in questo film, si ritrova, ancora una volta a lavorare con Salvatore Cilona e con me), un’affascinante storia molto drammatica che ha a che fare con la violenza sulle donne.

Rosemary dipinge ridotta

   Rosemary Calderone è un’attrice, ma non soltanto: si tratta di un’artista a tutto tondo; è una pittrice, ma ama anche lo sport ovvero il nuoto, la bicicletta, l’equitazione e le grandi passeggiate e correre là dove la natura è ancora incontaminata. Come se non bastasse è anche un’intellettuale con un preciso pensiero che la spinge a studiare se stessa, che la sprona a creare nuove storie per continuare a sognare perché sa che chi smette di sognare è come se non vivesse.

   Questa è un’attrice, che merita il successo, non soltanto per la sua preparazione artistica, per la sua bravura, ma anche per la sua grandissima umiltà, e se è vero che l’umiltà fa grande gli esseri umani, lei è un grande personaggio. Non basta avere frequentato corsi di specializzazione, accademie e quant’altro del genere per diventare buoni attori ed attrici se non si ha il grande pregio dell’umiltà. Rosemary ha frequentato il “Laboratorio di Ricerca Teatrale” del teatro Vittorio Emanuele di Messina, ha studiato presso “Studio Cinema”, l’“Accademia Internazionale di Teatro”, il Broadwey Musical Accademy ed i Master con Giancarlo Giannini e Ninì Ferrara, è stata protagonista nel cortometraggio “Il destino di un amore” scritto e diretto da lei stessa e la “Stanza Rossa” ambedue in concorso al “Davide di Donatello” 2018; ha partecipato ai films “A Better Tomorrow”, “Ballando in silenzio” e “Un tango prima di tornare”. In teatro, oltre al “Gladiatore”, è stata interprete in “A proposito di…”, “Donne”, “Caffè Chantant”, “Serata cabaret”, “La sagra troiana”, “Il sogno shekespeariano”, “Garden Cabaret”, “A famigghia difittusa”, “Rent – Adesso o mai più”, e “La Violenza”, la straordinaria opera del compianto Pippo Fava. Per la tv ha presentato i programmi: “Fox Time” e “Boom Boom Village”. Con “Il destino di un amore” ha vinto il 3° premio all’“Azzurro Film Festival”. In fine, recentemente le è stato assegnato il premio “Giulietta Masina” dell’edizione 2018 del “Belluno Film Festival”.

Annarita Campo

   Cosa vogliamo di più se non augurare ogni bene alla giovane Rosemary Calderone che, con serietà ed impegno certosino, sta dedicando la sua vita all’arte per la gioia del pubblico non sempre generoso?

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