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BREVE COMMENTO AL FILM '' BAARIA'' DI TORNATORE di Roberto Lo Presti

 Il film è molto bello, significativo, terribilmente vero nella storia della nostra tanto amata quanto 'schiaffeggiata' terra di Sicilia. Il periodo fascista, richiama e rievoca, per chi non ha vissuto ieri, foto, che i nostri padri ,ci hanno lasciato e son posti in biblioteca un pò polverosi. Dovremmo parlare del momento difficilissimo vissuto da tutto il Belpaese... non è facile , raccogliere e riassumere in breve ,le ragioni o meno ,gli accordi o disaccordi sfociati in una guerra tremenda senza pari. Discutere di 'Baarìa' ,significa vedere tutto il film, se è il caso più di una volta e fermarsi ad ogni piè sospinto , riflettere sulla storia, sugli accadimenti socio-politici spesso di 'sottobanco',che hanno inciso con solchi pesantissimi , i volti dei grandi lavoratori siciliani, che vivevano pure di stenti e difficoltà. Nelle suggestive , molteplici, variegate ed segnate figure, che appaiono per 10 minuti, possiamo, per somma sintesi ,asserire che la regia formidabile, muove: con gli occhi e con una sola mano, tutta una somma e seguenza d'immagini, ora sofferte ,ora ridenti di giovani: 'I futuri sposi', innamorati e sicuri di una vita decisamente serena, prospera ,da amare con tanto rispetto. La dignità delle madri,pur stremate e pallide ma sempre pronte a sollevare, le sofferenze dei figli e nipoti,i ‘’carusi’’,le dolci adolescenti, le comari dal balcone, i fiumi di vino nelle feste di famiglia, i gruppi solidali e forti ,ancor più rafforzano i durevoli sentimenti di una società ad economia agricola e zootecnica. In tal contesto, inizialmente pacato e lineare, si ribalta successivamente , la vita di ciascuno e di tutti. Il regime fascista dominante regge ed impone comportamenti 'a senso unico' i non fascisti, i dissidenti, i cattolici, il clero oscillante ,l'arrogante di turno, la definizione di speranze di politiche nuove...il tutto porta ad un caos spaventuoso, irruento, che straccia ogni volto umano, i poderi e le case...Immagini, dicevo , tanto feroci quanto vere,sono compiutamente articolate e rafforzate pur nella polvere che si solleva e cancella pur essa ogni aspetto primitivo del paesaggio; che tuttavia rimane fermo nella dimensione altamente cristiana per la presenza Altissima della chiesa del Paese che emerge nella totale bellezza del barocco siciliano, incancellabile e ricchissima dimensione ornamentale dei nostri cari Padri ...lontani. • Ma come concludere tal significativo, toccante, scellerato momento di frattura con la storia di ieri e di oggi, che risente sulla pelle dei figli e nipoti il dolore bruciante nel cuore? Si rivive si sente il suono ed lo sconquasso delle case cadenti, dei colpi di fucile, delle fughe sparse per i monti...(In tal istante, certo per storie diverse, pur se il senso rimane ,mi vien in mente :'L'addio ai monti' del Grande Manzoni: ''Addio ,casa natia, dove, sedendo, con un pensiero occulto s'imparò a distinguere dal rumore dei passi..'' e poi: ''Addio, chiesa, dove l'animo tornò tante volte sereno cantando le lodi del Signore...''.Allo stesso modo ,là con... la barca ,quà col carretto siciliano e con poche masserizie, si va altrove... ma...dove? dato l'inferno di ''men against'' .Destinazione ignota o di fortuna. E' notevole l'impatto umano e la frattura delle famiglie, ieri unite, oggi assai lontane e distrutte...-Nella totale e complessa realtà di ieri,dunque si innesta ora con voce dolcissima:  una stupenda colonna musicale.S uoni ben adeguati alle dinamiche di linguaggio dei bravi interpreti, che dialogano con amore, con veemenza, con rancore, con voce unica altitonante ed il sottofondo e le note dei fiati, accompagnano magistralmente lo stile inconfondibile del grande E.Morricone: immenso, insuperabile regista del sound. Egli ,ci fa vibrare, sognare, scuote l'animus e la mente e poi...la riaddolcisce con finezza angelica e soave...-Battono forte i tamburi in circostanze di lotta, di contrasti ,di fuga, significativo ,in vero ,il tocco profondo ad ogni passo delle vibrazioni, degli strumenti a corda,a percussione e non vengono meno quelli a fiato. Uno spettacolo da riveder più volte, per assaporar ogni cosa, dalla scenografia dinamicissima, alla regia formidabile ,talora indicata, da tre dita di una mano, che muovon nell'aere: ogni cosa e le tonalità musicali . Esse, a fortiori ,danno un felicissimo leason ad ogni ripresa ,già ,altamente significativa. Oggi, assistiamo a tal indimenticabile e struggente momento storico, che ha stracciato ,buona parte del paesaggio di Sicilia: terra ricca ma ,martoriata, culla di grandi intelletti ed uomini umili e generosi. Adesso, tornando a casa, i figli ed i nipoti ,aprendo l'album di famiglia, commenteranno le foto gialle e sbiadite dal tempo e rivedranno, quasi d'incanto, simili sottofondi e sguardi ,toccati dal dolore dei padri...sicuramente il cuor batterà più forte e più di una lacrima toccherà il viso del nonno, che appare, ancor triste e desolato...-

Grazie,amici , un abbraccio . Roberto Lo Presti da Messina-

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