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Per “Impronta d’autore” di scena all’Epicentro l’architetto Mario Benenati e i fumetti

- di Marcello Crinò  -

Domenica 19 all’Epicentro di Gala è proseguita la serie degli incontri, intitolati Impronta d’autore per il Museo Epicentro, che con cadenza mensile presentano personalità dell’arte e della cultura barcellonese. Hanno già preso parte: la pittrice e poetessa Salva Mostaccio, lo scultore Salvatore De Pasquale, il direttore artistico del Teatro Mandanici Sergio Maifredi, l’autore di queste note, il critico d’arte Andrea Italiano. Adesso è stata la volta dell’architetto Mario Benenati, fondatore nel 1990 della rivista Fumettomania.

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Ad introdurre la serata è stato come sempre Nino Abbate, fondatore ed animatore del Museo Epicentro, il quale ha ringraziato Benenati non solo per la sua partecipazione nonostante un recente intervento ad un occhio, ma anche per l’interessamento presso due autori di fumetti per realizzare due mattonelle che vanno ad arricchire il già nutrito patrimonio costituito da oltre mille opere. Si tratta di John Bolton di Londra e Scott Hapton di High Point, Nord Carolina.

Mario Benenati è stato presentato dall’architetto e fumettista Michela De Domenico, autrice di un libro su architettura e fumetti, la quale ha ricordato come lo ha conosciuto. Lo ha incontrato ai tempi dell’Università sul traghetto Reggio Calabria-Messina mentre leggeva Corto Maltese, ed essendo anche lei interessata ai fumetti iniziò una discussione con lui. Da allora sono rimasti amici e si incontrano spesso nelle manifestazioni del settore.

L’assessore alla cultura Ilenia Torre ha portato i saluti dell’Amministrazione Comunale, evidenziando che Benenati è in costante attività con la divulgazione del fumetto nelle scuole, ed ha un sogno, quello di realizzare una Mediateca del fumetto. L’Amministrazione, ha detto, ha intenzione di dare un contributo concreto a questo progetto.

Si è entrati nel vivo dell’incontro con l’intervista condotta da Cristina Saja, della testata on-line 24live.it, che sta appoggiando l’iniziativa. La Saja ha letto la nota biografica di Benenati, classe 1967, laureato in Architettura. Dal 1977 legge e colleziona fumetti (supereroi Marvel e dc Comics, Bonelli, Bande Dessinèe, Italiani e graphic novel). Oltre che di fumetti è appassionato anche di musica (anni ’80, jazz e rock) e di film di fantascienza e di animazione.

Mario Benenati ha spiegato come è nata Fumettomania, cioè sulla scia della “Fanzine” Comic Book, fatta con amici di Catania. Dopo la scissione con questi amici realizzò il numero zero, presentandolo al Salone di Lucca. Da allora continuò per parecchio tempo con la rivista stampata, finchè a causa dei costi di stampa decise di realizzarla solo in versione digitale, ed ogni tanto qualche numero stampato. Benenati ha parlato diffusamente dell’affascinante mondo dei fumetti e della loro valenza sociale. Infatti di recente ha portato avanti un progetto sulla migrazione: un progetto itinerante per la raccolta di fondi destinati ad una postazione internet a Lampedusa.

Il suo sogno è quello di realizzare a Barcellona una Mediateca del fumetto, progetto al quale lavora da tempo, per poter collocare sedicimila fumetti e metterli a disposizione di tutti. Barcellona, ha precisato, su questa iniziativa si è mostrata sonnecchiante, ma bisogna comunque andare avanti. Ha annunciato che dal prossimo otto marzo inizierà la pubblicazione sul blog “La Mediateca del fumetto” di materiali (testi e disegni) sulle donne, e forse in seguito sarà realizzata una versione stampata.

Come da prassi, alla fine ha lasciato su una mattonella di argilla cruda l’impronta della mano destra, che andrà ad arricchire la collezione del Museo.

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